Parrocchia di San Martino a Vado
Strada in Casentino

Bimestrale di Formazione ed Informazione della Comunità di Strada in Casentino


Anno
V - N. 30 Maggio - Giugno
2008
Maria, grande Madre
dell’umanità
Numero speciale sui 150 anni delle apparizioni di
LOURDES
SOMMARIO
q Editoriale pag.
3 Madonna e mistero Cristiano
q Riflessioni su maria pag. 4 Paolo VI e Giovanni Paolo II
q Riflessione del Vescovo pag. 10 Lettera alla Diocesi
q Le date di Lourdes pag. 11 Date importanti
q Appuntamenti a Lourdes pag. 12 Benedetto XVI a Lourdes
q Le preghiere del mese pag.
14 Preghiere
q Il messaggio pag. 15 Il messaggio di Lourdes
q Veglia di preghiera pag.
21 Il cielo in una grotta
q Notizie della nostra comunità pag. 24 Rinnovamento Carismatico
pag.
25 Circolo Parrocchiale
q Notizie dal Casentino pag. 28 Rubrica del Direttore
q Attualità pag. 29 Il
Papa e l’INTER
q Approfondimenti pag. 30 I cattivi frutti del ‘68
Il giornalino può essere scaricato su internet
all’indirizzo www.parrocchiastrada.net
EDITORE: Giancarlo BRESCIANI (Resp. Leg.
Parrocchia San Martino a Vado) DIRETTORE RESPONSABILE: Silvia PECORINI REDAZIONE: Piazza Piave n° 17/A - Strada in
Casentino (AR) Autorizzazione
Tribunale di Arezzo n° 3 del 23/02/2005
Editoriale
“
Colgo
nelle parole del Papa Paolo VI l'opera e la missione della Madonna nel mistero
cristiano." La riflessione della Chiesa contemporanea sul mistero di
Cristo e sulla sua propria natura l'ha condotta a trovare alla radice del primo
e a coronamento della seconda, la stessa figura di Donna:
L'accresciuta
conoscenza della missione di Maria si è tramutata in gioiosa venerazione verso
di Lei e in adorante rispetto per il sapiente disegno di Dio, il quale ha
collocato nella sua Famiglia -
Questo
numero lo vogliamo dedicare interamente a Maria. Vogliamo riassumere per le
famiglie la lettera pastorale del vescovo scritta per il 150° anniversario
delle apparizioni a Bernardetta SOUBIROUS.
Vogliamo sottilineare
gli aspetti del rinnovamento del culto da rendere alla Vergine all'indomani del
concilio ( Esortazione Apostolica Marialis Cultus di Paolo VI) e proporre gli
arricchimenti sul Rosario proposti da Giovanni Paolo II (Lettera Apostolica
ROSARIUM VIRGINIS MARIAE).
Qualcuno
dirà come mai tale pubblicazione non si è prodotta prima del mese di maggio. Rispondo
che c'è mancato il tempo. Ritengo tuttavia utile far giungere alle famiglie
queste considerazioni per aiutare a vivere meglio la preghiera mariana.
Il vostro
parroco, don Roberto
Riflessioni su Maria
RINNOVAMENTO DELLA PIETA' MARIANA
(dalla MARIALIS CULTUS di PAOLO VI)
Seguendo le indicazioni della dottrina conciliare su
Maria e sulla Chiesa il Papa indica alcuni orientamenti che deve assumere il
culto verso
Il culto a Maria deve assumere: CARATTERI TRINITARI, CRISTOLOGICI,
ECCLESIALI
n.25 E' sommamente conveniente, anzitutto, che gli
esercizi di pietà verso
Nella Vergine Maria tutto è relativo a Cristo e tutto
da lui dipende: in vista di lui Dio Padre, da tutta l'eternità, la scelse Madre
tutta santa, e la ornò di doni dello Spirito, a nessun altro concessi.
n.26 " A questo accenno circa l'orientamento
cristologico del culto alla Vergine, ci sembra utile far seguire un richiamo
all'opportunità che in esso sia dato adeguato risalto a uno dei contenuti
essenziali della fede; la persona e l'opera dello Spirito Santo.
La riflessione teologica e la liturgia hanno rilevato
infatti, come l'intervento santificatore dello Spirito nella Vergine di Nazareth
sia stato un momento culminante nella storia della salvezza.....
n.28 " E' necessario poi che gli esercizi di pietà
con cui i fedeli esprimono la loro venerazione alla Madre del Signore,
manifestino in modo perspicuo il posto che essa occupa nella Chiesa: "dopo
Cristo, il più alto e il più vicino a noi; un posto che negli edifici cultuali
di rito bizantino è plasticamente espresso nella stessa disposizione dei membri
architettonici e degli elementi iconografici (nella porta centrale la
raffigurazione dell'Annuncio a Maria, nell'abside la rappresentazione della "Theotòcos”; gloriosa) si che
da essi risulta manifesto come dal fiat dell'umile Ancella del Signore,
l'umanità inizi il ritorno a Dio e nella
gloria della Tuttasanta veda la mèta del suo cammino. Il simbolismo con cui
l'edificio della Chiesa esprime il posto di Maria nel mistero della Chiesa
contiene un'indicazione feconda e costituisce un auspicio perchè dappertutto le
varie forme di venerazione alla beata Vergine si aprano verso prospettive
ecclesiali....
