Parrocchia di San Martino a Vado
Strada in Casentino
N. 1 Luglio 2003
La bontà di Dio si fa visibile in ogni creatura,
anche in te.
SOMMARIO
per tutto il bene che mi ha fatto
e tutti quanti in qualche modo se ne accorgono
11 La preghiera per chi lavora
pag. 17 Gruppo del ricamo
pag. 18 Coro
pag. 19 Misericordia
pag. 20 Avis
pag. 21 Scuola Materna Alterini
pag. 22 Gruppo Azione Cattolica
pag. 23 Consiglio Pastorale Parrocchaile
pag. 24 Il Catechismo
Editoriale
Benvenuto a "In Cammino"
Carissimi,
è con gioia e soddisfazione che salutiamo il primo numero del giornalino parrocchiale, che vuol portare nelle case una voce nuova per crescere interiormente.
E' constatazione comune notare come nel nostro paese nessuna famiglia (eccetto la extracomunitaria di religione diversa), anche se poco praticante, vuole sentirsi fuori dalla chiesa e dall'ambito cristiano.
Il giornalino potrebbe essere il legame concreto per un contatto con la Chiesa e con Gesù Cristo, VITE da cui promana linfa spirituale.
Papa Giovanni, esprimeva la realtà della Parrocchia con l'immagine della fontana del villaggio, alla quale tutti, in qualche modo, vanno ad attingere acqua per soddisfare la loro sete. Ci auguriamo che questo giornalino possa diventare luogo comune in cui riconoscersi appartenenti alla realtà parrocchiale.
Apprezzo molto l'idea di aprire questo strumento ai gruppi, alle associazioni, alle realtà che caratterizzano la vita del paese per informare sulle proprie attività ed iniziative.
Il singolo gruppo non sempre trova la forza e l'energia per proporsi all'attenzione e considerazione degli altri. Questa apertura è un'occasione offerta per farsi conoscere ed ampliarsi. In situazioni come la nostra, paese di mille anime circa, l'unirsi è un valore da privilegiare e seguire considerando che 1& stesse persone spesso si muovono su fronti ed ambiti diversi.
L'uscita di questa pubblicazione per il momento è ogni due mesi, per il futuro vedremo. Mi auguro che l'iniziativa trovi accoglienza tra i DESTINATARI-LETTORI e l'entusiasmo del gruppo redazionale sia contraccambiato con la collaborazione alla pagina APERTA.
Si spera anche che tra i giovani, oggi molto esperti nelle arti mediatiche, sorga un gruppetto disponibile a dar man forte ed a condurre avanti l'opera per il bene di tutta quanta la comunità.
Il tema che ci accompagnerà in quest'inizio è: "LA BONTA' DI DIO SI FA PRESENTE IN OGNI CREATURA, ANCHE IN TE". La scelta di questa ricerca e riflessione è dovuta ad una duplice constatazione.
In primo luogo nella nostra società c'è tanta confusione tra ciò che è bene e ciò che non lo è e in ogni dove domina l'incapacità a riconoscere ciò che è BUONO VERAMENTE.
Per secondo nell'esperienza religiosa cristiana, SCOPRIRE il DIO BUONO che ci ha presentato Gesù Cristo aiuta a vincere la diffidenza verso di Lui, a superare il dubbio dell'Amore e Bontà a noi rivolti, a vivere, purificando l'immagine di Dio che abbiamo dentro, un vero rapporto filiale col Padre che sta nei cieli.
Termino con l'augurio fatto a tutti i lettori, di conoscere sempre più il DIO BUONO, che in Gesù si è manifestato e reso visibile.
Il Vostro Parroco, Don Roberto
Spiritualità
LA BONTÀ DI DIO
<<DIO è buono, è più che buono, È LA BONTÀ...>>
È questa l’esperienza di Dio vissuta da molti santi fra i quali S. Teresa Couderc.
È però riduttivo dire che il tema della Bontà è centrale nella spiritualità della Chiesa, anche se è sicuramente importante, perché si tratta di "qualcosa" che è proprio e caratteristico di Dio e che ogni uomo è chiamato a contemplare.
Quando parliamo di Bontà di Dio, siamo subito rimandati alle "Origini", alla Genesi di tutto:
Dio disse...
Dio creò...
Dio vide che era cosa buona..
.
E’ questo il ritornello che troviamo nel primo capitolo della Genesi, quando Dio crea la luce, separa le acque che stanno sotto il cielo da quelle che vi stanno sopra, quando crea i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brulicano nelle acque ...
Dio crea con la sua parola, poi si ferma ad contemplare quanto ha fatto e dalla sua bocca esce una esclamazione di ammirazione:<<E’ cosa buona!>> per arrivare all’apice della creazione, quando disse:
<<Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza...
Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò;
maschio e femmina li creò. ...
Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona>>.
S. Teresa ha vissuto un’esperienza mistica che ci può aiutare nella nostra riflessione.
Cosi lei racconta in una lettera quanto vissuto:
<<Mi sento morire di vergogna quando medito la vita dei santi senza mai far niente per imitarli. Non oso quindi parlarle di me, Reverendissima Madre, se non per dirle che il buon Dio mi tratta con troppa bontà, facendomi gustare la felicità nel suo servizio, sebbene io non ne sia degna, ma per fortuna Lui per donarci le sue grazie non considera i nostri meriti, ma unicamente la sua grande misericordia.
Qualche giorno fa ho avuto una luce che mi ha molto consolato. È stato durante il ringraziamento, mentre facevo alcune considerazioni sulla bontà di Dio: come non pensare in quel momento alla bontà infinita, bontà increata, sorgente di tutte le bontà! E senza la quale non ci sarebbe bontà alcuna, sia negli uomini, sia nelle altre creature. Ero estremamente commossa per queste riflessioni quando vidi scritto, come in lettere d’oro, questa parola Bontà che con indicibile dolcezza stavo ripetendo da tanto tempo.
La vidi, ripeto, scritta sopra tutte le creature animate e inanimate, ragionevoli o no tutte portavano questo nome di bontà, lo vedevo persino sulla sedia che mi serviva da inginocchiatoio. Compresi allora che tutto ciò che queste creature posseggono di buono, i servizi e gli aiuti che ci rendono, tutto è un beneficio che dobbiamo alla bontà del nostro Dio, che ha comunicato loro qualche cosa della sua infinita bontà, affinché noi lo potessimo riconoscere in tutto e ovunque.
Ma quanto le sto dicendo è nulla: oh! se potessi dirle qualche cosa di ciò che ho provato in quel momento, ma è impossibile. Ciò che è divino non si può esprimere! Solamente non mi stupisco che i santi fossero rapiti alla vista di questa bontà tanto poco conosciuta da troppe anime. Questa impressione mi è durata parecchi giorni, durante i quali potevo gustare solo quello che avevo visto e sperimentato. Reverendissima Madre, voglia ringraziare per me questa divina Bontà e chiederle che io non sia più così cattiva, perché non mi trovo migliore.>>
La Bontà è ontologica a Dio, in lui si trova ogni bene e niente altro che bene, <<ogni bene viene da Lui>> ed è una bontà gratuita che ha il suo principio e fine nell’Amore. Lui, infatti, <<fa sorgere il sole sopra i malvagi e sopra i buoni e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti>> e <<mai si stanca di fare del bene alle sue povere creature, senza guardare ai loro meriti o demeriti>>.
Nella gratuità che caratterizza la Bontà che è il Creatore, c’è la comunicazione di sé alla creatura. Così è dell’Amore che si comunica all’amato trasmettendole quello che ha e quello che è.
