Parrocchia di San Martino a Vado
Strada in Casentino

Bimestrale di Formazione ed Informazione della Comunità di Strada in Casentino

Anno
V - N. 25 Luglio - Agosto 2007
Credo
SOMMARIO
q Editoriale pag.
3
q Spiritualità pag.
4 Chiesa dono di Dio
q Le preghiere del mese pag.
6 Preghiere
q Cosa dice
q I testimoni pag. 9 Piccoli consigli per la comunità
q Veglia di preghiera pag.
10 Essere Chiesa
q Notizie della nostra comunità pag.
14 Rinnovamento Carismatico SS
pag.
16 Prima festa dello sport
pag.
18 Concerto alla Pieve
q Notizie dal Casentino pag. 19 Rubrica del direttore
q Avvenimenti pag. 21 80 anni AVIS
pag. 22 Andrea Ciotola
pag. 23 Vieni anche te!
q Approfondimenti pag. 24 La chiesa ed il mondo
q Varie pag. 30 Vicino
al fuoco
q Per finire… pag.
31 anno quinto
Il giornalino può essere scaricato su internet
all’indirizzo www.parrocchiastrada.net
EDITORE: Giancarlo BRESCIANI (Resp. Leg.
Parrocchia San Martino a Vado) DIRETTORE RESPONSABILE: Silvia PECORINI REDAZIONE: Piazza Piave n° 17/A - Strada in
Casentino (AR) Autorizzazione
Tribunale di Arezzo n° 3 del 23/02/2005
Editoriale
Chi avvicina
Ed è nella Celebrazione Eucaristica, culmine
e fonte della vita ecclesiale, che essa raggiunge il grado più alto della sua
intima essenza.
L'Eucarestia è memoriale della Pasqua,
attualizzazione di essa nei più svariati luoghi della terra.
Una
comunità,
Il vostro
parroco, don Roberto
Spiritualità
Antonella Fani
Questa volta riportiamo una sintesi della sezione ‘Credere
«
Opera di Dio, e non dell’uomo,
Originata dalla Trinità, si presenta come immagine,
icona della Trinità stessa, cioè immagine vivente della comunione del Dio
Amore. E’ sacramento di salvezza del Dio amore. La categoria di sacramento,
che precede quella di sacramenti (al plurale), significa una realtà invisibile,
divina, che agisce attraverso dei segni visibili: i sacramenti della Chiesa
appunto.
Mediante il Battesimo nel nome della Trinità lo
Spirito unisce a Cristo nuovi figli e li arricchisce dei doni (o carismi), che
il Padre ha preparato per ciascuno di loro. La varietà dei carismi esprime
l’unità, fondata nell’unico Spirito, e vive nella corresponsabilità a immagine
del dialogo tra Padre, Figlio e Spirito.
Questa totale sacramentalità della Chiesa si esprime
nella forma più alta nella celebrazione dell’euca-restia: culmine e fonte di
tutta la vita ecclesiale, memoriale della Pasqua, cioè riattualizzazione di
essa nella diversità dei luoghi. Attraverso di essa gli uomini si riconciliano
con Dio e fra di loro: fanno
Lo stesso Cristo e lo stesso Spirito fondano poi la
comunione di ciascuna Chiesa locale con tutte le altre nella comunione
universale delle Chiese. Così nell’unica
Chiesa universale ogni Chiesa locale riconosce ogni altra Chiesa eucaristica
come se stessa, perché riconosce in essa l’unico Signore presente nel suo
Spirito e nel Suo Corpo .
La celebrazione è possibile soltanto attraverso una
dimensione ministeriale pluriforme. Infatti la parola non può essere proclamata
se non c’è chi l’annunci; il memoriale della Pasqua non è celebrato se non c’è
chi lo faccia in obbedienza al mandato del Signore.
I ministeri ordinati non esauriscono però la
ministerialità della Chiesa: dal momento che tutti hanno ricevuto lo Spirito,
tutti hanno il dovere di donarlo. Ciò avviene mediante una molteplicità di
servizi, che possono essere temporanei o prolungati nel tempo; tutti esercitati
mettendo a disposizione degli altri i
doni ricevuti. Qualche esempio concreto: i teologi, i catechisti, i
genitori-educatori primi alla fede. Il servizio all’altare, l’offerta delle proprie
sofferenze da parte degli ammalati. Chi assume una responsabilità nell’ambito pastorale,
chi si impegna nella politica, chi nel sociale, ecc.
La comunione ecclesiale, che deriva dal Padre, per
Cristo, nello Spirito, e costituita nella sua unità e diversità dei doni e dei
servizi ad immagine della comunione trinitaria (santità), tende a sua
volta verso l’origine da cui è venuta: nello Spirito, per Cristo, essa è in
cammino verso il Padre.
Ogni presunzione di essere arrivati va sempre posta in
discussione:
Ed è in nome della sua meta più grande, che essa dovrà
essere ‘sovversiva’ e critica verso tutte le parziali realizzazioni di questo
mondo: presente in ogni situazione umana, solidale con il povero e con
l’oppresso, non si identificherà mai con una delle speranze della storia. Si
tratta di assumere contemporaneamente le speranze umane e di verificarle al vaglio
della Risurrezione, che da una parte sostiene ogni impegno autentico di
liberazione dell’uomo, dall’altra contesta ogni assolutizzazione di mete
terrene»
Le
preghiere del mese
Perché
accendiamo candele
in chiesa
Signore,
io non so pregare,
non
so che dire,
non ho molto tempo.
Il lume che offro
è un pezzo del mio tempo,
un po' del mio bene,
un po' di me stesso,
che io lascio qui, davanti a te,
Signore...