ORIENTAMENTI BIBLICI
LITURGICI
ECUMENICI, ANTROPOLOGICI
n.30 La necessità di un'impronta biblica in ogni forma di
culto è oggi avvertita come un postulato della pietà cristiana. Il progresso
degli studi biblici, la diffusione delle Sacre Scritture orientano i cristiani
del nostro tempo a servirsi sempre più della Bibbia come del libro fondamentale
di preghiera. Il culto alla beata Vergine non può essere sottratto a questo
indirizza generale della pietà cristiana.....
n.31
n.32 Per il suo carattere ecclesiale, nel culto alla
Vergine si rispecchiano le preoccupazioni della Chiesa stessa, tra cui, ai
nostri giorni, spicca l'ansia per la ricomposizione dell'unità dei cristiani. La
pietà verso
n.34 Nel culto alla Vergine si devono tenere in attenta
considerazione anche le acquisizioni sicure e comprovate delle scienze umane,
perchè ciò concorrerà ad eliminare una delle cause del disagio che si avverte
nel campo del culto alla Madre del Signore..
n.35 …
Il documento papale termina richiamando l'attenzione
su alcuni atteggiamenti cultuali erronei quali la vana credulità che al serio
impegno sostituisce il facile affidamento a pratiche solo esteriori; uno
sterile e fugace moto del sentimento, così alieno dallo stile del vangelo che
esige opera perseverante e concreta.
(Lettera
Apostolica di Giovanni Paolo II -Rosarium Virginis Mariae)
Giovanni Paolo II proclamando l'anno del Rosario
(2002-2003) ha reso questo pio esercizio di pietà più bello, dignitoso e più
ricco di valori. E' rimasto tale nei suoi elementi essenziali; è stato ampliato
ed integrato in alcune dimensioni ed aspetti.
Il Rosario,
prima di tutto, non va ritenuto una preghiera noiosa a motivo della ripetizione
del Padre nostro, delle dieci Ave Maria e del Gloria al Padre. Il papa ci
ricorda che si comprende solo entrando nella "dinamica psicologica
dell'amore": chi ama non si stanca di ripetere il proprio amore alla
persona amata e nell'orizzonte della contemplazione.
Il Rosario è contemplazione del volto di Cristo con
gli "occhi del cuore" di Maria. Ci mette in comunione viva con Gesù e
i suoi misteri "attraverso il cuore di sua Madre". Non va recitato
meccanicamente senza meditare e contemplare. Fuori della meditazione e contemplazione
è "un corpo senza anima" come dice San Luigi Maria di Montfort,
grande propagatore del Rosario.
Giovanni Paolo II introduce alcuni elementi nuovi ed
offre opportuni suggerimenti.
l) In primo luogo aggiunge ai tradizionali misteri
della gioia, del dolore,della gloria quelli della luce, quelli che ci fanno
contemplare momenti significativi della vita pubblica di Gesù ( Il battesimo al
Giordano, Le nozze di Cana, l'annuncio del Regno di Dio,
2)Si suggerisce di proclamare dopo l'enunciazione del
mistero un passo biblico corrispondente in modo da lasciar parlare Dio e
meditare
3)L'Ave Maria, preghiera mariana per eccellenza, è
anche preghiera cristologica perchè il baricentro dell'Ave Maria è il nome di
Gesù. E per sottolineare questo carattere cristologico, il papa afferma che è una
cosa lodevole aggiungere al nome di Gesù una clausola evocatrice del mistero
che si sta meditando.
4)Circa il modo di iniziare e terminare il Rosario si
afferma che sarebbe bene concludere ciascun mistero con una preghiera volta ad
ottenere "i frutti specifici di quel mistero".
5) Infine, poiché il Rosario "batte il ritmo
della vita" ed è aperto ai problemi d mondo, affida all'efficacia di
questa preghiera "la causa della pace nel mondo e quella della famiglia.
Il Rosario è orientato per sua natura alla pace perchè contempla Gesù Principe
della Pace nei suoi misteri. E nello stesso tempo è " preghiera della
famiglia e per la famiglia, che nella recita del Rosario ritrova l'unità e la
comunione dei cuori.
Il Rosario è un vero tesoro: preghiera semplice e
popolare, profonda e teologica insieme, ricco di valori, in quanto preghiera contemplativa
e d'intercessione "catena dolce" (come amava chiamarla il beato
Bartolo Longo) che riannoda gli esseri umani a Dio e tra di loro.
