Parrocchia di San Martino a Vado
Strada in Casentino – Diocesi di Fiesole


Bimestrale di Formazione ed Informazione della Comunità di Strada in Casentino

Anno
IV - N. 24 Maggio - Giugno 2007
Credo nello Spirito Santo
SOMMARIO
q Editoriale pag.
3 Spirito Santo: mistero operante
in
mezzo a noi
q Spiritualità pag.
4
q Le preghiere del mese pag.
6 Preghiere
q Cosa dice
q I testimoni pag. 9 L’audacia di un’utopia che cambia
la storia
q Lectio divina pag. 11 Chiedete lo Spirito Santo
q Veglia di preghiera pag.
12 Con Maria in attesa dello Spirito
q Notizie della nostra comunità pag.
16 Circolo Parrocchiale
pag.
17 Forse avevamo visto giusto…
q Notizie da Casentino pag. 18 Rubrica
q Dal vaticano pag. 19 Aborto
pag. 20 Cambiamenti climatici
q Approfondimenti pag. 21 Battaglia di Lepanto
pag. 22 La bandiera d’Europa con Maria
q Umorismo pag. 26 Per ridere un po’…
q Varie pag. 27 Il
fiume e il deserto
q Per finire… pag.
28 I magnifici sette
EDITORE: Giancarlo BRESCIANI (Resp. Leg.
Parrocchia San Martino a Vado) DIRETTORE RESPONSABILE: Silvia PECORINI REDAZIONE: Piazza Piave n° 17/A - Strada in
Casentino (AR) Autorizzazione Tribunale
di Arezzo n° 3 del 23/02/2005
Editoriale
Spirito Santo: “mistero” operante
in mezzo a noi
Tra le Persone della SS. Trinità,
lo Spirito Santo è la persona meno familiare, meno conosciuta e più misteriosa;
tuttavia, nel tempo della Chiesa, è la più operativa.
È la persona più misteriosa perché
non abbiamo in terra, analogie come per le altre Persone divine. Del PADRE
abbiamo l’analogia del padre terreno: del FIGLIO GESU’ abbiamo un’infinità di
rappresentazioni artistiche. Dello SPIRITO SANTO invece, anche
Lo Spirito Santo è stato il dono
del Risorto agli Apostoli a Pentecoste. È solo tramite la sua grazia che gli
uomini possono conoscere l’amore di Dio Padre e Gesù suo figlio. La sua
presenza è già in essere al momento della creazione. Ha operato nelle persone
scelte da Dio nell’arco della storia della salvezza (profeti, condottieri,
re…), ma è soprattutto operante nel Mistero dell’INCARNAZIONE e nel tempo della
Chiesa quando la presenza fisica di Cristo viene tolta ai suoi seguaci.
Lo SPIRITO agisce nel cuore
dell’uomo operando un cambiamento radicale, interiore, affinché si instauri il
regno di Dio.
È Spirito di Verità, di
consolazione, di fortezza, di sapienza. È Colui che porta nell’umano la novità
di Dio.
Il vostro parroco, don Roberto

Spiritualità
Antonella Fani
«Nessuno può dire che Gesù è il Signore se non sotto l’azione dello Spirito Santo» (1 Cor 12,3). Con questa citazione inizia la sezione sullo Spirito Santo del Catechismo della Chiesa Cattolica e ci vuole ricordare che se crediamo nel Signore Gesù non è per merito nostro, ma per opera dello Spirito.
Lo Spirito, terza Persona della Trinità, è forse la persona che ci è meno familiare rispetto al Padre e al Figlio, ma è solo tramite la sua grazia che possiamo conoscere l’amore di Dio Padre e Gesù, suo Figlio. Lo Spirito ha operato con il Padre e il Figlio sin dall’inizio della storia del mondo e della salvezza; con l’Incarnazione del Figlio si è rivelato pienamente nella dinamica di relazione tra Gesù e il Padre.
Lo Spirito è stato il dono del Risorto agli apostoli nel giorno di Pentecoste che, cercando probabilmente di nascondersi per paura di essere scoperti da romani e giudei, si trovavano insieme forse nel luogo dove avevano condiviso l’ultima cena con Gesù. È in quel momento di incertezza e paura accade qualcosa che cambia tutta la loro vita. Lo Spirito che gli viene donato è come un vento che spazza via i timori e le titubanze, è come luce che dona chiarezza sul mistero di quell’uomo, Gesù, che hanno visto morire e risorgere. Lo Spirito fa loro comprendere che cosa ora devono fare, qual è l’annuncio che devono portare.
Lo Spirito invia gli apostoli nel nome di Gesù a portare un messaggio di speranza: la salvezza donata ad ogni uomo, una vita che non muore, l’amore di Dio che si dona e vince la morte e il peccato. Non è un privilegio di alcune persone, non è il privilegio dei buoni e di chi osserva dei giusti precetti, ma è l’amore che si dona senza chiedere il contraccambio, senza pretendere un merito.
Lo Spirito opera negli uomini e donne di ieri e di oggi un cambiamento radicale, interiore, ma visibile nelle azioni concrete. Lo Spirito viene donato dal Padre per mezzo del Figlio ancora oggi, desiderando operare in ciascuno il medesimo cambiamento, lo stesso desiderio di credere e vivere in qualcosa di assolutamente nuovo e trasformante.
Perdono e speranza: un messaggio che può essere accolto da tutti. La capacità degli apostoli di parlare tutte le lingue indica proprio questa unità che si deve ricostruire. Non più il peccato della superbia, la pretesa di fare a meno di Dio e di superiorità come nella costruzione della torre di Babele che aveva causato incomprensione e disgregazione, ma un messaggio di ricostituzione dell’unità grazie al sacrificio di Gesù: di un Dio che ha saputo donarsi per amore fino alla morte, dimostrando che il male non può avere mai l’ultima parola, e che il bene, anche quando sembra sconfitto e deriso, vince.
L’invito che gli apostoli fanno a chi viene colpito dall’annuncio portato e vuole accogliere la parola del Signore è quello di farsi battezzare per ricevere lo Spirito perché è nel battesimo che viene suggellata questa vita nuova in Cristo. Il battesimo non è un punto di arrivo, ma un inizio; non si riceve per meriti, ma per grazia: è l’inizio di un percorso che deve alimentare il dono dello Spirito che abita nel cuore, deve farlo crescere perché tutta la vita ed ogni azione umana possa essere sempre più conforme all’amore vero, ossia all’agire di Gesù.