In ogni realtà creata c’è qualcosa del Creatore, è vero, ci vogliono "occhi" che sappiano vedere e riconoscere la presenza di Dio in ogni cosa e realtà creata ma questo è un dono ed un cammino da percorrere. Nella misura in cui l’uomo riconosce il tanto bene ricevuto dal Signore, desidera ed impegna la sua vita ad amare e servire il Signore perché dopo avere scoperto l’amore grande che il Creatore ha per lui, non desidera altro che corrispondere a questo amore.
L’ascolto della Parola di Dio è sicuramente la via per imparare a riconoscere la presenza di Dio in ogni cosa creata perché la Parola è il Verbo fatto carne, è la Bontà.
Nell’ascolto della Parola impariamo a guardare ogni cosa creata come la guarda Dio, a guardare noi stessi con gli occhi di Dio per poter affermare:<<Sono cosa molto buona…>> e per affermare del mio fratello <<E’ osa molto buona…>>.
Impariamo a fare verità nella carità, a riconoscere cioè la nostra vera identità: siamo creature e non il Creatore, da Lui veniamo, a Lui andiamo e di Lui abbiamo bisogno. Poiché creature, siamo segnate dal limite che è povertà, perché dice che non possiamo tutto ma è anche ricchezza perché dice quello che possiamo; siamo creature peccatrici, tendiamo a rinnegare La nostra origine e il Fine per cui siamo fatti. Ma l’ascolto assiduo della Parola, ci dà di accogliere noi stessi e gli altri, che sono come noi creature, perché lì troviamo il Signore che ci cerca continuamente, ci ama a prescindere da quello che facciamo perché ci ama per quello che siamo; intraprendiamo un cammino nel quale :<<anche nelle grandi verità come il peccato e le sue conseguenza, si scopre un Dio Buono e misericordioso...>>
E la Bontà, comunicandosi alla creatura, la conforma a Lei nei pensieri, sentimenti, desideri, comportamenti, scelte... Diventiamo simili a Gesù che è la Bontà.
Le preghiere del mese
PREGHIERE ALLO SPIRITO SANTO
Credo in te, Spirito Santo
Credo in te, Spirito Santo,
Signore e datore di vita,
che libravi sulle acque della prima creazione
e scendesti sulla Vergine accogliente
e sulle acque della nuova creazione.
Tu sei il vincolo della carità eterna,
l’unità e la pace dell’amato e dell’amante,
nel dialogo eterno dell’amore.
Tu sei l’estasi e il dono di Dio,
colui in cui l’amore infinito
si apre nella libertà
per suscitare e contagiare amore.
Tu sei in noi ardente speranza,
tu che unisci il tempo e l’eterno,
la Chiesa pellegrina e la Chiesa celeste,
tu che apri il cuore di Dio
all’accoglienza dei senza Dio,
e il cuore di noi, poveri peccatori,
al dono dell’amore che non conosce tramonto.
In te ci è data l’acqua della vita,
in te il pane del cielo,
in te il perdono dei peccati,
in te ci è anticipata e promessa
la gioia del secolo a venire.
Bruno Forte
Accordami, o Spirito Santo
Vieni, o Spirito Santo,
dentro di me,
nel mio cuore e nella mia intelligenza.
Accordami la tua intelligenza
perché io possa conoscere il Padre
nel meditare la parola del Vangelo.
Accordami il tuo ardore
perché anche quest’oggi,
esortato dalla tua parola,
ti cerchi nei fatti e persone che ho incontrato.
Accordami la tua sapienza
perché io sappia rivivere e giudicare
alla luce della Parola
quello che oggi ho vissuto.
Accordami la perseveranza
perché io con pazienza
penetri il messaggio di Dio nel Vangelo.
Accordami la tua fiducia
perché sappia di essere fin da ora
in comunione misteriosa con Dio
in attesa di immergermi in lui
nella vita eterna dove la sua parola
sarà finalmente svelata
e pienamente realizzata.
San Tommaso D’Aquino.
Prendici per mano
Prendici per mano, o Dio, nostro Padre.
Tu solo puoi guidarci nel nostro cammino
e aiutarci a superare ogni difficoltà.
Sappiamo di essere deboli e poveri,
ma tutto possiamo nella tua potenza
e nel tuo conforto.
Tu sei la nostra unica speranza:
ciò che è impossibile a noi,
è facilissimo nelle tue mani.
Tu sei un Dio vicino e ricco di misericordia:
rendici attenti alla tua presenza,
docili alla tua parola,
disponibili al tuo progetto di vita.
Trasforma con il tuo Spirito le nostre persone:
rendici più trasparenti e generosi,
capaci di ascoltare e di rispondere sempre,
capaci di pregare.
Fa’ che maggiormente uniti a te e tra di noi
siamo segno della tua carità verso tutti.
Alimenta la nostra speranza
con la certezza che non una lacrima,
uno sforzo,
una fatica sarà inutile,
se vissuta con amore verso te e i fratelli.
Tu solo puoi dare alla nostra mente,
consolazione al cuore,
pace allo spirito.
Fa’ che ti sappiamo riconoscere nell’istante,
nel quotidiano,
nella condizione concreta che viviamo,
per far bene e con amore ogni cosa.
Le preghiere del mese
Ma tu aspettavi me
Io ti cercavo Dio.
Volevo che tu mi convincessi della tua realtà
e mi dimostrassi la tua potenza
e la tua bontà.
Io ti chiedevo chiarezza
circa il senso di questa esistenza
enigmatica e confusa.
Ma tu aspettavi me.
Ti cercavo nel cielo.
Tu aspettavi me su questa terra,
qui dove Cristo è vissuto.
Tu volevi che io,
con parole e opere,
provassi la tua potenza
e la tua bontà.
Questo mi fa paura.
Hai aspettato invano?
Tutto è troppo grande per me, Signore,
e io sono troppo piccolo.
Signore, fa’ che io non disperi!
Se non posso fare qualcosa di grande,
concedimi almeno di essere fedele nell’impegno,
fammi sentire dove tu mi vuoi
e che cosa attendi da me.
Johann Bernitz Hygen
Cosa dicono i Padri della Chiesa
<<Che cosa renderò al Signore
per tutto il bene che mi ha fatto?>>
Che linguaggio potrà esporre degnamente i doni che Dio ci ha fatto? Tale è la loro abbondanza che il numero ce ne sfugge; essi sono così grandi e di tale natura che uno solo ci costringe a offrire tutta la nostra gratitudine a colui che ce li ha elargiti...
Ma c’è un dono che non si può tralasciare neppure volendolo e che, se siamo dotati di intelligenza e di mente sana, è assolutamente impossibile passare sotto silenzio, anche se ci troviamo più che mai incapaci di parlarne degnamente: Dio ha fatto l’uomo a sua immagine e somiglianza, e lo ha reso degno di fargli conoscere se stesso. Con il dono dell’intelligenza lo ha posto al di sopra di tutti gli esseri viventi, gli ha offerto di godere gli incomparabili splendori del paradiso, e lo ha costituito padrone di tutto ciò che si trova sulla terra. Quando poi l’uomo fu ingannato dal serpente, quando cadde nel peccato e, con il peccato, nella morte con tutto ciò che essa comporta, Dio non lo abbandonò. Al contrario, gli diede anzitutto il soccorso della Legge, gli pose accanto degli angeli che lo difendessero e si prendessero cura di lui, inviò dei profeti per rimproverargli le sue malvagità e insegnargli la virtù. Spezzò con le minacce la sua inclinazione al male e con le promesse destò il suo desiderio del bene; e spesso mostrò in figura, con esempi salutari che servissero di ammonimento per gli altri, a che cosa terminano bene e male. E sebbene gli uomini, dinanzi a tutti questi doni e ad altri simili, si ostinassero nella disobbedienza, Dio non si allontanò da loro.