Riflessione del Vescovo
Lettera alla diocesi del vescovo
Giovannetti:
"Il segreto di Lourdes? E'
Bernadette"
Anche Lourdes ha un segreto. A rivelarlo – in una
lettera scritta alla diocesi – è il vescovo Luciano Giovannetti. Ma la risposta
è semplice: il segreto è Bernadette Soubirous, la fanciulla di umili origini
alla quale
IL MESE DI MAGGIO. «Credo che per approfondire il
significato e il messaggio di quell’evento – scrive mons. Luciano Giovannetti –
non ci sia tempo migliore del mese di maggio, che la pietà popolare sente come
particolarmente dedicato alla beata Vergine Maria, e durante il quale la
comunità cristiana torna in modo più assiduo a rivolgersi alla Madre di Dio con
la preghiera del Rosario, essa stessa così intimamente legata a Lourdes». Ma
c’è anche un altro aggancio. Infatti, il tradizionale pellegrinaggio mariano
coincide, quest’anno, con la consegna da parte della Diocesi di Fiesole – a
nome di tutte le Diocesi della Toscana – dell’olio della lampada che arde
presso la venerata immagine della Madonna del Santuario di Montenero, il
prossimo 17 maggio.
I PELLEGRINAGGI DELL’UNITALSI. Il Vescovo conferma
quanto scritto nella lettera pastorale della Quaresima sottolineando come la vicenda
spirituale di Lourdes «continua a costituire un luminoso punto di riferimento
per la vita di milioni di persone in tutto il mondo» né si può dimenticare la
«tradizione dei pellegrinaggi a Lourdes promossi dall’Unitalsi, e che nel corso
degli anni hanno visto la partecipazione di moltissime persone della nostra
comunità diocesana, soprattutto tanti malati che presso
IL SEGRETO. La riflessione di mons. Giovannetti prende
avvio dal più grande studioso del fenomeno, il teologo francese René Laurentin,
secondo il quale quella di cui si rimane soprattutto colpiti non appena si
cominci a guardare da vicino Lourdes, è «la statura morale e spirituale» di
Bernadette Soubirous, vera protagonista dell’intera storia: «Sono state la sua
forza e limpidezza interiore ad attestare la verità delle apparizioni, ed è
grazie alle sue risposte sempre puntuali e mai contraddittorie che le persone
incaricate di vagliare la vicenda sono arrivate presto a convincersi
dell’autenticità dei fatti». «Davvero, Bernadette, – sottolinea il Vescovo – è
il segreto di Lourdes».
RICHIAMO ALLA POVERTÀ. L’elemento unificante in tutta
l’esperienza di Lourdes, secondo mons. Giovannetti, è «senza dubbio il
pressante richiamo alla povertà e all’amore nei confronti dei poveri, uno dei
dati più insistenti e forse dimenticati del Vangelo». «È la proclamazione –
spiega – della beatitudine dei poveri, della loro stessa esistenza, del loro
valore. È ai poveri, infatti, che viene annunciata
APPELLO ALLA CONVERSIONE. Il secondo, decisivo aspetto
del messaggio di Lourdes, per il Vescovo è l’appello alla conversione e alla
penitenza. «Pregare per i peccatori, infatti, – continua – significa credere
che il cuore dell’uomo possa essere toccato profondamente da Dio, e ricondotto
in quell’esperienza di comunione con lui per la quale siamo stati creati».
DALL’ESALTAZIONE ALL’IMITAZIONE. La «missione» di
Maria, sottolinea il Vescovo, è «essenzialmente quella di condurre i credenti a
una sempre più profonda intimità con il suo Figlio Gesù». Per questo nella
devozione a Maria «occorre sempre saper passare dall’esaltazione
all’imitazione»: «In fondo lo stesso itinerario spirituale di santa Bernadette
ci illumina in questo senso dal momento che ella non visse mai l’esperienza
delle apparizioni come un privilegio, quanto piuttosto come l’invito a
so-migliare sempre più a quel modello sublime di vita cristiana che aveva avuto
la grazia di contemplare in Maria». E qui il Vescovo richiama uno dei testimoni
contemporanei più autorevoli «di questa più ricca comprensione della figura
della beata Vergine Maria»: Chiara Lubich. La fondatrice del Movimento dei
Focolari-Opera di Maria, scomparsa il 14 marzo scorso, «confidava in una
conversazione familiare, in cui rievocava i primi passi del Movimento da lei
fondato,
BIBBIA E LITURGIA. Per mons. Giovannetti, solo se
biblicamente fondata, «la nostra devozione mariana potrà condurci dall’ammirazione
della Vergine Maria alla sua imitazione». E poi, seguendo le parole di Paolo
VI, il Vescovo sottolinea che «la nostra pietà mariana chiede sempre di essere
ricondotta e guidata da una più ampia e compiuta pietà liturgica».