Questo lume è la mia preghiera.
Che io continuo andandomene...
Spirito di Dio, fa' della tua
Chiesa...
Spirito di Dio, fa' della tua Chiesa un roveto che arde di amore
per gli ultimi.
Alimentane il fuoco col tuo olio, perché l'olio brucia anche.
Da' alla tua Chiesa tenerezza
e coraggio. Lacrime e sorrisi. Rendila spiaggia dolcissima
per chi è solo e triste e povero.
Disperdi la cenere
dei suoi peccati.
Fa' un rogo delle sue cupidigie.
E quando, delusa dei suoi amanti, tornerà stanca e pentita a Te,
coperta di fango e di polvere
dopo tanto camminare,
credile se ti chiede perdono.
Non la rimproverare.
Ma ungi teneramente le membra di questa sposa di Cristo
con le fragranze del tuo profumo
e con l'olio di letizia.
E poi introducila,
divenuta bellissima senza macchie e senza rughe, all'incontro con
Lui
perché possa guardarlo negli occhi senza arrossire,
e possa dirgli finalmente:
"Sposo mio".
Don Tonino Bello
Ogni nuovo mattino
Signore,
che nessun nuovo mattino
venga ad illuminare la mia vita
senza che il mio pensiero
si volga alla tua resurrezione
e senza che in spirito io vada,
con i miei poveri aromi,
verso il sepolcro vuoto dell’orto!
Che ogni mattino sia, per me,
mattino di Pasqua!
E che ogni giorno,
ogni risveglio,
con la gioia della Pasqua,
mi giunga anche la conversione profonda, quella che sappia, in ogni situazione
e in ogni persona, conoscerti
come vuoi essere conosciuto oggi,
non quale mi sembrasti ieri,
ma quale ti mostri a me adesso.
Che ognuno dei miei risvegli,
sia un risveglio alla tua presenza vera.
Concedimi, allora,
di voltarmi verso di te.
dirti una parola sola,
ma con tutto il cuore:
«Maestro mio!»
Monaco
della Chiesa d'Oriente
Preghiera di affidamento a
Maria della Chiesa in Europa
Maria, Madre della speranza,
(…)
Veglia sulla Chiesa in Europa:
sia essa trasparente al Vangelo;
sia autentico luogo di comunione;
viva la sua missione
di annunciare, celebrare e servire
il Vangelo della speranza
per la pace e la gioia di tutti.
Regina della pace
Proteggi l'umanità del
terzo millennio!
Veglia su tutti i cristiani:
proseguano fiduciosi
sulla via dell'unità,
quale fermento
per la concordia del Continente.
Veglia sui giovani,
speranza del futuro,
rispondano generosamente
alla chiamata di Gesù.
Con Te diciamo
«Vieni, Signore Gesù»
Che la speranza della gloria
infusa da Lui nei nostri cuori
porti frutti di giustizia e di pace! Giovanni
Paolo II, dall'esortazione Apostolica Ecclesia in Europa
Cosa
dice
23. Con la comunione eucaristica
24. Il dono di Cristo e del suo Spirito, che riceviamo
nella comunione eucaristica, compie con sovrabbondante pienezza gli aneliti di
unità fraterna che albergano nel cuore umano, e insieme innalza l'esperienza di
fraternità insita nella comune partecipazione alla stessa mensa eucaristica a livelli
che si pongono ben al di sopra di quello della semplice esperienza conviviale
umana. Mediante la comunione al corpo di Cristo
Giovanni Paolo II, Ecclesia de Eucharestia
I testimoni
PICCOLI CONSIGLI PER
Il testo è stato tratto dagli scritti di
Magdaleine
Delbrel..
Val più
accettare dal vicino un complimento mediocre, che affibbiarsi una critica di
propria scelta.
Del
silenzio: Non sforzarti di tacere, ascolta
Fratel quieto
non rivolge domande a Dio perché passa tutto il tempo a rispondergli.
Il giorno in
cui avrebbe voluto conoscere le idee di Dio sul proprio conto.
Non guadare
i tuoi fratelli per giudicarli, guardarli per pregare.
Quando misero
i suoi nervi a dura prova.
Della giustizia: Diffida del tuo giudizio su coloro che
non ti stimano.
Un giorno in
cui lo si contava meno di zero.
Non passare il tempo a
contare i tuoi difetti, quando potresti passarlo a coltivare le virtù degli altri.
Sei miliardi di uomini
portano il peso della vita; ti sarà utile sapere che non sei un’eccezione.
w'wvw'vw'wvw'wvw'w
Veglia di Preghiera
♫ CANTO
Preghiera di adorazione (insieme)
Noi ci inginocchiamo, o
Signore, dinanzi al Sacramento dell'altare della Santa Chiesa, al Sacramento
del Nuovo ed Eterno Patto stipulato da Dio con tutti i redenti. Noi ti contempliamo,
o Signore, che sei presente tra noi in carne e sangue, in corpo e anima, in
divinità e umanità. Ti adoriamo, ti benediciamo, ti ringraziamo. Pieghiamo le
ginocchia davanti al tuo sacramento, o
Signore, che ci unisce a te, il Figlio e il Verbo eterno del Padre, a te, il
Figlio dell'uomo. Nel Sacramento dell'Altare, la tua umanità è il pegno, che ci
fa certi di essere uniti alla tua divinità e che, toccandoci, ci consacra. In
virtù di questo Sacramento, rendici
capaci di divenire ciò che siamo, uomini realmente e veramente, in corpo e
anima: uomini nei quali, la presenza della tua grazia possa manifestarsi
efficace su coloro che vivono con noi. Amen.(da
una preghiera di Hugo e Karl Rahner)
Dagli Atti degli Apostoli (At 2,42-48)
Coloro che erano venuti
alla fede erano assidui nell'ascoltare l'insegnamento degli apostoli e
nell'unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere. Un senso di
timore era in tutti e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli. […]
Ogni giorno tutti insieme frequentavano il tempio e spezzavano il pane a casa
prendendo i pasti con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo la
simpatia di tutto il popolo. Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla
comunità quelli che erano salvati.