Pur avendo offeso il nostro benefattore con l’indifferenza per i doni ricevuti, non siamo stati abbandonati dalla bontà del Signore, né separati dal suo amore per noi; anzi siamo stati richiamati dalla morte e resi nuovamente alla vita dallo stesso Signore nostro Gesù Cristo. E il modo con cui siamo stati salvati è degno di un’ammirazione ancora più grande. Lui, di condizione divina, non volle conservare gelosamente per sé l’uguaglianza con Dio, ma annientò se stesso prendendo condizione di schiavo (Fil. 2,6-7).
Ha preso su di se le nostre debolezze, ha portato le nostre sofferenze, è stato trafitto per noi, perché noi fossimo guariti grazie alle sue ferite. (cfr. Is. 53,4-5). Ci ha riscattati dalla maledizione facendosi maledizione per noi (cfr. Gal. 3,13); ha sofferto la morte più infamante, per condurci alla vita della gloria.
E non gli è bastato ridare la vita a quelli che si trovavano nella morte, ma ha anche offerto loro la sua dignità divina; ci ha preparato un riposo eterno, una beatitudine immensa che supera ogni immaginazione umana.
Che cosa dunque renderemo al Signore per tutto quello che ci ha donato? (cfr. Sal. 115,12).
Egli, poi, è così buono che non domanda nulla in compenso dei suoi benefici, ma si accontenta di essere amato.
Vi dirò quel che provo: quando tutte queste cose mi ritornano alla mente, sono preso da un brivido e da un’ansietà terribile nel timore che, per la mia negligenza e il mio affaccendarmi in cose vane, io mi escluda dall’amore di Dio e diventi per Cristo motivo di vergogna.
San Basilio
La ragione e la fede
IL MONDO RIVELA LA BONTA’ DI DIO:
... E TUTTI IN QUALCHE MODO SE NE ACCORGONO!!
La speculazione filosofica sul bene trae origine da Platone: Platone aveva conosciuto Socrate, che era stato il suo maestro, e gli aveva insegnato che vale la pena nella vita cercare la verità, cercare ciò che conta, anche morire per un ideale. Platone rielaborando in modo personale gli insegnamenti di vita del maestro e andando oltre, crede che nell’uomo c’è questa ricerca di perfezione e di verità che però non può trovare in se stesso. Il Bene è fondamento ultimo di ogni realtà: Platone lo paragona al sole che dà agli oggetti non solo la possibilità di essere veduti, ma anche quella di generarsi, di accrescersi, di nutrirsi; e come il sole pur essendo causa di tutte queste cose non è nessuna di esse, così il bene come fonte della verità, della bellezza, della conoscibilità,… e in generale dell’essere, non è nessuna di queste cose e le trascende tutte. Platone vede anche nella bontà del Demiurgo, colui che ha fatto il mondo, la ragione unica, il solo motivo che lo ha indotto alla creazione del mondo sensibile, assumendo come modello le Idee, la realtà vera, la realtà perfetta. Il bene fa essere e rende conoscibile il mondo delle idee, cui lo stesso mondo sensibile partecipa per quello che ha di vero e di buono.
Insomma, anche per Platone, ciò che vediamo e che facciamo di bene è qualcosa che in parte ci appartiene, ma che ancor più ci trascende, perché non la prendiamo solo da noi stessi, ma da qualcos’altro che ce la dona e a cui dobbiamo guardare.
Il bene è la radice di tutte le cose; Aristotele polemizzerà con Platone dicendo che il bene non è solo un’idea trascendente, ma costituzionale dell’uomo. Nell’uomo stesso è presente oltre alla materia la "forma", il principio che dona la vita, l’anima, ed essa in se stessa è elemento spirituale: la trascendenza presente nella persona umana stessa.
Queste concezioni sono state assunte in seguito dal pensiero cristiano che le ha riviste alla luce della rivelazione di fede della Creazione descritta all’inizio della Genesi: Dio è il Sommo Bene e l’Essere Supremo e le creature sono buone in quanto, da lui create,gli sono in qualche modo simili; l’uomo, al vertice della creazione, è fatto addirittura ad immagine e somiglianza di Dio.
Riconoscere questa realtà di fede, visibile anche ai pensatori greci che l’hanno teorizzata vedendo la natura e scoprendo nell’uomo il desiderio di conoscenza del bene e del vero, è comprendere che l’uomo non può vivere separato da Dio, perché da lui proviene, in lui trova la sua vera essenza, la sua origine, la sorgente dell’amore che miracolosamente può sgorgare anche da se stesso, come qualcosa di conosciuto e di sconosciuto allo stesso tempo. L’uomo creato da Dio, plasmato da Dio e vivificato dallo stesso soffio vitale che è presente nella divinità, ha i connotati interiori di Dio, vive della vita che ha origine nell’amore del Padre.
Il Catechismo della Chiesa Cattolica inizia con questa alta prospettiva, che ci porta direttamente a Dio e al bene che proviene da lui, che pervade l’universo e che abita in noi:
"Dio, infinitamente perfetto e beato in se stesso, per un disegno di pura bontà, ha liberamente creato l’uomo per renderlo partecipe della sua vita beata. Per questo, in ogni tempo e in ogni luogo, egli è vicino all’uomo. Lo chiama e lo aiuta a cercarlo, a conoscerlo e ad amarlo con tutte le forze. Convoca tutti gli uomini che il peccato ha disperso, nell’unità della sua famiglia, la Chiesa. Lo fa per mezzo del Figlio suo, che nella pienezza dei tempi ha mandato come Redentore e Salvatore. In lui e mediante lui, Dio chiama gli uomini a diventare, nello Spirito Santo, suoi figli adottivi e perciò eredi della sua vita beata"
A questa speranza ci chiama la nostra fede, speranza che trova conferma nei nostri desideri, e che ci dà indicazione certa di dove possiamo cercare e trovare il bene che sia realmente tale. Se cerchi nel posto giusto, troverai ciò che cerchi
Proposte per la preghiera
ASCOLTANDO LA PAROLA…
PER LA PREGHIERA PERSONALE

Grazia da chiedere: Donaci Signore un cuore che si apra a te, che sappia
scegliere la parte migliore, che nel lavoro di ogni giorno
rimanga lontano dagli affanni e riposi in te.
<Mentre erano in cammino, entrò in un villaggio una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa. Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola; Marta invece era tutta presa dai molti servizi. Pertanto, fattasi avanti, disse: <Signore, non ti curi di mia sorella che mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti> . Ma Gesù le rispose: <Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c’è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore che non le sarà tolta>.
Lc 10,38-42
Aiuto per la preghiera personale sul brano del Vangelo:
Un brano un po’ forte, che può suscitare in noi reazioni interiori differenti. Con un giudizio sommario potremmo anche liquidare l’ingratitudine di Gesù che non riconosce gli sforzi di Marta, e che approva i fannulloni. "Bella forza stare tranquilla ad ascoltare il Signore mentre l’altra si fa in quattro perché tutto vada bene! Dopo tutta sta’ fatica, manco la riconoscenza di Dio!"
Ma… è un po’ strano questo Gesù che ci invita a guardare le cose da un altro punto di vista.
Gesù è ben accolto a casa di Marta, e lei desidera servirlo nel migliore dei modi. Infatti dimora a casa sua in quel giorno; è pertanto riconoscente della sua accoglienza: non se ne va via indispettito!
Per comprendere meglio il brano e vedere le cose mettendosi al posto di Gesù ( "io al posto di Gesù?!" … Sì, proprio tu…) posso pensare di essere invitato a casa di qualcuno a pranzo, e che, mentre sono seduto davanti ad un buon piatto e parlo di me, della mia vita, chi mi ha invitato si agiti in continuazione cercando di fare in modo che tutto sia efficiente,… tutto sia in ordine,… io abbia il necessario,… la sedia sia comoda,… il bicchiere sia pieno,… la pasta non si scuocia,… il secondo non si raffreddi,… il gelato non si squagli,… e io parlo. "Camomìllati"!!! Desidererei essere ascoltato: è ciò che manca alla perfezione.