Le date di Lourdes
Date importanti
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7 gennaio 1844 |
|
Nascita
di Bernardetta Soubirous a Lourdes al Mulino di Boly. |
|
9 gennaio 1844 |
|
Battesimo
di Bernardetta. |
|
11 febbraio - 16 luglio 1858 |
|
18
apparizioni della Vergine a Bernardetta alla Grotta di Massabielle. |
|
4 luglio 1866 |
|
Bernardetta
lascia Lourdes per Nevers. |
|
29 luglio 1866 |
|
Bernardetta
veste l’abito delle Suore della Carità e dell’ Istruzione Cristiana di Nevers
con il nome di Suor Maria Bernarda. |
|
30 ottobre 1867 |
|
Professione
religiosa nella Congregazione delle Suore della Carità e dell’Istruzione
Cristiana di Nevers. |
|
16 aprile 1879 (Mercoledì di Pasqua) |
|
Morte di
Bernardetta. |
|
14 giugno 1925 |
|
Beatificazione
di Bernardetta. |
|
8 dicembre 1933 |
|
Canonizzazione
di Bernardetta con papa Pio XI a San Pietro di Roma. |
Appuntamenti a Lourdes
Ora è ufficiale :
Il Papa arriverà a Lourdes per il 150° anniversario delle Apparizioni. Lourdes
resterà sempre accessibile per la rete stradale. Tutti saranno i benvenuti.
PROGRAMMA
Sabato 13
Nel pomeriggio :
il Papa intraprende il Cammino del Giubileo iniziando dalla parrocchia fino
alla Grotta, passando dal Cachot. In serata : il Papa si rivolgerà ai
pellegrini al termine della processione mariana
Domenica 14
Alle h. 10,00 :
Messa della Santa Croce Pomeriggio : Adorazione eucaristica
Lunedi 15
Mattino : il Papa
svolgerà l’ultima tappa del Cammino del Giubileo all’oratorio dell’Ospizio.
Celebrerà
tra
i malati
I malati a Lourdes si sentono a
casa propria. La prima guarigione ebbe luogo il 1° marzo 1858. Da allora,
inspiegabilmente, « miracolo » e « Lourdes » sono come abbinati. Questo
diventa, al tempo stesso, comprensibile ma anche rischioso. Comprensibile: dato
che continuano ad esserci guarigioni straordinarie ; rischioso: perchè Lourdes
non deve far nascere false speranze in alcuni, ma che la grazia di Dio a
Lourdes è possibile per tutti; i malati devono poter trovare forza e speranza
anche quando non ricevono la guarigione della loro malattia. La guarigione si
deve capirla sotto tante forme…
Lourdes ricorda il pellegrinaggio
di Giovanni Paolo II del 14 e 15 agosto 2004, allora già molto malato: fu una
testimonianza vivente per tutti i fratelli e sorelle malati e disabili.
Personale "Salute"
Lourdes è
sicuramente uno dei centri mondiali del volontariato. Si potrebbe far ben poco
senza i 100 000 ospedalieri che, gratuitamente, dedicano una o due settimane,
ogni anno, al servizio dei malati o disabili. Senza contare inoltre i volontari
del Servizio Giovani, dei Padiglioni, dei gazebo e del Centro Informazioni con
le sue «guide» ambulanti.
Lourdes ha anche
bisogno di volontari nel settore medico. Le Ospitalità abitualmente vengono con
il proprio personale e, in caso di urgenze, l'ospedale di Lourdes si occupa di
un paziente. Ma spesso bisogna affrontare i bisogni di prima necessità per una
popolazione di 6 milioni di persone che frequentano il Santuario ogni
anno.
Secrétariat
du Bureau Médical
1, avenue Monseigneur Théas
65108 Lourdes Cedex
Tél. : +33 (0)5 62 42 79 08
Fax : +33 (0)5 62 42 79 77
Le preghiere del mese
Maria, tu sei apparsa a Bernadette nella fenditura
di questa roccia.
Nel freddo e nel buio dell’inverno,
hai fatto sentire il calore di una presenza,
la luce e la bellezza.
Nelle ferite e nell’oscurità
delle nostre vite,
nelle divisioni del mondo dove il male è potente,
porta speranza
e ridona fiducia!
Tu che sei l’Immacolata Concezione,
vieni in aiuto a noi peccatori.
Donaci l’umiltà della conversione,
il coraggio della penitenza.
Insegnaci a pregare per tutti gli uomini.
Guidaci alle sorgenti della vera
Vita.
Fa’ di noi dei pellegrini in cammino dentro la tua Chiesa.
Sazia in noi la fame dell’Eucaristia,
il pane del cammino, il pane della Vita.
In te, o Maria, lo Spirito
Santo ha fatto grandi cose:
nella sua potenza, ti ha portato presso il Padre,
nella gloria del tuo Figlio, vivente in eterno.
Guarda con amore di madre
le miserie del nostro corpo e del nostro cuore.
Splendi come stella luminosa per tutti
nel momento della morte.
Con Bernadette, noi ti preghiamo,
o Maria,
con la semplicità dei bambini.
Metti nel nostro animo lo spirito delle Beatitudini.
Allora potremo, fin da quaggiù, conoscere la gioia del Regno
e cantare con te:
Magnificat!
Gloria a te, o Vergine Maria,
beata serva del Signore,
Madre di Dio,
Tempio dello Spirito Santo!
Amen!