Per la riflessione personale:
L. 1: "L'eucaristia
svolge un ruolo determinante nello sviluppo della Chiesa.
L. 2: In
modo del tutto particolare, l'Eucaristia favorisce la crescita spirituale della
Chiesa. C'è nella Chiesa un aspetto esteriore, costituito da tutte le
manifestazioni visibili della sua presenza e del suo operato nel mondo. Talvolta
siamo tentati di identificare
L. 3: Tra le
esigenze di questa qualità di vita, l'eucaristia vuole assicurare anche lo
sviluppo della preghiera. Essa fa capire, con il dono della presenza del corpo
e del sangue di Cristo, l'importanza dell'accoglienza e del dialogo, la necessità
di una ricerca sincera dell'unione con il Salvatore. La missione della Chiesa
non può essere svolta se essa non è animata e sostenuta da una preghiera perseverante.
(Commissione teologico-storica
del Grande Giubileo del Duemila, Eucaristia,
sacramento di vita nuova).
Preghiera a cori alterni
O Dio, Padre nostro,
noi ti rendiamo grazie e ti
benediciamo,
per la vita e la fede che
ci hai dato
per mezzo del tuo Figlio
Gesù Cristo,
Pane che nutre per la vita
eterna.
Come i
grani di frumento dispersi sui nostri colli
sono
stati riuniti per formare questo unico pane,
così
raduna la tua Chiesa
dalle
estremità della terra nel tuo regno.
Come il vino raccolto dai
molti grappoli pigiati
e l'acqua che in esso fu
versata
sono diventati l'unico
mistero del Cristo,
così riunisci tutti gli
uomini
nell'unica Chiesa del tuo
Figlio Gesù.
Tu, o
Signore onnipotente,
hai
creato l'universo a gloria del tuo nome;
tu hai
dato agli uomini il cibo e la bevanda
per la
loro gioia, affinché ti rendano grazie;
a noi
hai dato un cibo e una bevanda spirituali
e la
vita eterna per mezzo di Gesù Cristo.
♫ CANTO
Dalla lettera Enciclica Ecclesia de Eucharistia, di Giovanni Paolo II
Unendosi a Cristo, il
Popolo della nuova Alleanza, lungi dal chiudersi in se stesso, diventa 'sacramento'
per l'umanità, segno e strumento della salvezza operata da Cristo, luce del
mondo e sale della terra, per la redenzione di tutti
Invocazioni:
Rit. Donaci il tuo pane di
vita
Per saziare la nostra fame di Dio Rit.
Perché cresciamo nel tuo amore Rit.
Perché portiamo frutti di opere buone Rit.
Perché non ci scoraggiamo nelle difficoltà Rit.
Perché sappiamo amarci come fratelli Rit.
Perché cresca in ogni membro della Chiesa l'amore per
l'Eucaristia Rit.
♫ CANTO
3. Uno il Pane, uno il Corpo
Dalla prima lettera di san Paolo Apostolo ai Corinzi
(1 Cor 10,16-17)
Fratelli, il calice della
benedizione che noi benediciamo, non è forse comunione con il sangue di Cristo?
E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il corpo di Cristo?
Poiché c'è un solo pane, noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo: tutti
infatti partecipiamo dell'unico pane.
Per la riflessione personale
L. 1: «La
spiegazione di ciò che è l'Eucaristia, Agostino la riassume in una sua predica
per i neofiti, battezzati nella notte di Pasqua, con le seguenti parole:
"Deve esservi chiarito che cos'è che avete ricevuto. Ascoltate quindi
brevemente quel che dice l'Apostolo, o meglio, Cristo per mezzo dell'Apostolo,
sul sacramento del corpo del Signore. 'Uno solo il pane, noi siamo un corpo
solo sebbene in molti'. Ecco, questo è tutto; ve l'ho detto in fretta ma voi,
non contate le parole, pesatele!".
L. 2: In
questa frase dell'Apostolo c'è, secondo lui, la sintesi del mistero che essi
ricevono. Non ci sono molte parole, ma un grande significato. Qui si vede dove
sta il baricentro della dottrina eucaristica: l'eucaristia è il sacramento con
il quale Cristo costruisce a se stesso un corpo e ci rende un solo pane, un
solo corpo. Il contenuto, l'evento dell'Eucaristia, è unione dei cristiani
dalla loro separazione nell'unità dell'unico pane e dell'unico corpo.
L'eucaristia è, cioè, intesa in senso pienamente dinamico ed ecclesiologico.
Essa è l'avvenimento vivente che sostiene
L. 3:
♫ CANTO
Preghiera (insieme):
Signore, ti ringraziamo per
il dono della Chiesa,
da Te fondata e affidata
alla Roccia che è Pietro.
Ti ringraziamo per il dono
del Santo Padre,
segno visibile della tua
carità di Pastore e di Guida.
Ricolma il nostro Papa
Benedetto della tua grazia,
assistilo nelle fatiche
apostoliche,
consolalo nelle
tribolazioni,
confortalo nelle pene,
rendilo docile al soffio
del tuo Spirito
perché guidi con sicurezza,
nel mare tempestoso del mondo
la barca della tua Chiesa.