Gesù, parlando dell’invio dello Spirito ai discepoli poco prima di consegnare la sua vita in mano a chi lo avrebbe ucciso, aveva annunciato che avrebbe mandato loro il ‘Consolatore’. Qual è allora la consolazione di Dio e quella che noi dobbiamo portare in suo nome nelle difficoltà? Non certo quella del rassegnarsi a ciò che accade, non solo quella di saper ‘sopportare’ il male che in certe occasioni ci capita di vivere, ma quella di saper andare oltre tutto ciò, per testimoniare la bellezza della vita e la bontà dell’amore di Dio che giuda la storia. Il bene ha già vinto, il regno di Dio è già qui e deve ‘solo’ essere annunciato e vissuto.
Le
preghiere del mese
Preghiera allo Spirito Santo
Spirito Santo, eterno Amore,
che sei dolce Luce che mi inondi
e rischiari la notte del mio cuore;
Tu ci guidi qual mano
di una mamma;
ma se Tu ci lasci non più
d'un passo solo avanzeremo!
Tu sei lo spazio che l'essere mio circonda e in cui si cela.
Se m'abbandoni cado nell'abisso del nulla,
da dove all'esser mi chiamasti.
Tu a me vicino più di me stessa, più intimo dell'intimo mio.
Eppur nessun Ti tocca
o Ti comprende
e d'ogni nome infrangi le catene.
Spirito Santo, eterno Amore.
Edith Stein
(S.
Teresa Benedetta della Croce)
Allo Spirito Santo
La cosa sacra noi uomini
la portiamo soltanto in un fragile vaso d'argilla.
Ma tu, o santo Spirito,
quando abiti in un uomo,
abiti in qualcosa
di infinitamente inferiore.
Tu, Spirito di santità,
abiti in mezzo all'immondezza
e alla contaminazione!
Tu, Spirito di sapienza,
abiti in mezzo alla stoltezza!
Tu, Spirito di verità,
abiti in mezzo all'inganno
di se stessi!
Rimani con noi, tu che non cerchi
e cercheresti invano
una dimora confortevole;
tu che, creatore e rigeneratore,
fai da te stesso la tua dimora,
rimani con noi!
Che almeno una volta possa dirsi
che ti compiaci di questa dimora
che tu stesso ti sei preparata
in questo mio contaminato,
perverso e fallace cuore.
Sören Kierkegaard
Preghiera allo Spirito Santo
Vieni, o Spirito Santo,
e da' a noi
un cuore nuovo,
che ravvivi in noi tutti i doni
da Te ricevuti
con la gioia di essere Cristiani,
un cuore nuovo
sempre giovane e lieto.
Vieni, o Spirito Santo, e da' a noi
un cuore puro,
allenato ad amare Dio,
un cuore puro,
che non conosca il male
se non per definirlo,
per combatterlo
e per fuggirlo; un cuore puro,
come quello di un fanciullo,
capace di entusiasmarsi
e di trepidare.
Vieni, o Spirito Santo, e da' a noi
un cuore grande,
aperto alla Tua silenziosa
e potente parola ispiratrice,
e chiuso
ad ogni meschina ambizione,
un cuore grande
e forte ad amare tutti,
a tutti servire, con tutti soffrire;
un cuore grande,
forte, solo beato di palpitare col cuore di Dio.
Paolo VI
Accordami la tua sapienza
Vieni, o Spirito Santo,
dentro di me, nel mio cuore
e nella mia intelligenza.
Accordami
perché io possa conoscere il Padre
nel meditare la parola
del Vangelo.
Accordami il Tuo amore, perché anche quest'oggi,
esortato dalla Tua parola,
Ti cerchi nei fatti
e nelle persone che ho incontrato.
Accordami
e giudicare,
alla luce della tua parola,
quello che oggi ho vissuto.
Accordami la perseveranza,
perché io con pazienza penetri
il messaggio di Dio nel Vangelo.
San
Tommaso d'Aquino
Cosa
dice
Quando
giacevo nelle tenebre di una notte cieca, quando venivo sballottato nel mare
burrascoso del mondo, vagando incerto e vacillante sui miei passi, senza
conoscere la mia vita, lontano dalla verità e dalla luce, credevo che fosse
davvero difficile e duro, in quella mia situazione, ciò che la divina bontà mi
prometteva a mia salvezza: che si possa cioè rinascere, essere animati da una
nuova vita per mezzo del lavacro nell’acqua di salvezza, e che l’uomo, riposta
la sua vecchia essenza, si muti nell’animo e nella mente, pur nel permanere
della sua struttura corporea. Come è possibile, mi dicevo, una tale trasformazione?
[…]
Ciò ripetevo
continuamente tra me e me. Infatti io stesso mi trovavo inviluppato tra i molti
errori della vita anteriore, e non credevo di potermene spogliare; perciò assecondavo
i miei vizi radicati e, disperando di ogni miglioramento, mi adagiavo nei miei
mali, quasi fossero intimi e familiari. Ma dopo che, tolta con l’aiuto dell’acqua
di rigenerazione la corruzione della vita passata, si riversò dall’alto la luce
nel mio cuore purificato e mondo, dopo che, sorbito lo spirito celeste, la
seconda nascita fece di me un uomo nuovo, all’improvviso, meravigliosamente, i
dubbi sparirono, si spalancarono le porte chiuse, splendettero le tenebre, fu
in mio potere ciò che prima sembrava difficile, potei compiere quello che si
riteneva impossibile: fu necessario perciò riconoscere come fosse terreno l’uomo
di prima, nato dalla carne e schiavo dei vizi, e come fosse invece ormai di Dio
quello che lo Spirito Santo animava. Sai bene anche tu, e lo ammetti con me,
ciò che questa morte del peccato, ciò che questa vita di virtù ci hanno
rispettivamente tolto e donato. Lo sai tu e non insisto. È odiosa la lode di
sé, la millanteria; per quanto non possa essere millanteria, ma gratitudine,
ciò che non si ascrive alla virtù dell’uomo ma si attribuisce al dono di Dio:
se si ammette quale effetto della fede il non peccare, e quale effetto dell’errore
umano il peccato.
Cipriano di Cartagine, A Donato,
3-4
I testimoni
L’AUDACIA DI UN’UTOPIA
CHE CAMBIA LA STORIA
Il testo è stato tratto da un messaggio inedito di don
Tonino Bello nell’anno stesso della sua morte per i giovani di Azione Cattolica.
«Il mio
stato di salute non mi permette di essere tra voi, ma vi trasmetto soltanto la
mia voce: mi ascolterete per qualche minuto perchè voglio dirvi che il tema che
voi state affrontando, quello dell’Annuncio,
è tra i più belli, i più esaltanti per un credente. E vorrei dirvi, prima di
tutto, questo: tutti quanti, come credenti, siamo annunciatori della Parola del
Signore, dobbiamo trasmetterla agli altri, non possiamo trattenerla a nostro
uso e consumo, non possiamo monopo-lizzarla, dobbiamo trasferirla agli altri.