Forse in certe situazioni l’efficienza non è tutto. Fa perdere il gusto dell’incontro.
Gesù, facendole notare il suo agire forse le ha risparmiato una grossa delusione: a sera, alla sua partenza, sarebbe rimasta amareggiata dal ritrovarsi stanca per il lavoro, e triste per non aver ascoltato niente di ciò che le aveva detto. Il Signore era passato, ma in lei non aveva lasciato alcun segno, se non un buon mal di schiena. Allora è ovvio che dal mio punto di vista è esigente il Signore!
Magari invece, dopo la sua risposta a bruciapelo, si è presa un break, ha fatto due chiacchiere con lui, mostrandogli che era veramente contenta di ospitarlo e di poter ascoltare come se la passava in quei giorni. Così forse le ha anche detto:
Proposte per la preghiera
"Sai, ultimamente non ho un attimo di tranquillità: corro così tanto che oggi mi fa proprio piacere fare una sosta in buona compagnia, qui seduto con voi. Finalmente mi riposo un po’; e anche tu mica sei messa tanto meglio di me!… Sai, vorrei prendermi del tempo per pregare in solitudine mio Padre, è tanto che non lo faccio e penso che prima o poi mi concederò una sosta, magari sul monte Tabor: lì c’è proprio il clima giusto per parlare con mio Padre. In questo periodo ho sempre un nuovo posto da visitare, i discepoli da istruire, tutti che mi vengono dietro, i malati da guarire,… Tempo fa ci si è messa anche la suocera di Pietro che mi ha fatto quasi prendere un infarto: stava lì lì per tirare il calzino! …Dovrei farmi proprio una vacanza tranquilla… Sì, in un luogo solitario, il Tabor,… ho poi dei progetti che devo discutere con mio Padre…. E tuttavia sono nella pace in ogni cosa che faccio: Lui è sempre con me, opera in me e attraverso di me, e io sempre con Lui; lo trovo in ogni cosa, tutto è frutto della sua bontà, e noi siamo una cosa sola… Poi mi piace ripetermi qualche frase dei salmi mentre sono in cammino, guardare la natura e lodarLo per come ha fatto bene tutte le cose, ringraziarlo per ogni cosa che mi dona, sapendo che tutto è riflesso della sua bontà. Accolgo ogni persona che viene a me, ogni impegno della giornata come se fosse il suo amore a metterlo nelle mie mani, e io lo accolgo e lo tratto con amore perché vivo nel suo Amore. Siamo proprio una cosa sola…"
Diventa ciò che sei: fratello di Gesù, figlio del Padre… avete in comune qualcosa, no?
Puoi rileggere il brano e meditarlo, se ti aiuta, alla luce di ciò che hai letto e ti ha toccato…
MA SE PREGO, CHI LAVORA?…
Un suggerimento di preghiera
per prendere "due piccioni con una fava"…
È vero che molte volte non è facile trovare il tempo e la serenità per avere dei tempi di preghiera durante la giornata. Ciò non significa che per pregare sia necessario ogni volta avere il luogo giusto, il silenzio adatto, poca gente intorno,…
Fa bene a noi ogni tanto darci degli spazi per stare un po’ in dialogo in solitudine col Signore; sarebbe l’optimum avere tutti i giorni uno spazio fisso (fosse anche dieci minuti la sera) per leggere una pagina di Vangelo e farla diventare dialogo con Dio. Al contrario di ciò che a primo acchito si potrebbe pensare, è un sistema che ci riporta coi piedi per terra, facendoci guardare la realtà in cui viviamo alla luce dello sguardo del Signore, dei suoi criteri di vita per affezionarci a Lui.
"Ma quando non è possibile perché sopraggiungono altri impegni e la stanchezza?" Beh, quando non è possibile (cioè, non dipende da te…), e desideri il dialogo con Dio, puoi adottare il metodo "Due piccioni con una fava"! E’ il metodo di Marta che non sale sul Tabor con Gesù, ma invita Gesù a pranzo, e vive quest’invito non come un peso in più, bensì attendendo ai suoi impegni pone anche attenzione alla sua presenza. È’ Marta che serve a tavola, e allo stesso tempo assume un andamento non frenetico ma pacificato interiormente ed esteriormente, dialogando con Gesù. Così la preghiera diventa non un tempo preciso della mia vita da offrire al Signore, ma uno stile di vita: un modo per stare sempre in compagnia.
Proposte per la preghiera
In concreto come si fa?
Penso dunque a qualcosa che mi parla di Dio, non in modo meccanico e superficiale, ma facendolo risuonare dentro di me. Ad esempio, nella semplice recita del Padre nostro, posso fermarmi solo sulla parola "Padre", ripeterla interiormente, dialogando con Dio, facendo memoria di ciò che questa parola mi ricorda, di quali sentimenti mi suscita dentro,… Tutto ciò che ci pone a colloquio con Dio è preghiera. Anche se mi trovo a fare una passeggiata, in auto, o a contatto con la natura, ciò che vedo può essere occasione per ringraziare il Signore, per lodarlo, per benedirlo, o anche per portargli i miei pesi, gli affanni, le condizioni di malattia,… Il nostro Dio è il Dio della vita
SUGGERIMENTI GENERALI DA SEGUIRE
PER LA PREGHIERA
Entro in preghiera:
pacificandomi:
-faccio un momento di silenzio
-cerco di mettere in ordine:
il mio corpo (posizione comoda che non mi faccia preoccupare del mio corpo)
ed i pensieri (li raccolgo e me ne distacco perché non voglio che siano loro a occupare la mia mente in questo tempo)
-acquisto consapevolezza del fatto che sto per incontrare il Signore
mettendomi alla presenza del Signore
-faccio un segno di croce;
-penso a come Dio mi sta guardando;
-inizio la preghiera dicendo:
<<O Dio, tu sei nostro Padre e noi siamo la tua famiglia: apri le nostre menti all’ascolto e alla comprensione della tua Parola, e donaci un cuore docile a quanto oggi ci dirà il tuo Spirito. Maria modello di disponibilità alla voce di Dio interceda per noi.>>
Leggo il testo su cui desidero pregare
Immagino il luogo in cui si svolge la scena, le persone che vi partecipano.
Chiedo al Signore quello che voglio.
Rileggo il testo lentamente ascoltando ciò che dice
Proposte per la preghiera
PER LA PREGHIERA IN GRUPPO
Entriamo in preghiera lodando la bontà del Signore cantando: SYMBOLUM 77
Tu sei la mia vita altro io non ho
Tu sei la mia strada, la mia verità
Nella tua parola io camminerò
Finché avrò respiro fino a quando tu vorrai
Non avrò paura sai, se tu sei con me
io ti prego resta con me
Tu sei la mia forza altro io non ho
Tu sei la mia pace, la mia libertà
Niente nella vita ci separerà
So che la tua mano forte non mi lascerà
So che da ogni male tu mi libererai
E nel tuo perdono vivrò.
Credo in te Signore nato da Maria
Figlio eterno e santo, uomo come noi
Morto per amore, vivo in mezzo a noi
Una cosa sola con il Padre e con i tuoi
Fino a quando, io lo so, tu ritornerai
Per aprirci il regno di Dio.
Padre della vita noi crediamo in te.
Figlio Salvatore, noi speriamo in te
Spirito d’Amore vieni in mezzo a noi
tu da mille strade ci raduni in unità
e da mille strade poi, dove tu vorrai
noi saremo il seme di Dio.
(si può usare anche un altro canto di lode)
Grazia da chiedere:
Signore donami di accogliere la bontà quotidiana, la bontà che fa essere tutte le cose. Donami di accogliere la mia vita e la vita degli altri come cosa molto buona, amata e desiderata in ogni momento.