Donagli la gioia di vedere
che noi, suo gregge,
nutriti dal Pane della vita
lo seguiamo nell'adesione
al tuo Vangelo di salvezza.
Dissipa fra i credenti ogni
errore ed ogni compromesso,
rendi luminosa la nostra
testimonianza
perché l'umanità tutta
riconosca presto in te,
Cristo Signore e Salvatore,
la via, la verità e la
vita. Amen.
♫ CANTO
Notizie della nostra
Comunità
Con la preghiera farete cose grandi
ACQUE DI
FEDE
Ogni giorno,
al santuario della Madonna di Lourdes, in Francia, una folla di ammalati
proveniente da ogni parte del mondo sosta in attesa di poter bagnare il proprio
corpo sofferente in una delle 16 piscine alimentate dalla sorgente che
Impossibile
sapere quanti siano guariti. Gli archivi del Santuario conservano innumerevoli
dichiarazioni scritte da persone che affermano di aver ottenuto la grazia
facendo il bagno in quell'acqua. Seimila di quei casi, scelti tra quelli corredati
da una seria documentazione, sono stati esaminati da una commissione
scientifica di medici di fama internazionale (non sempre credenti) la quale ha
decretato che almeno 2000 riguardano guarigioni "reali e oggettive,
inspiegabili da un punto di vista scientifico",
La scienza studia…
Un biologa, Enza Ciccolo, ha studiato
tutte le acque dei santuari; la scienza ha dimostrato già da tempo come la
pelle sia influenzata dalle frequenze della luce. Applicando queste teorie alle
acque dei santuari mariani , ha scoperto che esiste un rapporto molto stretto
tra le reazioni benefiche che la luce apporta al nostro organismo e quelle
prodotte da queste acque.
I
batteri diventano buoni
La dottoressa Ciccolo ha cominciato
le sue ricerche esaminando le acque prodigiose per eccellenza, quelle del santuario
di Lourdes. "Appena giunta al Santuario rimasi sconcertata nel vedere
tutta quella gente che si immergeva nelle piscine alla ricerca di un beneficio"
ricorda. "Persone di tutti i tipi, chi con malattie, chi con piaghe sul
corpo. Mi chiesi: 'Chissà quanti batteri deve contenere quell'acqua', e decisi
di analizzarla. Ne portai un campione nel mio laboratorio e vidi che era piena
di microbi che però erano diventati innocui, non erano più aggressivi. Facendo
un esame della luce, constatai che in quell'acqua erano presenti tutte le
frequenze, cosa che non si riscontra mai nelle altre acque. Ed erano proprio
quelle frequenze perfette, straordinarie, potenti che impedivano ai germi di
agire e di nuocere. Era come se avessero perduto la necessità di essere
aggressivi. Ecco perché quei malati possono immergersi nell’acqua senza pericolo
di contagio.
“Messaggio
di Medjugorje”
25
Giugno 2007
"Cari figli, anche oggi con grande gioia nel mio
cuore vi invito alla conversione. Figlioli, non dimenticate che siete tutti
importanti in questo grande piano che Dio porta avanti attraverso Medjugorje.
Dio desidera convertire il mondo intero e chiamarlo alla salvezza e al cammino
verso di Lui che è il principio e la fine di ogni essere. In modo speciale, figlioli,
vi invito tutti dal profondo del mio cuore: apritevi a questa grande grazia che
Dio vi dà attraverso la mia presenza qui. Desidero ringraziare ciascuno di voi
per i sacrifici e le preghiere. Sono con voi e vi benedico tutti. Grazie per
aver risposto alla mia chiamata."
Messaggio
a Mirjana
2 Luglio
2007
“Cari Figli!
Nel grande amore di Dio, oggi vengo a voi per condurvi sulla via dell’umiltà e
della mitezza. Prima stazione su questa via figli miei, è
Rubrica a cura della
Sig.ra Amalia Bonciani
Notizie
della nostra Comunità
PRIMA
FESTA DELLO SPORT
Quando lo
sport mette in
gioco la famiglia
È con grande soddisfazione, emozione ed un pizzico
di orgoglio che ripensiamo, noi tutti volontari e responsabili del Circolo,
alla giornata conclusiva del primo turno di scuola calcio 2007, prima vera
esperienza di formazione sportiva che, come società sportiva dilettantistica,
abbiamo organizzato.
Tutti i nostri
piccoli e piccolissimi atleti ( anni dal 1994 fino al 2002) si sono esibiti in
incontri di calcetto davanti agli occhi meravigliati dei genitori e di noi
tutti. Hanno partecipato alla giornata anche due squadre di Poppi e Bibbiena.
Tutti vincitori e tutti premiati nel pomeriggio. I nostri bambini indossavano
le mute offerte da Gepa di Gerini
Lido e Giacobbe e da Macelleria Serra
che ringraziamo per la disponibilità.
Ospiti di onore della giornata sono stati Elena Biondi, giocatrice della nazionale
italiana calcio femminile e originaria di Strada in Casentino e Pier Paolo Barni, presidente regionale
del CSI Toscana. Entrambi hanno premito tutti i bambini che hanno partecipato
alla manifestazione; alla fine abbiamo regalato la targa in argento della
nostra bella pieve, gentilmente donata da don Roberto, sia ad Elena Biondi che
al presidente CSI in ricordo e ringraziamento per la loro partecipazione e disponibilità
dimostrata in tutta la giornata.