Il vostro annuncio cristiano prima di tutto deve essere AUDACE. Audace al limite della temerarietà. Audace perchè noi
credenti non siamo portatori di prudenze carnali, della carne; non siamo
portatori, cioè, di proposizioni belle e fatte, di equilibri che non sanno di
nulla. Ci sono tanti uomini equilibrati, ci sono tanti uomini prudenti che pure
non sono cristiani. Ma se noi non portiamo questo NOVUM, questa novità, e la novità sta proprio nell’audacia,
saper dire sì-sì, nò-nò, trasferire le
parole del Vangelo così come suonano: “se
uno ti percuote la guancia destra, tu gira la sinistra”, “rimetti la spada nel fodero”, “con la misura con cui voi misurate, sarete
misurati”, “perdonate e sarete
perdonati”, “amate i vostri
nemici, perchè se amate soltanto coloro che vi amano quale merito ne avrete?”.
Ci sono
tante parole del Vangelo che noi abbiamo addomesticato, le abbiamo ridotte, le
abbiamo decurtate, così per ridurle agli spazi della nostra prudenza umana, per
cui tanti cristiani sono buoni, onesti, incredibilmente legati alle leggi della
Chiesa e dello Stato, irreprensibili, però non hanno scatto, non hanno quella
passione in più, non hanno quelle movenze che sanno veramente di audacia, di
audacia profetica, che sanno dire con coraggio, davvero,
Questo
pensiero per me è molto forte: il vostro annuncio deve essere carico anche
di UTOPIA. Utopia significa di sogno, di cose quasi irrealizzabili.
Vi auguro che possiate essere sognatori. Vedete: il mondo non va male perché ci
sono troppi che sognano, ma va male perché sono troppo pochi i sognatori. E il
credente deve essere un sognatore. Non deve decurtare la verità per ridurla
alle esigenze del vissuto, del reale, perché altrimenti sarebbe una
mortificazione della Parola di Dio. Capite che cosa voglio dire? Il vostro messaggio,
il vostro annuncio deve scavalcare di gran lunga le piccole realizzazioni che
avete fatto in campo di solidarietà, di pace, di amicizia; né dovete lasciarvi
scoraggiare dallo scarto che c’è tra l’annuncio che voi fate e le piccole realizzazioni
che realizzate. Ci sono tanti giovani che non si scaldano per paura di dover
riscontrare, un giorno, proprio questo gap, questa divaricazione, questo
stacco tra le cose che hanno annunciato e le piccole realtà che sono riusciti a
mettere in atto. E questo è un peccato; non dovete preoccuparvi!
Il
vostro annuncio oltre che audace, oltre che carico di utopia, quindi anche di
profezia, deve essere carico di prassi. Deve essere un annuncio pratico, perché con le parole, oggi, non si
comunica molto … si comunica più col silenzio, e più ancora si comunica con i
fatti, con i gesti, con le scelte concrete, personali, individuali, con le
scelte che costano. Vedete ragazzi, non dovete impressionarvi di fronte alla
durezza della vita, di fronte anche ai compiti difficili che vi attendono. Io
Quanta gente si batte davvero, perde tempo, consuma la sua vita, si appassiona
a questi problemi!
Vorrei
dirvi: allacciate amicizie davvero
imperiture, che durino. Amicizie che costruiscono. Amicizie che
trasmettono. Vogliatevi bene. Sperimentate il senso della comunione, con tutti.
Guardate alla gente che soffre, che muore. Battetevi per loro, perché cambi la
mentalità del mondo, che la mentalità della guerra non sia più quella vincente,
la mentalità della violenza non sia quella che prevarica, non sia egemonizzante,
ma prevalga la non-violenza, l’amore, il dialogo, il rispetto, il rispetto per
tutti. Voi ragazzi questo lo potete fare. Potete introdurre questi germi di
novità nel nostro mondo che è così triste, è così infiacchito. Voi questo
potete farlo!
Quindi
non un annuncio che si fa soltanto a parole: “Dio ci ama, Dio ci ama, Dio ci
vuole bene, vuole bene a tutti. Io voglio bene a tutti …”, e poi non sai
volere bene a Mario che ti ha detto una parola in contrario, …, hai offeso
Marinella e pensi di stare in pace col mondo intero.»
w'wvw'vw'wvw'wvw'w
Lectio
divina
CHIEDETE LO
SPIRITO SANTO

&Medita&
“Chiedete e vi sarà dato…”: Dio desidera
donarci ciò che chiediamo, sempre che lo facciamo con fiducia sincera nella sua
azione e che quello che chiediamo sia veramente buono.
“Darà lo Spirito Santo a coloro che
glielo chiedono…”: Il dono dello Spirito è il dono più prezioso, in cui sono
contenuti tutti gli altri. Nello Spirito riconosciamo che Gesù è il Signore, il
suo amore, e impariamo a distinguere ciò che è veramente importante da ciò che
non lo è.
'Prega'
Vieni, Spirito Santo, e
riempi di fede e di fiducia il mio cuore vacillante.
Vieni, Spirito Santo, e mostrami la tua verità,
perché io non mi lasci ingannare
dalle evidenze del mondo.
Vieni, Spirito Santo,
e apri i miei occhi al
bene silenzioso che c'è tra la gente
e non mi lasci scoraggiare
dal male rumoroso e prepotente
Vieni, Spirito Santo, e
fammi esultare di gioia per la tua presenza.
Vieni, Spirito Santo, e
tieni desto in me il desiderio della vita eterna,
nell'attesa del giorno del
Signore.
Vieni, o Spirito, e scava
in me la brama di conoscere, amare,
servire Colui che sarà la mia felicità eterna.
Vieni, Spirito, vieni!
6Un pensiero per riflettere6

Veglia di Preghiera
♫ CANTO allo Spirito Santo
Sac. Invochiamo umilmente la discesa dello Spirito Santo con i
suoi santi doni. Lo Spinto Santo fa crescere
Tutti: A te, Maria, fonte della
vita, si accosta la mia anima assetata.
A te, tesoro di misericordia, ricorre
con fiducia la mia miseria.
Come sei vicina, anzi intima al Signore! Egli abita in te e tu
in lui.
Nella tua luce, posso contemplare la
luce di Gesù, sole di giustizia.
Santa Madre di Dio, io
confido nel tuo tenerissimo e
purissimo affetto.
Sii per me mediatrice di grazia presso Gesù, nostro
salvatore.