Ascolto della Parola:
Una persona legge la Parola di Dio a voce alta.
Mt 9,1-8
<<Salito sulla barca Gesù passò all’altra riva e giunse nella città. Ed ecco gli portarono un paralitico steso su un letto. Gesù vista la loro fede disse al paralitico: "Coraggio figliolo, ti sono rimessi i peccati". Allora alcuni scribi cominciarono a pensare: "Costui bestemmia". Ma Gesù conoscendo i loro pensieri disse: "Perché mai pensate cose malvagie nel vostro cuore? Che cosa dunque è più facile, dire: Ti sono rimessi i peccati, o dire:Alzati e cammina? Ora, poiché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere in terra di rimettere i peccati: alzati, disse allora al paralitico, prendi il tuo letto e va’ a casa tua". Ed egli si alzò ed andò a casa sua. A quella vista la folla fu presa da timore e rese gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.>>.
Dopo aver ascoltato la Parola, si lascia una tempo di silenzio
per la meditazione personale.
Nella misura in cui aiutano, si può far uso delle indicazioni che seguono.
Spesso ci lamentiamo che tutto va storto nella nostra vita, … c’è sempre un bene che manca, o perlomeno le cose potrebbero andare meglio. Questo brano ci mette davanti a una situazione un po’ diversa: a volte non è facile accettare il bene che ci viene fatto o che è fatto agli altri.
La mancanza di bene non è solo mancanza, è anche non accoglienza di ciò che abbiamo già o che ci viene donato.
La fede è l’origine dei miracoli: il Signore non ci guarisce dalle nostre malattie, interiori ed esteriori, dalle nostre "paralisi" (=incapacità di…) senza che noi lo vogliamo, senza che noi ci disponiamo ad accogliere il dono, senza che ci lasciamo aiutare da chi ci può portare a lui se noi non ce la facciamo da soli.
Proposte per la preghiera
Anche riconoscere che non ce la facciamo ad andare da soli dal Signore è già una vittoria.
Nel brano si manifesta la non riconoscenza da parte di chi dovrebbe essere più vicino al Signore: la non riconoscenza della bontà di Dio nel guarire è frutto dei pensieri cattivi. Tante volte siamo centrati sulle nostre invidie e sospetti che non ci permettono di guardare la realtà delle cose, che ci fanno vivere chiusi in noi stessi, che ci fanno abitare nel sospetto e non nella riconoscenza.
Il cuore cattivo dà frutti cattivi. Il nostro cuore chiuso non ci permette di riconoscere che Dio è amore che giustifica, che assolve, che perdona le nostre mancanze e quelle degli altri; non ci chiede il conto dei nostri errori,, non pone una legge che punisce.
Non è sempre facile accettare che Dio non ci punisce per gli errori; Egli è come Gesù, che ama, che dice "Coraggio figlio", vai avanti, ce la puoi fare. Nessuna colpa può inchiodarci in un letto di malattia, ma il Signore ci dona vita sempre, in tanti modi. Ci può rendere capaci di camminare nuovamente, o ci può far portare pesi che mai avremmo creduto di poter portare.
I miracoli di Dio che rivelano la sua bontà ogni giorno sono in mezzo a noi: apri il cuore per aprir meglio i tuoi occhi!
Dopo la meditazione personale inizia un tempo di condivisione di quanto ascoltato e meditato che può concludersi con una preghiera al Signore sotto la forma di richiesta di grazia, di perdono, affidamento delle fatiche, dei dubbi, delle paure ...
Concludere con il canto: . VIVERE LA VITA
Vivere la vita con le gioie e coi dolori di ogni giorno
è quello che Dio vuole da te
Vivere la vita e inabissarti nell’amore è il tuo destino,
è quello che Dio vuole da te
fare insieme agli altri la tua strada verso Lui correre con i fratelli tuoi,
scoprirai allora il cielo dentro di te, una scia di luce lascerai!
Vivere la vita è l’avventura più stupenda dell’amore,
è quello che Dio vuole da te
Vivere la vita è generare ogni momento il paradiso,
è quello che Dio vuole da te
Vivere perché ritorni al mondo l’unità, perché Dio sta nei fratelli tuoi,
scoprirai allora il cielo dentro di te, una scia di luce lascerai!
Vivere perché ritorni al mondo l’unità, perché Dio sta nei fratelli tuoi,
scoprirai allora il cielo dentro di te, una scia di luce lascerai,
una scia di luce lascerai.
L’ECCEZIONE
Soffro nel vederti infrangere
i principi sui quali
era salda un’esemplare dignità;
condizione inammissibile
la discutibile urgenza
per cui è indispensabile
uniformarsi alla media.
Si dice che ad ogni rinuncia
corrisponda una contropartita considerevole,
ma l’eccezione alla regola
insidia la norma:
se è vero che ad ogni rinuncia
corrisponde una contropartita considerevole privarsi dell’anima
comporterebbe una lauta ricompensa.
Soffro nel vederti compiere
bizzarre movenze
indotte da un burattinaio scaltro;
e credi sia una scelta ammirevole
fuggire lo sguardo severo e vigile
della propria coscienza.
Si dice che ad ogni rinuncia
corrisponda una contropartita considerevole,
ma l’eccezione alla regola
insidia la norma:
se è vero che ad ogni rinuncia
corrisponde una contropartita considerevole privarsi dell’anima
comporterebbe una lauta ricompensa.
(Carmen Consoli –
L’Eccezione – 2002)
Spunti per la riflessione
Un testo molto acuto per l’ironia che evidenzia in modo sottile il progressivo discostarsi dell’uomo da se stesso. Compiamo azioni che ci fanno perdere di vista la
Musica
pienezza della nostra dignità, che in fondo ci lasciano insoddisfatti,... ma non possiamo
mica essere sempre i più fessi!!! Dobbiamo trovare i punti di riferimento che ci mancano dove va la maggioranza, per sentirci meno soli? Scendiamo spesso a compromessi coprendoci di maschere, ma ne vale la pena?
Non ci accorgiamo che il prezzo da pagare è molto alto, già da adesso...
"Soffro nel vederti infrangere i principi sui quali era salda un’esemplare dignità": questa frase può farci riflettere su quale dignità diamo all’uomo, quali sono i principi che guidano le nostre azioni:
- Prima di tutto, abbiamo dei principi? Quali sono?
- Sono i nostri, radicati dentro di noi e nella nostra coscienza, o sono quelli della maggioranza che assumiamo per non essere i più deboli?
- Li abbiamo ricevuti da persone che ci hanno educato ai valori e al rispetto, o li usiamo per prevalere sugli altri?
- C’entrano qualcosa Dio e la fede nei criteri che poniamo all’origine delle nostre azioni?
" E credi sia una scelta ammirevole fuggire lo sguardo severo e vigile della propria coscienza":
- Ci sentiamo talvolta proprio in questa situazione, a dover fuggire le parti di noi che riteniamo più vere?
- A cosa mi riferisco quando penso alla mia coscienza?
"Privarsi dell’anima comporterebbe una lauta ricompensa":
- E’ possibile secondo te "privarsi dell’anima?" Che cosa pensi si intenda in questo contesto?
- Come ti poni di fronte alle idee espresse in questa canzone? Corrispondono alle tue? Cosa condividi? Cosa ti sembra sbagliato?
Tra le tante domande di chi non vuol farsi gli affari suoi, mettiamocene un’ultima: se hai già ascoltato questa canzone, se l’hai canticchiata, ... ti eri accorto che aveva un significato non così immediato da comprendere?