La mattina era cominciata con i primi tornei di
calcetto dei bambini e i preparativi per il pranzo per i soci del circolo e per
tutti i piccoli atleti. Un grazie alle volontarie che si sono adoperate per il
bar, la cucina ed il servizio al ristorante. Nel primo porriggio giochi insieme
per tutti i bambini con i trampolini elastici ed i gonfiabili; in particolar
modo emozioni per i piccini nel nuovo gonfiabile ad acqua che ha visito, tutti
in costume, scivoli e schizzi appassionare e divertire.
Nel tardo pomeriggio c’è stata una partita di
calcetto femminile fra le squadre Chiodo
Fisso e Free Sister che ringraziamo per la partecipazione.
La giornata si è conclusa con
Infine non possiamo non ricordare e sottolineare
l’impegno e la professionalità profusi da Silvio
Paggetti, nostro stretto collaboratore e allenatore responsabile della
scuola calcio, che anche in questa giornata ha mostrato il suo attaccamento ai
ragazzi, che segue con passione e pazienza in sintonia con le linee educative
di una società sportiva cattolica, che cerca di investire nello sport per far
crescere nei giovani quei valori fondanti di verità, per una società umana più giusta
e più libera.
Notizie
della nostra Comunità
GRAN CONCERTO ALLA PIEVE
Giovedì 6 luglio nella nostra splendida pieve di
San Martino, abbiamo avuto il piacere di presentare a tutta la comunità un
bellissimo concerto corale, che ha inaugurato una neonata compagine vocale
casentinese, unione delle corali di Poppi e Bibbiena, denominata Insieme vocale “Clausentinum”. Esecuzioni
corali, anche a cappella, dal rinascimento al novecento, con intermezzo
d’organo del maestro Paolo Cavigli. Direttori della corale sono Silvano Lazzeri
e Paolo Santini. Emozionanti sono state tutte le esibizioni; considerando che
questa uscita era la prima in assoluto della corale, il livello proposto è
stato notevole. Grande consenso di pubblico, giunto numeroso da Strada e da
tutti i comuni del Casentino.
Il presidente del circolo, Ing. Antonio Fani, ha
ringraziato i coristi per la loro disponibilità invitandoli, insieme a tutti
gli intervenuti, ad un piccolo rinfresco che si è svolto fuori dalla Pieve.
Questa iniziativa fa parte dell’attività culturale
che il circolo parrocchiale promuove, piccola goccia in un vero e proprio
deserto. Un ringraziamento a don Roberto sempre disponibile verso tutti ad
aprire le porte della pieve.
Notizie dal Casentino
Rubrica VIVERE IN CASENTINO
A
cura del direttore Silvia
PECORINI
IL CASTELLO DI GRESSA: piccolo gioiello della valle dell’Archiano
Il castello era “la rocca alla quale volgeva lo
sguardo l’agricoltore mentre arava, dominava, è vero, minacciosa la valle, e
non certo con sensi di affetto egli doveva pensare ai nobili che dominavano
lassù tra quelle mura sicure. Ma quelle stesse mura minacciose erano il
rifugio, la salvezza nei giorni di pericolo”. Robert Davidson
IL castrum di Gressa si trova nella valle
dell’Archiano, a poca distanza dall’alt ro castello di
Marciano, in un poggio di altezza circa
Le sue ultime due notizie vengono dalle cronache di
Giovanni e Matteo Villani. Il primo riporta l’assalto dei fiorentini al castrum
del vescovo aretino, che sarebbe avvenuto nel 1259 e a cui sarebbe seguita la
distruzione di Gressa. Matteo Villani invece narrando la morte di Pier Sacconi
riporta le ultime volontà del moribondo al figlio Marco: 1356 “Or che si crede
che tu sia imbrigato intorno alla mia malattia, procaccia di furare Gressa al vescovo
di Arezzo… Il figlio ubbidì al consiglio del padre e molto segretamente
raccolse gente, e di furto entrò nel castello di Gressa, ma essendovi gli
Umbertini forti per forza lo pinsero fuori…”.
Le due cronache
trecentesche non sono documenti e quindi non del tutto affidabili da un punto
di vista storico né tantomeno da quello archeologico.
Dopo questa lezione avuta dai Fiorentini, il
successore di Guglielmino, Ildebrandino dei Conti Guidi di Romena, tornò a
soggiornare in Gressa. Nel 1299 Ildebrandino spedì al castello di Gressa una
Bolla con la quale concesse alla contessa Sofia, sua zia paterna e Badessa di
Pratovecchio, di trasferire le reliquie di Sant’Ilario dalla chiesa della
Pagliola al monastero di Arezzo. Dopo la morte dei vescovi Ildebrandino e del
suo successore Guido da Pietramala, il castello di Gressa fu preso da Pier
Saccone, signore d’Arezzo, che lo restituì, dopo il trattato di Sarzana, a
Bosco Umbertini. Ma lo restituì così a malincuore che aveva sempre in animo di
riprenderlo e per tal motivo conosceva la misura esatta dell’altezza dei muri.
Essendo ormai moribondo chiamò il figlio Marco e gli consegnò la misura e gli ordinò
di dare nella notte seguente la scalata alle mura del castello di Gressa.
L’impresa fallì perché esso era ben difeso. Pier Saccone avendo conosciuto che
il suo progetto non era stato portato a termine, morì. Nel 1386 Gressa entrò a
far parte della repubblica fiorentina. Dal 1980 il castello è proprietà privata.