Egli
ti ha amata sopra tutte le creature, e ti ha rivestito di gloria e di bellezza. Vieni
in aiuto a me che sono povero e fammi attingere alla tua anfora traboccante di grazia. (preghiera
di S. Bernardo di Chiaravalle)
L1. Con
Maria chiediamo al Figlio suo, Cristo Gesù, di donarci la virtù della Speranza, di donarci l’altro
Consolatore, lo Spirito di Verità, per non disperarci e per consolare i disperati
e riportarli sulla via della pace del cuore. Tutti, ora, invochiamo lo Spirito
Santo perché ci faccia desiderare ciò che è gradito a Dio.
Primo coro: O Spirito Santo, sei tu che unisci la mia anima a Dio:
muovila con ardenti desideri e accendila con il fuoco del tuo amore.
Secondo coro: Quanto sei buono con me, o Spirito Santo di Dio: sii
per sempre lodato e Benedetto per il grande amore che affondi su di me!
Primo coro : Dio mio e mio Creatore è mai possibile
che vi sia qualcuno che non ti ami? Per tanto tempo non ti ho amato! Perdonami,
Signore.
Dal
Vangelo di Giovanni 14,16-18
«Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con
voi per sempre, lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede
e non lo conosce.
Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi. Non vi
lascerò orfani, ritornerò da voi».
Silenzio e riflessione personale
Lo
Spirito Santo protagonista dell'evangelizzazione (Anonimo)
L'efficacia della predicazione dipende dall'azione dello Spirito
Santo nel cuore di chi ascolta, molto più che dalle qualità del predicatore.
Scott Hahn, il famoso biblista e predicatore americano, passato dal protestantesimo
alla Chiesa cattolica, da anni si dedica a predicare appassionatamente, con
lunghi discorsi e con abbondanza di argomenti
Allora Scott Hahn gli ha chiesto incuriosito: "Ah, e quale idea l'ha
colpita così tanto da convertirla?" "È stato quando lei ha detto 'Ora
passiamo al seguente capitolo'. Io allora ho capito che dovevo cambiare vita,
che dovevo lasciare le cose che stavo facendo ed aprirmi alla grazia di Dio e
mi sono andato a confessare...".
Silenzio
♫ Rit. Cantato (Viene acceso il cero pasquale): Spirito di santità Spirito
di luce Spirito di fuoco scendi su di noi
Sac. Luce che dai la vita, che rallegri la terra, luce che
doni gioia, che disperdi la notte; luce che rischiari il profondo dei cuori, vieni a illuminare
la tua Chiesa.
(Si portano
7 ceri che vengono accesi al cero pasquale mentre si invoca lo Spirito Santo con il ritornello cantato
)
L1. Vieni Spirito di sapienza, donaci di saper cercare e
gustare ciò che è bene e rigettare e combattere ciò che è male. Rit.
L2. Vieni Spirito di
intelletto, illumina le nostre menti della luce della verità. Rit.
L3. Vieni Spirito di
consiglio, aiutaci a discernere la divina volontà e rendici fratelli
premurosi per coloro che hanno bisogno del nostro aiuto. Rit.
L4. Vieni Spirito di
fortezza, sostienici nelle difficoltà della vita e trasforma la nostra
sofferenza in strumento di salvezza e di santità per noi e per i fratelli. Rit.
L5. Vieni
Spirito di scienza, illuminaci nella ricerca di verità e guidaci nei sentieri di Dio affinché diventiamo
santi. Rit.
L6. Vieni Spirito di pietà, svelaci sempre più l'amore del
Padre e fa' che sorretti
dalla certezza di tale amore la nostra vita sia un canto di lode alla Trinità santa. Rit.
L7. Vieni Spirito del
timor di Dio e donaci l'esperienza della dipendenza dall'amore del Padre. Rit.
Lettore Dal Vangelo
di Giovanni 19,26-27
«Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli
amava, disse alla madre: "Donna, ecco il tuo figlio!". Poi disse al discepolo:
"Ecco la tua madre!". E da quel
momento il discepolo la prese nella sua casa». Silenzio e riflessione personale
L1. A te, Maria, la
nostra voce di figli. Tu che conosci il nostro vero bene
ma anche le nostre tante difficoltà prega per noi, chiedi il Dono dei doni, lo Spirito di amore, che ci aiuti a
camminare ogni giorno sulla via del
tuo Figlio, via di santità.
♫ RIT. Cantato: Madre della speranza…
L2. Maria, modello di ogni santità, invoca per
L3. perché i suoi figli
abbraccino con tutto il cuore la volontà del Padre e corrispondano al suo amore. RIT.
L2.: Maria, madre e
sorella nostra, invoca per il mondo il dono della scienza perché la verità renda
gli uomini liberi e li aiuti a costruire la civiltà dell'amore. Rit…
L3.: Maria, sposa,
vergine e madre, invoca per le famiglie il dono della pietà perché l'amore di Dio
faccia crescere nelle nostre case la donazione sincera e la gioia. Rit…
L2.: Maria, piccola vergine di Nazareth, invoca per i giovani
il dono dell'intelletto perché riconoscano la loro vita come un dono
dell'amore di Dio e imparino a
trovarne il senso nel Vangelo di Gesù. Rit…
L3: Maria, Vergine
corredentrice, invoca per i sofferenti il dono della fortezza perché offrano con
generosità la loro vita per la santificazione del mondo. Rit…
L2.: Maria, donna della
speranza, invoca per i governanti il dono del consiglio perché agiscano con
disinteresse e generosità per il bene di tutti. Rit….
L3.: Santa Maria del
sorriso, invoca per i bambini e gli anziani il dono della sapienza perché sappiano
ricevere e donare con umiltà nelle nostre famiglie gioia e tenerezza. Rit…
Dagli Atti degli Apostoli 1,4-5.13-14
«Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi
da Gerusalemme, ma di attendere che si adempisse la promessa del Padre "quella,
disse, che voi avete udito da me: Giovanni ha battezzato con acqua, voi invece sarete battezzati
in Spirito Santo, fra non molti giorni"». «Entrati in città
salirono al piano superiore dove abitavano. C'erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo
e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo di Alfeo e Simone lo Zelota e Giuda di
Giacomo. Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e
con i fratelli di lui».