Notizie della nostra Comunità
RINNOVAMENTO CARISMATICO DELLO SPIRITO SANTO
Gruppo di Preghiera SACRA FAMIGLIA DI NAZARET
Con la preghiera farete cose grandi
Formiamo
CENACOLI DI PREGHIERA
"Dove sono due o tre riuniti nel mio nome,
Io sono in mezzo a loro"
Schema indicativo di un incontro:
Canto iniziale
Invocazione corale allo Spirito Santo
Ascolto della parola di Dio
Invocazione a Maria per ottenere lo Spirito
Rosario dello Spirito Santo
Litanie e atto di donazione e di consacrazione allo Spirito santo
Canto Finale
APPUNTAMENTI
Il gruppo di preghiera si ritrova a Pagliericcio ogni mese guidato da Don Gualberto, parroco di Montemignaio. L'appuntamento ha come riferimento temporale il primo mercoledì del mese.
Un altro appuntamento ricorrente è presso la chiesa parrocchiale di Ristonchi, possibilmente il 13 di ogni mese (data dell'apparizione della Madonna a Fatima)
Pellegrinaggio a LORETO il 18 Giugno per chiedere con insistenza alla Madonna la grazia delle grazie, quella con la "G" maiuscola: LA FEDE!
Riferimento: Sig.ra Amalia
Notizie della nostra Comunità
GRUPPO "DONNE DEL RICAMO"
Il gruppo "Donne del ricamo" nasce nel lontano 1993, per iniziativa di alcune Signore e Signorine, che, dopo essersi dedicate nel mese di Luglio ad insegnare i primi punti del ricamo a bambine e giovinette presso i locali delle suore, continuano nei mesi seguenti a ricamare tovaglie e lenzuola, per poi vendere questi lavori e devolvere il ricavato in beneficenza.
Il gruppo si è successivamente ingrandito avvalendosi della collaborazione interna ed esterna, di altre donne del paese, animate da buona volontà e carità verso il prossimo.
Il lavoro si svolge nei locali della parrocchia; il ricamo è divenuto un momento aggregativo e comunitario per chi vi lavora con passione e dedizione.
Le Signore del Ricamo accolgono con entusiasmo chiunque voglia condividere con loro la gioia di stare insieme aiutando gli altri.
Non è stato però abbandonato l'impegno preso verso le bambine, e così, ogni anno, nel mese di Luglio, riprende l'attività, sempre nei locali delle suore, ed è un lavoro gratificante per il buon numero di allieve.
Avvalendosi di alcune manifestazioni paesane e fiere tradizionali, le donne del "gruppo", espongono e vendono doro ricami, che, presso il pubblico, ottengono favori. Il ricavato è devoluto interamente in beneficienza.
SCUOLA DI RICAMO
Anche quest'anno, presso i locali delle suore, nel mese di Luglio, sarà attiva la scuola di ricamo. Le bambine che desiderano partecipare, possono contattare la coordinatrice del gruppo o direttamente le suore.
Coordinatrice del gruppo: Sig.ra Giuliana RISTORI
Notizie della nostra Comunità
IL CORO PARROCCHIALE
Nell'agosto 1991 nasce un nuovo "Coro parrocchiale" a Strada in Casentino: giovani e meno giovani uomini e donne più o meno vocalmente dotati si riuniscono ogni martedì per le prove su canti tradizionali e su nuove melodie sacre accompagnati alla pianola o all'organo dalla piccola Elisa Rialti.
Negli anni alcuni partecipanti abbandonano per impegni di lavoro o di studio altri entrano nel gruppo sotto la paziente direzione della direttrice Paggetti Emiliana che per le sue doti vocali guida il coro ed esegue pezzi da solista.
L'accompagnamento musicale è sempre affidato a Elisa Rialti che inoltre presta la sua voce al controcanto ed esegue pezzi da solista.
Per le voci basse abbiamo la sempreverde Marta Benucci affiancata da Cristina Del Sere, Laura Piantini, Marina Gallai e Lina Maggi
Schierate al centro, abbiamo le potenti voci di Giovanna Tarani, Teresa Bondi, Stefania Conticini, Ombretta Magnini, Anna Bagnoli e Annamaria Magnini.
Le voci maschili sono di Gianfranco Conticini, Giovanni Biondi, Giovanni Bonciani, Romano Ragazzini, Antonio Zampella e Tapinassi Benito.
I canti allietano le celebrazioni della Parrocchia: di anno in anno dalle notti di Natale alla festa di resurrezione di Cristo, dalla cerimonia della Prima Comunione a quella della Cresima; in ogni festa della Madonna nella nostra bella Pieve riecheggiano le voci del coro che invitano il popolo alla preghiera cantata.
Il coro, se invitato, presta servizio nei funerali e per le cerimonie Nuziali.
Non possiamo concludere la presentazione del coro di Strada senza un pensiero per Ughetta Boschi che ci ha lasciato il 29 ottobre 2000;
ricordiamo con affetto la sua partecipazione nelle voci basse dalla nascita del gruppo fino all'ultimo martedì quando ha faticosamente salito le scale per venire alle prove e con affetto
riviviamo i momenti di trattenimento quando, dopo il canto, ci rallegrava con la sua simpatia.
Notizie della nostra Comunità
MISERICORDIA DI CASTEL SAN NICCOLO'
Un po' di storia….
L’idea che aveva preso corpo nell’inverno del 1997, partendo da un gruppo di persone animate da spirito di solidarietà e amore per il prossimo, si concretizzò nella primavera dello stesso anno: finalmente anche a Strada nasceva la MISERICORDIA.
Bisogna onestamente dire che da allora ne è stata fatta di strada, anche se non tutti gli obiettivi che queste persone si erano dati sono stati ancora pienamente realizzati.
Grazie alla disponibilità mostrata dall’Amministrazione Comunale di allora, riconfermata peraltro da quella attuale, furono realizzati gli uffici della Associazione al piano terreno della locale Casa Albergo per Anziani e fu dato inizio all’attività di trasporto sanitario utilizzando un vecchio Fiat 238 donato dalla Misericordia di Fabro e rimesso a nuovo; piano piano, con grandi sacrifici di tante persone, con l’aiuto ed il sostegno determinante di tutta la popolazione del comune di Castel San Niccolò e la vicinanza di banche ed istituzioni, sono stati raggiunti alcuni traguardi che sono sotto gli occhi di tutti: il parco macchine è composto da n. 2 ambulanze per i servizi sanitari delle quali una nuovissima Opel Movano, perfettamente attrezzata per i servizi di emergenza urgenza, in grado di rispondere in ogni momento (notte e giorno) alle richieste della popolazione e n. 2 autovetture per i servizi sociali delle quali una appena acquistata per il trasporto dei disabili in tutta sicurezza, dotata tra l’altro di pedana idraulica per sollevare le carrozzine.L’Associazione si è inoltre dotata di un proprio garage per il ricovero dei suddetti mezzi acquistando dalla Amministrazione Comunale nell’anno 2001 gli ex macelli lungo il Solano e provvedendo poi nel corso di quest'anno alla loro ristrutturazione e messa a norma secondo le indicazioni regionali in materia; nel corso dell’anno 2002 sono stati fatti circa 1300 servizi di varia natura sanitaria e sociale, sono stati percorsi circa 60.000 kilometri e le previsioni per l’anno 2003 indicano un costante incremento di questi numeri pure già oltremodo significativi.
L’Associazione è di tutta la popolazione ed apre le sue porte a tutti: basta telefonare al numero 0575/570505 e dare la propria disponibilità: sicuramente come dice il motto della associazione "IDDIO GLIENE RENDERA’ MERITO"!
Governatore e coordinatore: Andrea VILLORESI
"Discreto, generoso, rispettoso delle persone, ben formato nelle motivazioni, nei principi etici, nei metodi, costantemente alimentato da profonde radici spirituali. Così impostato il Volontariato non si riduce a svolgere opera di supplenza a carenze strutturali, non si limita a questo, bensì diventa una forza di rinnovamento sociale e politico, che affronta le emergenze stimolando al tempo stesso le autorità responsabili a rimuoverne le cause."