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Il messaggio
Il Messaggio
di Lourdes
Si chiama "Messaggio di
Lourdes" i gesti e le parole che si sono scambiati
Lourdes, nel XIX secolo, è un capo
luogo di cantone con circa 4000 abitanti, fra i quali ci sono dei notabili:
notai, avvocati, medici, ufficiali, ma anche operai, carrettieri, lavoratori
dell’ardesia, ed i piccoli artigiani, come i mugnai. I mulini sono numerosi,
molti sorgono fuori della città, lungo uno dei torrenti che si gettano nel
Gave: il Lapaca. Bernardetta Soubirous nascerà in uno di loro, il mulino di
Boly, il 7 gennaio 1844.
Nel 1858, la famiglia Soubirous è in
rovina, ridotta a vivere al cachot.
L'11 febbraio 1858, Bernardetta, sua
sorella Antonietta e la loro amica Giovanna Abadie, vanno in cerca di legna. Si
dirigono verso "il luogo dove il torrente si getta nel Gave". Arrivano
dinanzi alla Grotta di Massabielle. Antonietta e Giovanna attraversano l'acqua
ghiacciata del torrente. Bernardetta, per il problema della sua asma cronica,
esita a fare altrettanto. E’ in quel momento che “ sente un rumore come un
colpo di vento", ma "nessun albero si muove". "Alzando la
testa, vede, nella cavità della roccia, una piccola ragazza, avvolta di luce,
che la osserva e le sorride". È la prima Apparizione di Nostra Signora.
Al tempo di Bernardetta,
A Lourdes, Maria è apparsa in una
Grotta sporca ed oscura, in questo luogo che si chiama Massabielle, la vecchia
roccia, per dirci che Dio viene a raggiungerci dovunque siamo, nel pieno delle
nostre miserie, di tutte le nostre cause perse.
Vergine Incoronata
Al tempo della terza Apparizione, il 18 febbraio,
Bernardetta è di primo acchito invitata ad aprire le profondità del suo cuore a
questo messaggio d'amore.
Alla seconda parola della
Vergine:"potreste avere la gentilezza di venire qui durante quindici
giorni?", Bernardetta è frastornata. È la prima volta che le danno del
"voi". Spiegherà questa parola dicendo: “Lei mi guardava come una
persona guarda un'altra persona”. L'Uomo, creato a immagine e alla
rassomiglianza di Dio, è una persona. Bernardetta, che si sente così rispettata
e amata, fa lei stessa l'esperienza di essere una persona. Siamo tutti con
dignità agli occhi di Dio. Perché ognuno è un amato da Dio.
La terza parola della Vergine:
"non vi prometto di rendervi felice in questo mondo, ma nell'altro".
Conosciamo il mondo della violenza, della menzogna, della sensualità, del profitto,
della guerra. Ma conosciamo anche il mondo della carità, della solidarietà,
della giustizia. Quando Gesù, nel Vangelo, ci invita a scoprire il regno dei
cieli, ci invita a scoprire, nel mondo così come è, un "altro mondo".
Dove c'è l'amore, Dio è presente. Questa realtà non occulta l'orizzonte del
messaggio che è il cielo.
Fare l'esperienza di Dio, questo non
è altro che fare l'esperienza dell'amore su questa terra. A chi ha saputo
scoprire questo, Gesù dichiara: "non sei lontano dal regno di Dio".
Nonostante la sua miseria, la sua malattia, la sua ignoranza, Bernardetta è
sempre stata profondamente felice. È questo il Regno di Dio, il mondo del vero
amore.
Durante le prime sette Apparizioni di
Maria, Bernardetta ha mostrato un viso raggiante di gioia, di felicità, di
luce. Ma, tra l'ottava e la dodicesima apparizione tutto cambia: il viso di
Bernardetta diventa teso, triste, preoccupato e soprattutto compie gesti
incomprensibili. Camminare sulle ginocchia fino in fondo alla Grotta. Baciare
la terra, ancora tutta sporca e disgustosa, di questa Grotta. Mangiare delle
erbe amare. Raspare il suolo e, per tre volte, provare a bere acqua fangosa,
sorbirne un po’, poi sputarla. Prendere del fango tra le mani e sfregarselo
sulla faccia.
Quindi, Bernardetta osserva la folla
allargando le sue braccia. Allora tutti dicono: "è pazza". Molte
volte, Bernardetta ripeterà gli stessi gesti. Cosa significa tutto questo?
Nessuno ha capito nulla! Siamo proprio nel cuore del "Messaggio di Lourdes".
Questi gesti sono, infatti, gesti biblici. Perché "
Imbrattare la figura: il profeta Isaia mostra il Messia, il Cristo, sotto le caratteristiche
del servo sofferente. "Perché portava su lui tutti i peccati degli uomini,
il suo viso non aveva più figura umana." Era, precisa Isaia, come una
pecora condotta al macello e, sul suo passaggio, la gente rideva di lui. Ecco,
alla Grotta, Bernardetta sfigurata dal fango, e la folla che grida: "è
diventata pazza".
I gesti che Bernardetta compie sono
gesti di liberazione.