L4: Come gli Apostoli intorno a Maria, anche noi insieme a
Lei vogliamo continuare ad invocare il
dono dello Spirito perché ci santifichi nell'unità, perché ci renda voce autentica
dell'amore di Dio, perché
TUTTI: Vieni, Spirito Santo, Spirito di amore e di
santità. Tu, che ti posasti quale nube su Maria facendola divenire Madre del Verbo
eterno, mani
in noi e facci divenire
apostoli di santità. Raccogliesti la tua
Chiesa nel Cenacolo attorno all'Immacolata ed agli apostoli: donaci di
acquistare lo spirito del Cenacolo e di
saper raccogliere nell'unità di famiglia anime sacerdotali capaci di
amarti e farti amare. Desideriamo che
Benedizione
Notizie della nostra
Comunità
Circolo Parrocchiale Giovanni Paolo II5 per mille
Anche quest'anno è possibile destinare la quota
del 5 per mille della propria dichiarazione dei redditi ad Associazioni
ed altri enti non profit.
Il Circolo Parrocchiale Giovanni Paolo II
continua a beneficiare di questo aiuto in più che voi tutti potete dare tramite
la compilazione del CUD, del modello 730 e del Modello UNICO.
La destinazione del 5 per mille avviene mediante l'apposizione
della propria firma nell’apposito riquadro.
Per destinare il 5 per mille al Circolo
Parrocchiale Giovanni Paolo II, dovrete anche indicare il nostro codice
fiscale:
92048390519
Vi preghiamo di far conoscere questa possibilità
a tutti quelli che ritenete interessati.
Attività estive
IL
circolo si ripropone anche quest’anno, insieme alla parrocchia ed alla scuola materna
Alterini di riproporre il Centro estivo per bambini di scuola
materna, ed elementare, con le modalità degli altri anni.
Inoltre
si riproporranno le attività ricreative nell’area sportiva esterna di Viale
Italia: sarà potenziata l’area giochi per bambini, e riproposti i tornei di
pallavolo, tennis, calcetto fatti l’anno passato.
Quest’anno
una novità importante:
Grazie
alla collaborazione di Silvio Paggetti, che quest’anno ha ottenuto, con corso
ed esame, il tesserino FIGC di allenatore professionista, inizieremo questa
esperienza estiva aperta a tutti i bambini del paese.
Notizie della nostra
Comunità
Forse avevamo visto giusto…
Ci fa piacere constatare, da un
volantino che ci è pervenuto da Firenze, che il ciclo di incontri culturali
2007 che si è aperto al Teatro Le Laudi
di Firenze, inizi in sintonia con la nostra Rassegna di testimonianza
Letteraria che ormai da tre anni si svolge a novembre nella nostra parrocchia.
Dico così perché per aprire la serie di conferenze 2007, martedì 17 aprile,
sono stati ospiti l’attrice Claudia Koll
e il filosofo Mario Palmaro, intervistati
da Massimo Orlandi, giornalista casentinese.
Se guardiamo fra gli ospiti della
nostra rassegna, ci accorgiamo che nella prima edizione del 2004 la madrina d’onore
fu Claudia Koll, che tutti ricorderanno per la sua disponibilità ed affetto,
proprio nel momento in cui iniziava la sua missione pubblica alla luce della
sua conversione radicale.
Ospite d’onore della edizione terza
2006, fra gli altri, il prof. Mario Palmaro (primo nella foto) per il suo libro
“Contro il logorio del laicismo moderno” (scritto con il giornalista Alessandro
Gnocchi (secondo nella foto). Mario Palmaro fu premiato dalla giuria della nostra
rassegna letteraria “In Cammino con Gesù”, per il suo impegno, a fianco del
Papa Benedetto XVI, al sostegno dell’integrità della fede sempre messa alla
prova dal relativismo culturale incombente. Mario Palmaro è anche presidente
del comitato Verità e Vita (http://www.comitatoveritaevita.it).
Notizie dal Casentino
Rubrica VIVERE IN CASENTINO
A
cura del direttore Silvia
PECORINI
FABIO PURI: Il
cammino della fede
Fabio Puri è nato a Strada nel 1955, qui ha passato la
sua vita ed ha costruito la sua famiglia. Professione, dipendente comunale,
apparentemente nessun legame con la pietra, ma una grande attrazione fin da
piccolo, l’inizio di un cammino dalle prime edizioni della mostra della pietra
lavorata. Solo allora è venuto fuori il coraggio, la voglia di mettersi alla
prova, di dare sfogo al suo estro e alla sua fantasia.
Passeggiando tra le opere dei grandi artisti che
esponevano nel borgo di Strada, osservando, guardando lavorare dei semplici
pezzi di pietra e vedere poi come per magia trasformarsi ora in un camino, ora
in una fontana ha deciso di prendere gli strumenti del mestiere e provare a
creare.
Con mani inesperte, ma con l’entusiasmo di un
principiante si è avvicinato in punta di piedi ad un mestiere che conta dei
grandi nomi. Una panchina, il suo primo manufatto, poi fontane, nicchie e stemmi.
Un autodidatta che si è avvalso dei preziosi consigli degli scalpellini che
hanno fatto la storia della pietra di Castel San Niccolò.
Il contatto con questo mondo lo ha portato a scoprire
che le sue capacità di scalpellare e scolpire potevano regalargli momenti di
soddisfazione e di orgoglio.
Così quando il Maresciallo Landi lo incaricò di
predisporre un’opera da dedicare alla mostra Omaggio a Francesco non si tirò
indietro. “In cammino verso il Sacro
Monte della Verna”, era il titolo della sua pietra e rappresenta una
processione di frati verso il Santuario.
Il destino volle che proprio la sua opera nel
rientrare da Assisi a Castel San Niccolò si rompesse e Padre Vincenzo Colli
fece in modo che questa scultura insieme ad altre due opere avessero sede stabile
nella Basilica di Assisi. Con orgoglio Fabio risistemò il suo capolavoro ed ora
è possibile ammirarlo in tutta la sua bellezza ad Assisi. “Il cammino della fede” dei Frati francescani rappresenta il cammino
che ogni uomo percorre nella sua vita.
Dal Vaticano
È
terrorismo propagandare l'aborto":Parola di Salesiano
Città del Vaticano - «Oltre
all'abominevole terrorismo dei kamikaze c'è il cosiddetto terrorismo dal volto
umano», insidioso perché usa un linguaggio politicamente corretto, «come quando
l'aborto viene chiamato interruzione volontaria della gravidanza e non uccisione
di un essere umano indifeso o quando l'eutanasia viene chiamata più blandamente
morte con dignità». Pronuncia parole durissime monsignor Angelo Amato, segretario della Congregazione per
L'arcivescovo cita le cliniche
abortiste, «autentici mattatoi di esseri umani in boccio»(pratiche diffusissime anche a Bibbiena…grazie a ginecologi non
obiettori di coscienza); i laboratori dove si «fabbrica ad esempio
PS: Questi
autorevoli Salesiani, scelti dal Papa come suoi collaboratori più stretti, le
cui posizioni nette non danno modo di fraintendere, non dovrebbero farci riflettere?