Giovanni Paolo II
Notizie della nostra Comunità
A.V.I.S. Castel San Niccolò
….A Castel San Niccolò l'A.V.I.S. (Associazione Volontari Italiani sangue) è presente da oltre 30 anni.
Fondata nel lontano maggio 1970 da circa 20 persone, la sezione ha sempre dato il suo generoso contributo al soddisfacimento di un'esigenza vitale, che si fa ogni giorno più urgente e indispensabile.
Prima ancora che fosse realizzato il Centro Trasfusionale di Bibbiena le donazioni venivano effettuate semplicemente su richiesta di chi aveva urgente bisogno di sangue; per questo i donatori si recavano presso i vari centri ospedalieri di Arezzo, Firenze, Siena, Pisa, Perugia, oltre che negli ospedali di vallata.
Nel corso degli anni l'Associazione è andata progressivamente crescendo, grazie particolarmente al contributo qualificato e continuo del suo unico segretario, recentemente scomparso, Giuseppe Polverini, al quale è doveroso esprimere la nostra gratitudine per essersi prodigato per la crescita e la diffusione degli ideali della nostra Associazione.
In questi anni di vita sono stati selezionati oltre 400 donatori e quelli attualmente iscritti sono 242.
Le donazioni hanno raggiunto la considerevole cifra di oltre 5.000 e nel corso degli anni 1995,1996,1997 è stata toccata la quota rispettivamente di 245,361,444 donazioni.
Questi traguardi raggiunti ci hanno posto ai primi posti a livello regionale nel rapporto "donazioni - abitanti Comune" e nell'incremento del numero delle donazioni; per tali risultati abbiamo avuto anche graditi riconoscimenti da AVIS comunali di altre province della nostra Regione.
Attualmente la situazione non è così rosea; infatti i donatori e le donazioni sono in notevole calo, tanto che alla fine del 2002, rispetto all'anno precedente, queste erano le statistiche:
Soci donatori: -7%
Donatori attivi: -6%
Donazioni complessive: -3%
Il bisogno di sangue è ancora grande e donarlo è un atto d'amore, di solidarietà sociale e cristiana che con un gesto semplice, ma fondamentale, può salvare la vita di molte persone e nello stesso tempo tutelare la salute del donatore.
Un invito quindi a continuare per chi ha iniziato questo cammino, sorvolando anche su manchevolezze e piccoli contrattempi che si possono senza dubbie verificare, e, per tutti, a rendersi disponibili ad accertare l'idoneità, ed in case positivo, a
Donare sangue!!!
Presidente: Agostino Fabbri
Notizie della nostra Comunità
SCUOLA MATERNA "ALTERINI"
Breve Storia dell'Istituto
La Scuola Materna "ALTERINI" è sorta nel 1900 per volontà di sua Eccellenza Mons. David Camilli, Vescovo di Fiesole.
Egli, erede del Testamento di FAUSTINA ALTERINI da STRADA, dalla quale ottenne lo stabile a beneficio dei figli Del popolo, lo tenne in perpetuo ricordo della attestatrice. Questa istituzione è quindi espressione di una volontà che Intendeva e intende tutt' ora di dare vita a un Progetto Educativo incentrato a una partecipazione alla missione Pastorale della Chiesa.
Considerata la zona del Casentino, zona depressa per le scarse Risorse economiche, era necessario avviare un polo scolastico Rispondente alle esigenze dei bambini e delle famiglie.
Il Progetto Educativo - Religioso è stato affidato alle Suore Orsoline di Somasca, ed è stato accolto dalle famiglie di Strada con molto entusiasmo.
Il Progetto Educativo si fonda sui valori del Vangelo e Accoglie le indicazioni pedagogiche del Documento Programmatico nazionale vigente ( D.M. del 3\6\91). Muovendo da una visione cristiana della realtà, la Scuola Materna promuove la formazione integrale del bambino, partendo dal principio che ogni persona vale perché amata da Dio.
La scuola diventa così Comunità Educante, dove il senso di Appartenenza si traduce in stile di vita, condivisione dei Valori che accompagnano all'incontro.
(Caterina Cittadini - Fondatrice Suore Orsoline di S. Girolamo di Somasca)
Insegnanti di base:
Sr. Pellegrina - Sr. Elide
Ed. Fisica: Prof. Giancarlo Paggetti
Ed. Psicomotoria: Sara Cipriani
Inglese: Prof. Vanna Lanini
UN PO' DI……..TEATRO
Un gruppo di genitori di bambini ed Ex. che frequentano l'asilo Alterni, nello spirito del principio di didattica partecipata dalle famiglie, organizza, in occasione delle recite di Natale e fine anno fatte dalla Scuola, semplici rappresentazioni teatrali, dirette ai loro figli ed a tutta la comunità parrocchiale.
Si è venuto a creare un Gruppo affiatato, che trova negli spazi dedicati al teatro un modo per stare insieme nella condivisione di principi comuni. Il ricavato delle giornate è interamente devoluto alla Scuola.
Notizie della nostra Comunità
GRUPPO FEMMINILE AZIONE CATTOLICA
Nella nostra Parrocchia, fra i vari movimenti e gruppi, ci siamo anche noi: gruppo donne di Azione Cattolica.
Le iscritte sono 16. Facciamo parte di un'organizzazione più vasta che è quella diocesana di Fiesole. Il nostro impegno è:
-vivere in un'associazione per esprimere la ricchezza del singolo in unione con quella di tutti;
-sperimentare la dimensione di comunione della Chiesa;
-impegnarsi, insieme a degli amici nella vita di ogni giorno, ad amare e fare amare il Signore.
Questo impegno è libero in modo continuativo e in collaborazione con i sacerdoti per costruire amore, pace, giustizia, fraternità in tutto il mondo.
Ogni mese ci ritroviamo per riflettere e pregare con la recita del Santo Rosario seguendo le feste religiose dell'anno liturgico.
Alcune delle iscritte dedicano un po' del loro tempo agli ospiti della Casa Albergo del nostro paese. Altre pensano alla pulizia della Chiesa parrocchiale. Altre ancora fanno parte del gruppo donne del ricamo.
Nel periodo estivo l'azione Cattolica diocesana di Fiesole organizza per tutti campi scuola, la cui locandina è appesa alla porta della Chiesa parrocchiale per offrire un'opportunità, per chi lo vuole, di fare esperienza con altre persone della Diocesi.
Coordinatrice del gruppo: Sig.ra Laura PIANTINI
COME NASCE "AZIONE CATTOLICA" IN ITALIA
1867 - La Società della Gioventù Cattolica Italiana
Due giovani, Mario Fani, del circolo S. Rosa di Viterbo, e Giovanni Acquaderni, animatore di un circolo giovanile bolognese, danno vita alla Società della Gioventù Cattolica Italiana, primo nucleo dell'ACI, adottando come programma il motto "Preghiera, Azione, Sacrificio", da tradurre nella fedeltà a quattro doveri principali: devozione alla S. Sede, studio della religione, vita cristiana, esercizio della carità.
Nel 1868 Pio IX approva con il breve pontificio Dum filii Belial la costituzione della nuova associazione.
Nel 1874, promosso dalla Società della Gioventù Cattolica, si tenne a Venezia il primo congresso dei cattolici italiani, iniziativa da cui nacque l'Opera dei Congressi e dei Comitati cattolici in Italia.
(…continua nel prossimo numero)
Notizie della nostra Comunità
CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE
Due parole di presentazione…
Facciamoci dall’inizio: il primo verbale di adunanza del Consiglio che ho ritrovato risale al 7 dicembre 1983 (quasi preistoria), in esso viene testualmente riportato che "tale organismo nasce nell’ottica della partecipazione e della corresponsabilità dei laici alla vita della Chiesa" e questo per far capire l’importanza che esso riveste nell’ambito della Parrocchia.