Avvenimenti
Mercoledì, 13 giugno 2007, udienza di Papa Benedetto
XVI a cui ha partecipato anche AVIS con 4000 volontari in rappresentanza di
tutte le regioni italiane. Al termine della catechesi nelle varie lingue, il
Santo Padre ha rivolto un particolare saluto agli avisini, incoraggiandoli a
continuare nel loro importante servizio al prossimo “da 80 anni ispirato ai
valori della vita, della gratuità e della solidarietà”, come ha affermato lo
stesso Benedetto XVI. Uno speciale ringraziamento è stato poi rivolto al Tempio
del donatore di Valdobbiadene. Il presidente Tieghi ha, infine, consegnato in
dono al Pontefice una opera in vetro di murano raffigurante l’immagine simbolica
della donazione e riportante la dedica «a Sua Santità Benedetto XVI, con
filiale devozione, i donatori riconoscenti. 80 anni al servizio degli ammalati
“Caritas usque ad sanguinem”». Le parole del Papa sono giunte alla vigilia
della Giornata del donatore di sangue, che si è celebrata giovedì 14 giugno in
tutto il mondo. Si è trattato di un evento internazionale istituito dalla World
Health Assembly nel 2005 e che per questa edizione ha avuto come tema
"Safe Blood for Safe Motherhood" ("Sangue sicuro per una
maternità sicura").
ASSOCIAZIONI: MOVIMENTO DELL’AMORE FAMILIARE,
UNA VEGLIA PER IL PAPA
Una veglia di preghiera per Benedetto XVI e per il suo
pontificato: l’ha promossa il Movimento dell’amore familiare, con il sostegno
della diocesi di Roma. Tale iniziativa, spiegano i promotori, “scaturisce dal
profondo sentimento di amore e di servizio che ci unisce al Pastore della
Chiesa universale ed anche dal desiderio di rispondere in maniera particolare
all’invito esplicito del Santo Padre di pregare per il suo ministero”. La veglia
è stata presieduta da mons. Angelo Comastri, vicario generale per
Avvenimenti
La palestra a ricordo di Andrea Ciotola
Nel giornalino Anno II N. 10 (Gennaio – Febbraio 2005),
fu pubblicato un articolo fra quelli più sentiti e per me toccanti, che abbia
scritto su queste colonne, intitolato Andrea:
amore per la vita. Parlava della storia di un ragazzo, allora da poco
scomparso a soli 18 anni, parlava dei suoi genitori, Alina e Gennaro, parlava dell’amore
per la vita da lui trasmesso a tutti quelli che lo hanno conosciuto. Vissuto a
Terontola, vicino Cortona, ma conosciuto nel nostro territorio visto che la mamma
è nata e cresciuta a Prato di Strada, ha lasciato un segno indelebile nei ricordi
di molti di noi, come ad esempio la mia famiglia o la famiglia di Mara Villoresi.
Mi sono sentito in dovere di ricordare
brevemente la sua storia, visto che recentemente, come anche testimoniato da
una trasmissione televisiva andata in onda su Tele102, Andrea è tornato ad
occupare le notizie di cronaca del territorio. Infatti la nuova palestra di
Terontola è stata dedicata proprio a lui, ad Andreino come lo chiamava la nonna
Teresa. Presenti alla cerimonia il Sindaco, le autorità civili locali, i dirigenti
scolastici locali, i rappresentanti dei Carabinieri (il Padre presta servizio
nell’Arma) e gli alunni delle scuole primarie e secondarie oltre a tantissimi
amici ed ex compagni. Andrea che amava molto lo sport, pur essendo costretto in
una sedia a rotelle, si entusiasmava per tutte le imprese sportive degli amici,
che spesso dedicavano le loro vittorie proprio a lui. Durante la cerimonia
alcuni suoi vecchi amici, hanno ricordato i tempi della scuola, i momenti di
questa grande amicizia che li ha uniti ad Andrea in un percorso che li ha fatti
diventare grandi insieme, sino alle superiori. Ora all’ingresso della palestra
c’è un targa che ricorda Andrea. Un gesto voluto dalla gente della frazione di
Terontola, per ricordare non un personaggio famoso, ma un giovane con cui hanno
condiviso gioie e sofferenze.
Avvenimenti
Vieni anche te!
Ormai si sa! La quarta
domenica di luglio si va in Pratomagno. Sono 79 anni che i
terziari hanno edificato la croce e hanno voluto questo giorno di festa. Ma perché scomodarsi? E’
domenica… vengono gli amici… c’è sempre un gran premio da seguire… si sta
così comodi a casa… Datti una smossa! Spengi
Puoi interrogarti con
i “pezzi grossi” sui massimi
sistemi… e scoprire che passi attraverso il cancello chiuso solo se sei un
bambino!
Puoi giocare… riposare… conversare… gioire per la tua famiglia
o scattare foto ricordo…
Puoi sfruttare un frate che sa ascoltare,
festeggiare i compleanni, nutrirti di cibo e di allegria. Poi il nutrimento
vero con l’Eucarestia.
Domenica 22 luglio

Ordine
Francescano Secolare - Poppi
Approfondimenti
Family day:
un successo che
scuote anche
di Alessandro Gnocchi
e Mario Palmaro
(premiati alla nostra Rassegna letteraria nel 2006)
Che cosa hanno voluto dirci il milione di manifestanti
che hanno sfilato a Roma per il Family day? Se lo chiedono in tanti, preoccupati
dall’inusuale mobilitazione di una porzione della società. Le diagnosi si
sprecano, e si sprecano pure gli atti d’accusa: una manifestazione
antigovernativa, una prova di forza della Chiesa, un simbolo di quel neoguelfismo
rinascente e mai morto in Italia, uno schiaffo alla sinistra, e via spoliticando.