Chiedono a Bernardetta : "
In occasione della tredicesima Apparizione, Maria si rivolge a
Bernardetta: "direte ai sacerdoti che si costruisca qui una cappella e che
ci si venga in processione". "Che si venga in processione"
significa andare, in questa vita, sempre presso i nostri fratelli. "Che si
costruisca una cappella". A Lourdes, tante cappelle sono state costruite
per accogliere la folla dei pellegrini. Ma, queste cappelle sono soltanto i
segni di questa comunione fondata sulla carità, alla quale tutti sono chiamati.
La cappella, è "
Il 25 marzo 1858, giorno della sedicesima Apparizione, Bernardetta si reca
alla Grotta dove, per volere di don Peyramale, parroco di Lourdes, chiede
"alla Signora" di dire il suo nome. Per tre volte, Bernardetta
rivolge la domanda. Alla quarta richiesta, "
La "firma" del messaggio
avviene dopo 3 settimane di Apparizioni e 3 settimane di silenzio (dal 4 al 25
marzo). Il 25 marzo è il giorno dell’Annunciazione, del
"concepimento" di Gesù nel ventre di Maria.
Guarigioni e
miracoli
Nel 1859, il professore Vergez, professore aggiunto
alla facoltà di medicina di Montpellier, è incaricato del controllo delle
guarigioni. Sette guarigioni sono così approvate prima di 1862 e fungono da
argomentazione per il riconoscimento delle Apparizioni da parte di Mgr.
Laurence.
Nel 1905, il papa Pio X chiede "di sottoporre ad
un processo regolare" le guarigioni più spettacolari. L'Ufficio delle
constatazioni mediche è costituito a tal fine.
L'espressione "ufficio medico" ha due sensi.
Designa inizialmente un locale nel Santuario e due impiegati fissi, fra cui un
medico in esercizio. Questo medico riceve le dichiarazioni e comincia un lavoro
critico secondo i criteri tradizionali, così come sono stati definiti nel 18°
secolo dal Cardinale Lambertini, futuro papa Benedetto XIV, per i processi di
beatificazione.
Se il caso sembra grave, il medico organizza un
"ufficio medico" propriamente detto, cioè una consultazione alla
quale possono partecipare tutti i medici presenti a Lourdes in quel giorno,
indipendentemente dalle loro convinzioni religiose.
Se il medico di Lourdes e l'ufficio medico da lui
convocato esprimono un giudizio favorevole, il dossier è trasmesso al Comitato
medico internazionale di Lourdes (C.M.I.L.) . Quest'ultimo è costituito da una
ventina di membri, ognuno eminente nelle loro specialità rispettive. Questo
comitato esiste dal 1947. Nel 1954, Mons. Théas ha voluto che questo comitato
prendesse una dimensione internazionale.
Il comitato è presieduto insieme dal Vescovo di Tarbes
e Lourdes e da uno dei suoi membri, designato dal vescovo per un mandato con
una durata limitata, ma rinnovabile. Il medico di Lourdes svolge il ruolo di
segretario del comitato.
Il comitato esamina il caso in studio. Uno o più dei
suoi membri sono incaricati di studiarlo a fondo, in particolare fornendo
informazioni su tutto ciò che la letteratura medica mondiale ha pubblicato su
casi simili. Le persone incaricate del dossier possono consultare colleghi
esterni al comitato. Di solito, la persona guarita non è convocata.
Il comitato si riunisce una volta l'anno, in autunno.
Si esamina i dossier in corso. Quando tutti gli elementi sono raccolti (e
questo può durare molto tempo), per voto, il comitato dichiara o rifiuta di
affermare che questa guarigione è inspiegabile, secondo lo stato attuale della
scienza. E’ necessaria una maggioranza dei due terzi, perché il voto sia
considerato valido.
La valutazione medica è trasmessa al Vescovo della
diocesi dove risiede la persona curata. Questo Vescovo, ovviamente, è stato
messo al corrente della procedura in corso. Soprattutto se questo risultato
positivo sembrasse probabile, gli viene consigliato di costituire un comitato
ristretto medico locale che possa, al momento opportuno, prendere conoscenza
delle conclusioni del Comitato.
In funzione di altri elementi di valutazione, il
Vescovo decide o si astiene da riconoscere il carattere "miracoloso"
della guarigione
L'atteggiamento attuale dei medici è molto rispettoso
del Magistero della Chiesa. Come cristiani, sanno che il miracolo è un segno
d'ordine spirituale. Non vogliono farsi dei giudici. Inoltre, per uno spirito
moderno, è difficile dire, a proposito di qualunque realtà, che è
"inspiegabile". Si può soltanto dire che, finora, è "non
spiegata".
+ Jacques Terrier
Vescovo di Tarbes e Lourdes
17 mars 2003
Veglia di Preghiera
Adorazione Eucaristica
Il cielo in
una grotta
1° segno
Dal vangelo secondo Matteo
(Mt 7,24s)
Chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile
a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la
pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella
casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia.