Purtroppo i laici e parrocchiani di Strada in Casentino non hanno posto tra le proprie priorità l’interesse alla partecipazione a questo organismo che dovrebbe regolare stimolare ed organizzare la vita pastorale della parrocchia. Questa può sembrare una provocazione; ma resta il fatto che dopo sei anni dall'ultima elezione (11 aprile 1997)
il Consiglio Pastorale in essere ha visto defilarsi diverse persone, prima di tutti i giovani che si sono fatti vedere molto poco, tanto da rimanere uno sparuto numero di componenti che cercano di impegnarsi in un qualcosa che dovrebbe trovare l’adesione spontanea di tutti.
La cosa buffa è che, nella maggior parte dei casi, si tratta di persone il cui nome è presente anche in altri gruppi (coro parrocchiale, catechismo, AVIS, Misericordia ecc.)......sempre gli stessi!!!!! Da qui ne deriva che le cose organizzate, sempre nell’ottica di una pastorale cristiana e secondo il tempo disponibile, si riducono all’animazione della Santa Messa di Natale, alla collaborazione per la rievocazione storica della Passione di Cristo del Venerdì Santo, alla recita del Santo Rosario davanti ai tabernacoli del paese durante il mese di maggio, ai centri di ascolto della parola di Dio, a vari momenti di adorazione Eucaristica fatti in concomitanza a particolari situazioni di disagio sociale, ad alcune iniziative durante il periodo estivo, come il corso di ricamo per le bambine o la gita a Mirabilandia.
A proposito per il giorno 13 luglio sarà organizzata una "Domenica dedicata alla famiglia", con pranzo e divertimenti vari per intrattenere adulti e bambini, mi raccomando non mancate!!!!! (Indicazioni più precise saranno fornite in seguito con volantini e comunicati).
Nell’ultimo periodo il gruppo si è arricchito di nuove persone giovani e ricche di iniziative (vedi il giornalino) che ci auguriamo rappresentino quella nuova linfa necessaria a far crescere il gruppo.
A conclusione, rinnovo a tutti l’invito fatto più volte anche dal nostro parroco, di partecipare alle riunioni del Consiglio Pastorale Parrocchiale, un invito esteso in particolare ai giovani.
Segretaria: Cristina Del Sere
Notizie della nostra Comunità
IL CATECHISMO
Il gruppo di coloro che si impegnano nello svolgere l'attività catechistica, ricopre un ruolo di grande responsabilità nella vita pastorale della comunità. A loro è affidata la formazione e la crescita dei ragazzi nel cammino di iniziazione cristiana. Un ringraziamento per l'attività che svolgono.
1° Elementare: Suor Pellegrina
2° Elementare: Suor Elide
3° Elementare: Del Sere Cristina e Scipioni Antonella
4° Elementare: Trapani Luigina e Biondi Maria Luisa
5° Elementare: Piantini Laura
1° Media: Eleonori Eleonora
2° Media: Don Roberto e Bertini Simonetta
Gruppo adolescenti - Dopo Cresima :Zampella Elena
I Bambini che sono passati a Comunione il 15 Giugno:
ACCIAI ELENA - BABAZZI NICCOLO'
BUCARELLI DANIELE - CORSETTI MARILU' - NIBI FEDERICA
NIBI MICHELA - PAGGETTI ELEONORA
Pagine aperte…
LA PAGINA DEI LETTORI
Questi inserti ora sono vuoti
perché ospiteranno nel
Prossimo numero, le vostre lettere,
i vostri suggerimenti,
le vostre lamentele,
i vostri elogi per il giornalino
(speriamo tanti…….)
Daremo sempre voce ai nostri lettori, che poi non sono altro che i fedeli della parrocchia di Strada, che vogliono crescere nella conoscenza del messaggio di Cristo, nella preghiera, nella partecipazione alla vita della Comunità Cristiana.
Troverai una cassetta, sia alla Pieve che alla Cappella, dove inserire i tuoi messaggi ad In Cammino che vuoi vedere pubblicati.
Per i più esperti: potete mandare un e-mail alla redazione al seguente indirizzo di posta elettronica: parrocchia.strada@libero.it
In questo modo riceverai il giornalino In Cammino, direttamente alla tua casella di posta.
Buon Umore
La moglie torna a casa e annuncia al marito:
-"Caro, lo psicologo mi ha detto che per guarire devo andare un mese al mare, un mese in montagna e un mese in campagna:
dove andiamo per prima?"
E il marito:-"Da un altro medico!!"
Il babbo accompagna il figio in tribunale. Vedendo un avvocato indossare la toga, il ragazzo chiede: "Babbo perché quell'uomo si veste come una donna?" E il babbo:"Perché deve parlare molto".
Dopo alcuni giorni in cui è rimasta chiusa a causa di un'abbondante nevicata, la scuola riapre i battenti e la maestra domanda a Pierino:
- Hai approfittato dell'occasione per fare qualcosa?
- Si - risponde Pierino - Ho pregato molto perché continuasse a nevicare!
Per finire…
BONTA’
Questa attrazione è di consolazione, avverte il gusto di Dio, la dolcezza della sua bontà:
"(Quelli che non conoscono il loro Dio )che felicità possono gustare sulla terra, dove la felicità non si trova che in Lui? Davanti a questo pensiero, tutto scompare, tutto è nulla, Lui solo è tutto e tiene luogo di tutto. Quando questo è stato profondamente compreso, come si sente la fame, la sete di unirsi a Lui e di possederlo per sempre."
"…più ci si accosta a Dio e più si desidera accostarglisi
più si è a Lui uniti e più si desidera questa unione,
perché sempre più si comprende che
Dio è il centro del nostro cuore
e che solo Lui può colmarlo e renderlo felice"
La Bontà di Dio vissuta come Provvidenza :
"Provvidenza paterna del nostro Dio" "attenta e paterna"
che "veglia" che è ogni risorsa, che "ispira" i progetti.
Abbandono intero tra le mani amorose di questa Provvidenza divina: "io lascio (tutto) a disposizione della divina Provvidenza che dispone di tutto per il nostro più grande bene come ho provato in più occasioni"
Ci sono due modi di vivere la vita.
Uno è pensare che niente sia un miracolo.
L'altro è pensare che tutto sia un miracolo.
(Albert Einstein)
…in dolcezza
UN ULTIMO CONSIGLIO
Abbiamo parlato molto di bontà del Signore: a volte non si comprende se, il boccone della fede in Dio che deve farsi carne nella nostra vita, sia più dolce o amaro.
Parafrasando Ezechiele direi che inizialmente la Parola di Dio ha un sapore un po’ amaro, non sembra tanto buona… e pensare di buttarla giù ci convince ancora meno! Poi però diventa dolcissima…
Ci vuole il rischio di non fermarsi a gustarla con la punta della lingua, ma masticare e ingoiare il boccone per vedere che effetto fa.
Ci vuole il tempo della ruminazione, poi quello della digestione: vale la pena di ingurgitare calorie di Buona Notizia! E’ l’optimum per mantenersi belli e in forma.
E per finire la bontà di Dio e la sua dolcezza ci possono venire ancora incontro con… una bella torta al cioccolato da mangiarsi in compagnia!
TORTA AL CIOCCOLATO
4 uova
150 gr di burro
100 gr di zucchero
4 amaretti sbriciolati
250 gr di cioccolato zuccherato in polvere
1 cucchiaio di lievito per dolci
1 cucchiaio di fecola
1 fondo di caffè
Sbattere il burro e lo zucchero, unire il tuorlo delle uova,
e gli altri ingredienti. Alla fine aggiungere gli albumi
montati a neve. Mettere in forno a 200° per 20 minuti.
Quando è cotta, aspettare che raffreddi,
quindi capovolgerla e cospargerla di zucchero a velo.
Buon appetito