Ma a noi sembra, molto più banalmente, che il popolo del Family day abbia solo
voluto portare nel cuore del Paese, là dove si fanno e disfano le leggi, tre segnali
forti e chiari.
Il primo: il matrimonio e la famiglia sono un bene oggettivo,
patrimonio di tutti gli uomini, credenti e no. Questa manifestazione ha chiesto
a gran voce la liberazione di un prigioniero politico: la laicità, per troppo
tempo presa in ostaggio dal gotha degli intellettuali laicisti e dalla sinistra
egemonica di stampo radicale e libertario, relegando chi non fosse d’accordo
nella comoda riserva indiana del cattolicesimo. Come se non esistesse un problema
reale, tangibile e inevitabile: la definizione del nocciolo duro di valori, di
contenuti e di beni - morali e talora anche giuridici - che sta sempre alla
base di ogni esperienza politica che chiamiamo Stato di diritto. Far credere
che, per essere un laico a tutto tondo, devi essere a favore dei Dico è una
truffa, prima ancora che morale, intellettuale.
In secondo
luogo, questa manifestazione ha
spezzato quel sortilegio mediatico in base al quale - ogni volta che qualche
frangia progressista entra in azione per spazzare via un pezzetto di tradizione
e identità culturale - subito un sondaggio conferma che «il Paese è pronto, la
maggioranza lo vuole». Dopo Roma può ripartire un confronto serio e ragionevole
fra le diverse anime del Paese, che abbia il coraggio di mettere in discussione
il dogma del «totalitarismo democratico»; cioè l’idea per cui la democrazia
sarebbe un guscio vuoto, una pura forma dove la volontà di potenza dei più
decide qualsiasi contenuto della legge.
Terzo, ma
non ultimo per importanza,
«contenuto» del Family day: un segnale forte e chiaro che scuote
L’emergenza famiglia scuote l’Europa
L'Italia è il terzo Paese nell'aumento di separazioni
e divorzi (62%, dal 1990 al 2005)
In un rapporto dal titolo "Relazione
sull'Evoluzione della Famiglia in Europa 2007",
Il quadro che emerge è drammatico, tutti gli
indicatori riguardanti popolazione, natalità, matrimoni, rottura delle famiglie
e case, sono sostanzialmente peggiorati negli ultimi 25 anni. Nonostante la
crescita della popolazione di 33,8 milioni di unità, i matrimoni sono in enorme
calo. Nei 27 Paesi dell’Ue tra il 1980 e il 2005 il numero dei matrimoni è sceso
del 22,3%. L’età di matrimonio si è spostata sempre più avanti: la media
europea vede gli uomini sposarsi a 30 anni e le donne a 28, con un ritardo di
circa 4,5 anni rispetto alle medie del 1980. Cresce anche l’età media della
prima maternità, che nella Ue è prossima ai 30 anni. La media si interseca tra
Dal punto di visto demografico è altissima la
frequenza del numero di aborti nei 27 Paesi che fanno parte dell’Unione
Europea: uno ogni 25 secondi. Nel solo
2004 il numero di bambini e bambine abortiti nella Ue ha raggiunto la cifra di
1.235.517, pari a una media di 3,4 al giorno. Cifra ancora più preoccupante
se si considera che sono state abortite il 19,4 % delle gravidanze, cioè un
nascituro su cinque. “L’aborto è diventato la principale causa di mortalità in
Europa, ben al di là delle altre cause di mortalità 'esterne' come suicidi,
incidenti stradali, droga, alcolismo, Aids, come pure delle malattie”. Infatti, nel 2004 l’aborto ha fatto più
vittime delle malattie di cuore (736.589) della malattie cardiovascolari
(507.946) degli incidenti stradali (127.000) e dei suicidi (59.209).
Un altro dato preoccupante è la modesta crescita
demografica dell’Europa e l’invecchiamento relativo. Tra il 1994 e il 2006 la
popolazione europea è cresciuta di 19 milioni di persone, di questi quasi 15
milioni – pari al 69% – sono immigrati. Se non ci sarà una svolta nelle
politiche demografiche, il rapporto calcola che dal 2025 l’Europa comincerà
lentamente a spopolarsi. Nello stesso tempo l’invecchiamento della popolazione
procede rapidamente: nel
L’ultima parte del rapporto è invece dedicato alle
risorse relativamente esigue destinate, dai vari Paesi della Ue, alle politiche
familiari. Di media i Paesi europei destinano meno dell’8% delle spese sociali
per le famiglie. Come politica familiare
Benedetto XVI: inaccettabili nei media la
violenza o la volgarizzazione del sesso
“Inaccettabili”: così Benedetto XVI definisce i
contenuti mediatici violenti, antisociali o che degradano la sessualità,
sottolineando la loro gravità per l’influenza che esercitano sull’educazione.
In piazza San Pietro, decine di migliaia di fedeli hanno accolto questa denuncia
con un forte applauso. Il Papa ha dedicato gran parte del suo intervento, prima
di recitare la preghiera mariana del “Regina Caeli”, all’uso dei media, nella
domenica in cui si celebra la 41ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni, sul
tema “I bambini e i mezzi di comunicazione, una sfida per l'educazione”. Il
tema, al quale Benedetto XVI ha dedicato un Messaggio, merita più riflessione e
preghiera, ha osservato. L’influenza dei mezzi di comunicazione è tale che
compete con la scuola, con
Il Fondatore di una associazione contro la
pedofilia respinge le accuse alla Chiesa
Nonostante le tante proteste arrivate in RAI, è andato
ugualmente in onda, giovedì 31 maggio, nel programma di Michele Santoro, “Anno
Zero”, il filmato sulla pedofilia prodotto dalla BBC dal titolo “Sex crimes in
the Vatican”.