La stima che c’è a Strada in Casentino per il ricordo di tanto bene che hanno
fatto negli anni in cui sono stati presenti al Collegio, ci dovrebbe perlomeno
far interrogare su molte cose.
Dal Vaticano
“I
cambiamenti climatici hanno origini naturali”
Intervenendo il 26 aprile in Vaticano al Seminario
internazionale organizzato dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della
Pace sul tema “Cambiamenti climatici e sviluppo”, il professor Antonino Zichichi, Presidente della “Federazione Mondiale
degli Scienziati”, ha spiegato l'origine naturale dei cambiamenti climatici. A
questo proposito l'illustre scienziato ha infatti sottolineato che l’intervento
delle attività umane influisce per meno del 10%. Con una argomentazione precisa
e scientificamente dettagliata, il professor Zichichi, che è anche membro della
Pontificia Accademia delle Scienze, ha prima spiegato quali sono le basi matematiche
del metodo scientifico; ha quindi affermato che sulla base delle attuali
conoscenze scientifiche “non è possibile escludere che i fenomeni di cambiamento
climatico possano essere di origine naturale” e che è plausibile che “l’uomo
non c’entri niente”. A tal proposito Zichichi ha spiegato come il motore della
meteorologia dipenda da fenomeni naturali come per esempio “l’energia inviata
dal sole e le attività vulcaniche che sputano lava e una enorme quantità di
sostanze in atmosfera”. “Le attività umane incidono in questo sistema per un
massimo del 10%”, ha continuato lo scienziato. Guardando alla storia del pianeta,
Zichichi ha ricordato che 140 milioni di anni fa Oslo e San Pietroburgo
sarebbero state parte del circolo polare artico. Che lo stesso polo nord 280
milioni di anni fa copriva zone dove adesso si trova il canale di Suez. Nello
stesso tempo però bisogna ricordare, ha continuato, che in mezzo milione di
anni la terra ha perso per quattro volte il polo nord ed il polo sud. Per
quattro volte i poli sono scomparsi e poi si sono riformati. Ha infine detto di
non essere per nulla convinto che il riscaldamento del pianeta sia dovuto
all’aumento delle emissioni di anidride carbonica prodotte dalle attività
umane, perché i cambiamenti climatici dipendano in maniera più significativa
dal flusso di raggi cosmici.
Approfondimenti
Un po’ di storia: La battaglia di
Lepanto
e la festa della Madonna del rosario
La notizia è fresca: E’ stato “rimossa” dalla sala di
Montecitorio una tela rappresentante la battaglia di Lepanto, quella vittoria
cristiana che nel 1571 ci salvò dall’invasione turca. Pare che Bertinotti ne
fosse imbarazzato per spirito pacifista. Ma che accadeva se nessuno si opponeva
ai musulmani? Lo si vede nella cattedrale di Otranto, in Puglia, dove si conservano
le ossa degli 800 uomini (per primo il vescovo Stefano Pendinelli) a cui i
saraceni di Maometto II, 90 anni prima di Lepanto, tagliarono ferocemente la
testa, mentre i loro figli e le loro mogli finirono in schiavitù. Il 15 marzo
1570, alla vigilia di Lepanto, l’impero turco, smanioso di conquistare tutto il
Mediterraneo, dichiarò guerra anche alla Serenissima invadendo Cipro,
territorio di Venezia: “Nicosia” scrive Alberto Leoni “si trasformò in
mattatoio dove furono trucidate con crudele fantasia 20 mila persone. I superstiti,
2 mila donne e ragazzi, vennero destinati all’harem”. Queste carneficine musulmane
preannunciavano cosa sarebbe capitato all’Italia se i turchi fossero riusciti a
invaderla. Senza la battaglia di Lepanto e senza quella vittoria dei cristiani
non ci sarebbe oggi nessuna democrazia in Italia (ma avremmo qualche sultano al
potere). Senza quella vittoria cristiana non ci sarebbe neanche il Parlamento
in Italia. Insomma quella tela sulla battaglia di Lepanto è simbolo della
libertà italiana almeno quanto la festa del 25 aprile.
Lepanto è diventato un tabù per molti laicisti ed
oppositori della cristianità perché ricorda 14 secoli di minaccia islamica e di
tentativi di invasione dell’Europa. E perché a opporsi oggi all’aggressione
islamica (che punta sempre a fare di noi l’Eurabia) sono gli odiati
“amerikani”. Inoltre perché nel 1571 era stato il papa Pio V a coalizzare i (divisi) sovrani dell’Europa nella Lega Santa
e a organizzare la difesa. E fu lui a organizzare anche un immenso esercito di
preghiere con le Confraternite del Rosario. Il Papa – che seppe misteriosamente
della vittoria quel giorno stesso (si dice che ebbe una visione della Vergine)
– proclamò da allora il 7 ottobre “Festa
della Madonna del Rosario” o anche “Santa Maria della Vittoria”.
Un evento storico clamoroso: il Papa letteralmente
salvò l’Italia (e l’Europa) grazie all’aiuto della Madre di Dio. Fu una delle
“ingerenze” con cui
Approfondimenti
SE I CRISTIANI CAPISSERO QUAL E’
Nei giorni scorsi Benedetto XVI è tornato ad auspicare
il riconoscimento delle “radici cristiane” da parte di questa Europa laicista e
ostile.
Tuttavia va detto che in queste “battaglie” anche noi
cristiani rischiamo di dimenticare l’essenziale. E cioè che il mistero
cristiano non è affidato alle nostre deboli forze. Ma alla Grazia e alla
potenza di Cristo, Signore della storia, che specialmente attraverso l’amore di
Sua Madre, guida anche il nostro tempo e la nostra generazione a Sé. Perfino
una piccola vicenda “europea” come la genesi della bandiera mostra come e
quanto sia grande questa Signoria di Cristo sulla storia. Sebbene i potenti di
questo mondo credano di essere più forti e di poter cancellare la presenza
cristiana nel mondo
I RETROSCENA “CELESTI” DI QUELLA BANDIERA
“Una mistificazione orchestrata all’interno delle
istituzioni comunitarie”. Ci va giù duro l’on. Mario Mauro, vice Presidente del
Parlamento europeo. Cosa è successo? Nel sito ufficiale della Ue c’è una pagina
dedicata alla bandiera dell’Unione: il vessillo blu, con dodici stelle dorate
in cerchio, che sventola su tutti gli edifici pubblici d’Europa: “Essa
rappresenta il simbolo dell'unità e dell'identità dell'Europa”. Ma il suo
significato nel sito viene spiegato con un brodino sciocco di “politically
correct” e buoni sentimenti: “La corona di stelle dorate rappresenta la
solidarietà e l'armonia tra i popoli d'Europa. Il numero delle stelle non dipende
dal numero degli Stati membri. Le stelle sono dodici in quanto il numero dodici
è tradizionalmente simbolo di perfezione, completezza ed unità”. E poco sotto
si torna sul significato di quel dodici: “In varie tradizioni, il dodici è un numero
simbolico che rappresentata la completezza. Si tratta inoltre ovviamente del
numero dei mesi dell'anno e delle ore indicate sul quadrante dell'orologio. Il
cerchio è tra l'altro un simbolo di unità”.