Preghiamo insieme:
Signore Gesù, oggi ti chiedo
la grazia di poter restare aggrappato a Te come ad una roccia affinché il tuo
Spirito mi introduca nella verità piena. Con te, Bernardette, vorrei che i
pensieri di Dio diventassero i miei pensieri nell’amicizia vera con Gesù.
2° segno
L’ACQUA Andate a bere alla sorgente
Dal vangelo secondo Giovanni
(Gv 4,7-15)
Arrivò intanto una donna di Samaria ad attingere acqua. Le disse Gesù:
“Dammi da bere”. I suoi discepoli infatti erano andati in città a far provvista
di cibi. Ma
3° segno
Dal vangelo secondo Giovanni
(Gv 8,12)
Di nuovo Gesù parlò loro: “Io sono la luce del mondo; chi segue me,
non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita”.
4°segno
I MALATI L’Ora della Passione
Dal vangelo secondo Giovanni
(Gv 5,1-9)
Vi fu poi una festa dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. V’è a Gerusalemme,
presso la porta delle Pecore, una piscina, chiamata in ebraico Betzaetà, con cinque
portici, sotto i quali giaceva un gran numero di infermi, ciechi, zoppi e
paralitici. Un angelo infatti in certi momenti discendeva nella piscina e
agitava l’acqua; il primo ad entrarvi dopo l’agitazione dell’acqua guariva da
qualsiasi malattia fosse affetto. Si trovava là un uomo che da trentotto anni
era malato. Gesù vedendolo disteso e, sapendo che da molto tempo stava così,
gli disse: “Vuoi guarire? ”. Gli rispose il malato: “Signore, io non ho nessuno
che mi immerga nella piscina quando l’acqua si agita. Mentre infatti sto per
andarvi, qualche altro scende prima di me”. Gesù gli disse: “Alzati, prendi il
tuo lettuccio e cammina”. E sull’istante quell’uomo guarì e, preso il suo lettuccio,
cominciò a camminare.
Ripetiamo:
Signore,
noi ti adoriamo.
Signore,
crediamo in te.
Signore,
speriamo in te.
Signore,
noi ti amiamo.
Signore,
venga il tuo regno.
Signore,
colui che tu ami è ammalato.
Signore, se
tu vuoi, puoi guarirmi dal peccato.
Signore, dì
soltanto una parola e io sarò guarito.
Testamento spirituale di
Santa Bernardetta Soubirous
"Per l’indigenza di mamma e
papà per la rovina del mulino, per il vino della stanchezza, per le pecore
rognose : grazie, mio Dio! Bocca di troppo da sfamare che ero; per i bambini
accuditi, per le pecore custodite, grazie! Grazie o mio Dio, per il
Procuratore, per il Commissario, per i Gendarmi, per le dure parole di
Peyremale. Per i giorni in cui siete venuta, Vergine Maria, per quelli in cui
non siete venuta, non vi saprò rendere grazie altro che in Paradiso. Ma per lo
schiaffo ricevuto, per le beffe, per gli oltraggi, per coloro che mi hanno
presa per pazza, per coloro che mi hanno presa per bugiarda, per coloro che mi
hanno presa per interessata. GRAZIE, MADONNA !
Per l’ortografia che non ho mai
saputa, per la memoria che non ho mai avuta, per la mia ignoranza e per la mia
stupidità, grazie! Grazie, grazie, perché se ci fosse stata sulla terra una
bambina più stupida di me, avreste scelto quella! Per la mia madre morta
lontano, per la pena che ebbi quando mio padre, invece di tendere le braccia
alla sua piccola Bernadette, mi chiamò Suor Maria Bernarde: grazie, Gesù!
Grazie per aver abbeverato di amarezza questo cuore troppo tenero che mi avete
dato. Per Madre Giuseppina che mi ha proclamata: "Buona a nulla".
GRAZIE!
Per i sarcasmi della madre Maestra,
la sua voce dura, le sue ingiustizie, le sue ironie, e per il pane della
umiliazione, grazie! Grazie per essere stata quella cui
Per quest’anima che mi avete data,
per il deserto della aridità interiore, per la vostra notte e per i vostri
baleni, per i vostri silenzi e i vostri fulmini; per tutto, per Voi assente e
presente, grazie! Grazie o Gesù!."
Notizie della nostra Comunità
Con la preghiera farete cose grandi
Il sovietico francescano:
Gorbaciov ad Assisi
Sabato 15 marzo, vigilia della Domenica delle Palme. Un uomo
prega inginocchiato tra gli altri fedeli nella basilica di Assisi. Prega
intensamente, con gli occhi chiusi, per oltre mezz'ora.
Inginocchiato davanti alla tomba di san Francesco, il più
povero tra i poveri, c'è un uomo che fu tra i più potenti del mondo, l'ultimo
imperatore dell'Unione Sovietica, l'ultimo segretario del Partito comunista dell'Urss,
dello Stato dove il socialismo reale per sessant'anni ha abolito ogni
educazione religiosa, l'uomo che ha avuto a sua disposizione immensi arsenali
atomici e poi ha imboccato la strada che ha portato al crollo dell'impero
comunista, alla caduta del Muro di Berlino, agli sconvolgimenti che hanno cambiato
la vita di centinaia di milioni di persone in tutto il mondo. E ora è lì, umile
e anonimo pellegrino: Michail Gorbaciov.