Il video è stato severamente criticato in tutti i
Paesi dove è stato proiettato per la morbosità e violenza dei contenuti e per
la grande quantità di falsità utilizzate nell'attaccare il Vaticano.
Tra gli ospiti anche don Fortunato Di Noto, fondatore
dell’associazione “Meter” (http://www.associazionemeter.it/),
che da anni si occupa di lotta alla pedofilia e tutela dell’infanzia.
Il fondatore di “Meter” ha spiegato che “al di là
degli aspetti drammatici della pedofilia che ha visto la responsabilità di
tante persone e anche di qualche sacerdote, quello che mi auspico è che ci sia
un grande equilibrio nel trattare una devianza le cui vittime sono i bambini”. Don
Fortunato ha tenuto poi a sottolineare che non si deve utilizzare la pedofilia
come pretesto unilaterale per attaccare
Varie
VICINO
AL FUOCO
Un giorno un tale si avvicinò a Gesù e gli disse: «Maestro, tutti
noi sappiamo che tu vieni da Dio e insegni la via della verità. Ma devo proprio
dirti che i tuoi seguaci, quelli che chiami i tuoi apostoli o la tua comunità,
non mi piacciono per niente. Ho notato che non si distinguono molto dagli altri
uomini. Ultimamente ho fatto una solenne litigata con uno di essi. E poi, lo
sanno tutti che i tuoi discepoli non vanno sempre d'amore e d'accordo.
Ne conosco uno che fa certi traffici poco puliti... Voglio perciò farti una
domanda molto franca: è possibile essere dei tuoi senza avere niente a che fare
con i tuoi cosiddetti apostoli? Io vorrei seguirti ed essere cristiano (se mi
passi la parola), ma senza la comunità, senza
Gesù lo guardò con dolcezza
e attenzione. «Ascolta», gli disse «ti racconterò una storia: C'erano una volta
alcuni uomini che si erano seduti a chiacchierare insieme. Quando la notte li
coprì con il suo nero manto, fecero una bella catasta di legna e accesero il
fuoco. Se ne stavano seduti ben stretti, mentre il fuoco li scaldava e il
bagliore della fiamma illuminava i loro volti. Ma uno di loro, ad un certo
punto, non volle più rimanere con gli altri e se ne andò per conto suo, tutto
solo. Si prese un tizzone ardente dal falò e andò a sedersi lontano dagli
altri. Il suo pezzo di legno in principio brillava e scaldava. Ma non ci volle
molto a illanguidire e spegnersi.
L'uomo che sedeva da solo fu inghiottito dall'oscurità e dal gelo della notte.
Ci pensò un momento poi si alzò, prese il suo pezzo di legno e lo riportò nella
catasta dei suoi compagni. Il pezzo di legno si riaccese immediatamente e
divampò di fuoco nuovo. L'uomo si sedette nuovamente nel cerchio degli altri.
Si scaldò e il bagliore della fiamma illuminava il suo volto».
Sorridendo, Gesù aggiunse: «Chi mi appartiene sta vicino al fuoco, insieme ai
miei amici. Perché io sono venuto a portare il fuoco sulla terra e ciò che
desidero di più è vederlo divampare».
Di
Bruno Ferrero,
Il
canto del grillo
Per finire…
GIORNALINO ANNO
QUINTO…
Con questo numero inizia il
quinto anno del giornalino parrocchiale
“In Cammino…”. Ripercorriamo le tappe importanti…
Era il
mese di luglio del 2003 quando usciva
la prima edizione del nostro giornalino parrocchiale “In Cammino…”.
Il
giornale, più di un vero e proprio bollettino, nasceva da un nuovo impulso evangelizzante
che si era venuto a creare all’interno del Consiglio Pastorale, con il
benestare del nostro parroco don Roberto, che decide per una frequenza bimestrale.
Fin
dall’inizio il giornalino ha avuto una duplice funzione: quella di formazione
con un argomento tema sulle verità della dottrina e della morale, e quella di
informazione con delle rubriche fisse, portate avanti dai diversi organismi della
parrocchia e della società civile di Strada in Casentino.
Assume
una veste grafica semplice che ancora oggi resta visibile, rimaneggiata nel
tempo solo come grandezza dei caratteri, viste le richieste di molti lettori.
Giugno 2004 entra
a far parte del giornalino la sezione dedicata alla veglia di preghiera che si
svolge alla cappella una volta a bimestre alla quale si partecipa portando il
giornalino.
Luglio 2004 nasce
il sito internet della parrocchia e da allora, tutti i numeri del giornalino
sono scaricabili in formato elettronico.
Febbraio 2005 il giornalino
assume una veste ufficiale con un editore, una sede, una redazione ed un
direttore responsabile ottenendo l’autorizzazione del tribunale di Arezzo.
Giugno 2005
edizione speciale dopo la morte del Papa Giovanni Paolo II, per rendere omaggio
ad un pontificato che ha lasciato un forte segno anche nella nostra comunità,
che nel 2006 gli dedicherà il suo neonato circolo parrocchiale.
Ringraziamo
tutti quelli che in vario modo, dalla stesura, alla revisione della bozza,
dalla stampa e rilegatura alla distribuzione, dalla redazione e direzione,
dalle rubriche e dagli articoli una tantum, collaborano per la realizzazione di
questo organo di informazione e formazione. Ci auguriamo che si mantenga nel
tempo l’entusiasmo e la fedeltà da parte di tutti. Infine un grazie ai lettori
che ci hanno dimostrato affetto in molti modi in tutti questi anni.