Sennonché la genesi di quel simbolo dice un’altra cosa.
Fu scelto fra più di cento proposte in concorso dal Consiglio d’Europa nel
Secondo questa versione Heitz rivelò solo in seguito
il significato di quel simbolo. Tuttavia ormai la sua genesi iconografica è
acquisita e – secondo Mauro – nasconderla oggi rientra in quella ideologica
ostilità alla storia cristiana che pervade la tecnocrazia europea, quella
stessa che – grazie al fanatico anticlericalismo di Chirac - ha accanitamente
rifiutato la menzione delle “radici cristiane” nella Costituzione europea.
Tuttavia siamo proprio sicuri che coloro che scelsero
quel simbolo non avessero in mente – come il pittore Heitz – proprio la corona
della Vergine? Carlos Eduardo Cossermelli ha pubblicato uno studio, “La
bandiera europea”, dove rivela come andarono le cose. La diatriba iniziale sul
numero delle stelle fu risolta dal Segretario Generale Léon Marchal che suggerì
il 12 pensando esattamente alla figura di Maria nel dodicesimo capitolo
dell’Apocalisse (quello che si legge per la festa dell’Assunta).
Il belga Paul Lévy, presidente della commisione giudicatrice
(che era ebreo, che era assai sensibile al simbolismo biblico del numero 12 e
che ebbe un ruolo decisivo nella scelta) racconta cosa accadde subito dopo
l’approvazione: “In quel momento, Léon Marchal, il Segretario Generale che
lasciò la sala, passando la soglia mi ha detto piano: ‘Abbiamo ritrovato la
questua della messa dell’Assunzione!’. Era vero e non ci avevo pensato. Fu più
tardi che il figlio di Léon Marchal scrisse su ‘Le Monde’ che era a questo che
il suo defunto padre aveva pensato, poiché il XII capitolo dell’Apocalisse
comincia così: ‘Un gran segno apparve nel cielo, una donna con il sole per
manto, la luna sotto i piedi e sulla testa una corona di dodici stelle’ ”.
Ecco svelato
quel simbolo. E’ la storia della
salvezza dall’Antico al Nuovo Testamento di cui Maria, “figlia di Sion” e
“Regina del cielo e della terra”, rappresenta il punto d’incontro: le dodici
tribù di Israele e poi i dodici apostoli, infine le dodici porte della Gerusalemme
celeste.
Ma chi era Paul
Michel Gabriel Lévy, l’uomo decisivo nella scelta? Sarà un altro “caso”, ma
nacque un 27 novembre, giorno della festa di Nostra Signora della Medaglia
miracolosa. Grande intellettuale ebreo, chiuso dai nazisti nel lager di
Braendonk, fuggì, nel 1942 divenne cattolico, arrivò in Inghilterra ed ebbe un
ruolo fondamentale per liberare i prigionieri dai campi di sterminio (fu lui
che portò gli americani a Dachau). Lévy - secondo padre Caillon – pare aver
presieduto anche la commissione per la “vetrata dell’Europa, nel fondo della
cattedrale di Strasburgo. Questa vetrata rappresenta
Nella cerimonia di inaugurazione del vessillo, il 13
dicembre 1955, il ministro irlandese che presiedeva il Consiglio d’Europa disse
solennemente: “signori, ho l’onore di presentarvi questa bandiera… che sventoli
a lungo, liberamente e in pace con la benedizione di Dio”. Per una di quelle
“strane” coincidenze che abbondano in questa storia, l’approvazione della bandiera
avvenne “casualmente” l’8 dicembre 1955. Ma l’8 dicembre per
E’ una lotta iniziata con
Sarà un’altra coincidenza, ma i Trattati di Roma che
si sono appena celebrati e che segnarono l’atto di nascita dell’Europa unita
furono firmati il 25 marzo 1957, festa dell’Annunciazione a Maria e
dell’Incarnazione del Verbo divino.
Negli ultimi anni si è accentuata la deriva laicista
dell’Europa. Chirac sbeffeggiò il premier italiano Berlusconi quando – a nome
di otto paesi europei – chiese la menzione delle radici ebraico-cristiane nella
Costituzione. La menzione non ci fu, ma
Antonio
Socci
In effetti è qui, sul
continente che ha evangelizzato il mondo, che oggi si gioca la battaglia
decisiva del cristianesimo. Infatti il pontificato di Benedetto XVI punta tutto
sull’Europa, indicando l’Italia come l’esempio da seguire. Nelle letture della
liturgia di quel 18 giugno si leggeva: “Ecco io stesso cercherò le mie pecore e
ne avrò cura”. Chi vincerà? Stalin chiedeva: quante divisioni ha il papa? Non
sapeva che
CORONCINA
DELLA VERGINE DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA.
(per chiedere qualche grazia)
O Vergine Immacolata della
Medaglia Miracolosa, che, mossa a pietà dalle nostre miserie, scendesti dal
cielo per mostrarci quanta cura prendi alle nostre pene e quanto ti adoperi per
allontanare da noi i castighi di Dio e ottenerci le sue grazie, soccorrici in
questa presente nostra necessità e concedici le grazie che ti domandiamo.
Ave Maria. - O Maria, concepita
senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te! (3 volte)
O Vergine Immacolata, che ci hai
fatto dono della tua Medaglia, quale rimedio a tanti mali spirituali e
corporali che ci affliggono, come difesa delle anime, medicina dei corpi e
conforto di tutti i miseri, ecco che noi la stringiamo riconoscenti sul nostro
cuore e ti domandiamo per essa di esaudire la nostra preghiera.
Ave Maria. - O Maria, concepita
senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te! (3 volte)
O Vergine Immacolata, che hai
promesso grandi grazie ai devoti della tua Medaglia, se ti avessero invocato
con la giaculatoria da te insegnata, noi, pieni di fiducia nella tua parola,
ricorriamo a te e ti domandiamo, per la tua Immacolata Concezione, la grazia di
cui abbiamo bisogno.
Ave Maria. - O Maria, concepita
senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te! (3 volte)
Umorismo
DEFINIZIONI : per ridere un po’…
ABBECEDARIO - Espressione di chi si è accorto che c'è
anche Dario
APPENDICITE - Attaccapanni per scimmie
ASSILLO - Scuola materna sarda
AUTOCLAVE - Armi automatiche dell'età della pietra
BALESTRA - Sala ginnica per gente di colore
BASILICA - Chiesa aromatica CALABRONE - Grosso abitante di Cosenza
CALAMARI - Molluschi responsabili della bassa marea
CATALESSI - Catalani condannati alla pentola a
pressione
CERVINO - Domanda dei clienti all'oste romano
CONTORSIONISTA - Ebreo arrotolato
COREOGRAFO - Studioso delle mappe della Corea
DISSENTERIA - Attitudine a dir sempre di no
DOPING - Pratica anglosassone del rimandare a piu
tardi
ECCEDENTE - Frase di un dentista latino dopo
un'estrazione
EQUIDISTANTI - Cavalli in lontananza
EQUINOZIO (1) - Zio del cavallo EQUINOZIO (2) -
Cavallo che non lavora
FOCACCIA - Foca estremamente malvagia
FONETICA - Disciplina che regola il comportamento
degli asciugacapelli
GESTAZIONE - Gravidanza di moglie di ferroviere
GIULIVA - Slogan di chi e vessato dall'Imposta sul
Valore Aggiunto
INCUBATRICE - Macchina fabbricatrice di sogni
terribili
LATITANTI - Poligoni con molte, moltissime facce
LORD - Signore inglese molto sporco LUX - Primo tipo in assoluto di FIAT
MESSA IN PIEGA - Funzione religiosa eseguita da un
prete in curva
NEOLAUREATO - Punto nero della pelle che ha fatto
l'università
OPOSSUM - Marsupiale americano possibilista
PARTITI - Movimenti politici che nonostante il nome
sono ancora qui
RAZZISMO - Scienza che studia i propulsori a reazione
SALADINO - Biscotto salato con il raffreddore
SALAME - Tipo di figura che il maiale non vorrebbe mai
fare
SALMONE - Cadavere di obeso SBRONZI - Ubriachi di Riace
SCIMUNITO - Attrezzato per gli sport invernali
SCORFANO - Pesce che ha perduto i genitori
SOMMARIO - Indicativo presente del verbo "essere
Mario"
SPAVENTO - Società per azioni eolica TACCHINO - Parte della scarpina
TONNELLATA - Marmellata di tonno VIGILIA - Donna
vigile urbano
Varie
IL
FIUME E IL DESERTO
Un fiume, durante la sua tranquilla corsa verso
il mare, giunse a un deserto e si fermò. Davanti ora aveva solo rocce
disseminate di anfratti e caverne nascoste, dune di sabbia che si perdevano
nell'orizzonte. Il fiume fu attanagliato dalla paura.
"E' la mia fine. Non riuscirò ad
attraversare questo deserto. La sabbia assorbirà la mia acqua e io sparirò. Non
arriverò mai al mare. Ho
fallito tutto" si disperò.
Lentamente, le sue acque cominciarono a
intorpidirsi. Il fiume stava diventando una palude e stava morendo.
Ma il vento aveva ascoltato i suoi lamenti e
decise di salvargli la vita.
"Lasciati scaldare dal sole, salirai in cielo sotto forma di vapor acqueo.
Al resto penserò io", gli suggerì.
Il fiume ebbe ancor più paura. "Io sono
fatto per scorrere fra due rive di terra, liquido, pacifico e maestoso. Non
sono fatto per volare per
aria".
Il vento rispose: "Non aver paura. Quando salirai nel cielo sotto forma di
vapor acqueo, diventerai una nuvola. Io ti trasporterà di là del deserto e tu
potrai cadere di nuovo sulla terra sotto forma di pioggia, e ritornerai fiume e
arriverai al mare".
Ma il fiume aveva troppa paura e fu divorato dal
deserto.
Molti esseri umani hanno dimenticato che c'è un modo solo per superare gli
improvvisi deserti dei sentimenti e le aridità feroci che sbarrano talvolta il
tranquillo fluire dell'esistenza.
E' la vita spirituale. E' lasciarsi trasformare
dal Sole che è Dio e trasportare dal Vento dello Spirito. Ma è un rischio che
pochi accettano di correre. Perché come dice Gesù, "il vento soffia dove
vuole: uno lo sente, ma non può dire da dove viene né dove va".
Di
Bruno Ferrero,
A
volte basta un raggio di sole
Per finire…
I
MAGNIFICI SETTE
Sapienza Esisto perché tu possa gustare la vita! Perché
tu possa amare bene gli amici, la gente, il creato. Per aiutarti a scoprire
quanto sei amato da Dio. Io dico: vivi, non vivacchiare! Vivi, non lasciarti
vivere! Vivi, e vivi con gusto!
Consiglio Esisto per orientare le tue scelte di fronte
alle diverse alternative che la vita ti propone. In realtà sono un po’
disoccupato: sembra che oggi la gente non debba decidere nulla. Tutti vivono
“alla giornata”. Poverini. E’ come se un’aquila non volesse saperne di volare
alto, ma si riducesse a vivere da gallina. Io dico: prima di decidere rifletti,
verifica, non essere precipitoso!
Fortezza Esisto per aiutarti ad essere fedele, ad andare
fino in fondo senza lasciarti portare fuori strada. Ti ricordo che hai un sacco
di risorse, che ce la farai. Ti aiuto ad essere affidabile, cioè a mantenere
gli impegni e le promesse. Io dico: coraggio, le cose grandi richiedono un
po’ di fatica, sii forte, ne vale la pena.
Scienza Esisto per aiutarti a scoprire il perché delle
cose, per aiutarti a scorgere la vita presente in tutte le situazioni, anche le
più tristi, per aiutarti anche a vedere i bisogni degli altri, senza che te li
dicano. “Non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli
occhi”. Io dico: ragiona con il cuore; se ami, conosci e comprendi.
Pietà Esisto per riempire il tuo cuore di tenerezza e
di amore verso Dio. E’ lui che ti ricompensa dei doni. Ti aiuto a vivere da
innamorato.
Io dico: rimani con Dio e avrai una gioia grande
e piena.
Timor di Dio Esisto per ricordarti una cosa bella: ogni
istante della tua vita è posto sotto lo sguardo di Dio che ti conosce, ti ama e
vuole per te il bene vero. Io dico: preoccupati di piacere a Dio, solo a
Lui.