La donna accanto a lui è la figlia. Nessuno sa di quella
visita. Un frate, emozionato, chiama i suoi superiori, il custode del Sacro Convento,
padre Vincenzo Coli e padre Enzo Fortunato.
L'ex presidente sovietico parla con i frati per ore. Non
tutto si può dire di quell'incontro, ovviamente, e non tutto ci è stato raccontato,
perché i religiosi vogliono e sanno custodire le confidenze di un uomo. «Ci ha
raccontato che si è avvicinato da tempo alla fede - dice padre Coli - attraverso
la figura di san Francesco. Lui, da sempre ateo, ha iniziato un cammino, un
percorso spirituale dopo aver scoperto la forza della religione cristiana
guardando la figura del Poverello. E quando morì la moglie Raissa volle per lei
i funerali religiosi». Una forza operava da tempo, dunque, nel cuore di Michail
Gorbaciov, e qualcosa o Qualcuno lo ha chiamato all'inizio della Settimana
Santa a questo misterioso appuntamento nella basilica di Assisi. «Una tappa
significativa in un cammino profondo», dice padre Fortunato. Racconta Gorbaciov ai frati:
«Francesco per me è l'alter Christus, l'altro Cristo. Il mio avvicinamento alla
fede è stata una scoperta progressiva, dovuta proprio a san Francesco». Poi,
insieme ai padri francescani, è salito nella Basilica Superiore, ha guardato a
lungo un quadro che, ha detto, «sento particolarmente
Rubrica a cura della
Sig.ra Amalia Bonciani
Notizie
della nostra Comunità
Vi proponiamo una selezione di belle espressioni di Giovanni
Paolo II pronunciate a Lourdes nel 1983
Coscienza
"Lourdes è giustamente quella fonte dove la
coscienza diventa o ridiventa limpida e trova il suo orientamento iniziale, con
Maria, tanto venerata in questo paese e da tanto tempo".
Giovanni
PaoloII al Presidente dellaRepubblica francese venuto ad accoglierlo all'aeroporto
Fonte viva
" Sia benedetto Dio per aver fatto scaturire qui, 125 anni
fa, contemporaneamente alla piccola sorgente di Massabielle, una fonte viva
dove la fede si ritempra, dove i corpi ed i cuori guariscono, dove il
signioficato della Chiesa si rinforza!"
Giovanni
Paolo II alla folla di pellegrini, sulla prateria, in occasione della sua prima
allocuzione
"Dio sia lodato!"
" Qui, si prega, si desidera pregare, si
desidera riconciliarsi con Dio, si desidera venerare l'eucaristia, si fa il
posto d'onore ai poveri, ai malati. È un luogo eccezionale di grazie. Dio sia
lodato! ".
Giovanni
Paolo II alla folla di pellegrini, sul prateria, in occasione della sua prima
allocuzione
L'amore per i nemici
" Ci sono oggi centinaia e centinaia di
migliaia di testimoni della fede, molto spesso ignorati o dimenticati dell'opinione
pubblica.(...) Agli occhi di Dio, sono loro che risplendono come tante luci
disperse nel mondo intero, e dalle quali
Giovanni
Paolo II alla folla di pellegrini, durante la veglia notturna dell'Assunzione
Trasparenza di Bernardetta
"A Bernardetta, è bastato amare. La sua
vita religiosa è sembrata misera ed inutile quando era a Nevers".
Giovanni
Paolo II alle religiose, nella basilica Nostra Signora del Rosario
"Non soffocate la vostra
coscienza"
" Il cammino dell'amore secondo il Cristo è
un cammino difficile, esigente. Dobbiamo essere realisti. Coloro che vi parlano
soltanto di spontaneità, di facilità, li ingannano. Il controllo progressivo
della nostra vita, cioè imparare ad essere come Dio vuole, richiede già uno
sforzo continuo e paziente, una lotta su noi stessi. Siate uomini e donne di
coscienza. Non soffocate la vostra coscienza, non la deformate, chiamate con il
loro nome il bene ed il male. Inevitabilmente conoscerete le contraddizioni di
una società di cui si conoscono perfettamente i vizi. Senza separarsi della
carità, ma con coraggio, spetta a noi di costruire inizialmente in noi stessi,
il tipo della società che vogliamo per domani. La fede è una sfida e un rischio"
Giovanni Paolo II, il 15 agosto, ai giovani.
Notizie
della nostra Comunità
L’ultima settimana di maggio e la prima di giugno, nel
Teatro Parrocchiale ex cinema, si sono svolte numerose manifestazioni che hanno
visto alla ribalta bambini e ragazzi delle scuole di Strada (materna comunale e
parrocchiale, elementare e media statale), nonché della scuola di ballo Universo
Danza con gli allievi della scuola di Strada.
Il Teatro è stato completamente rinnovato e arricchito
di impianti di illuminazione palco, con centraline luminose, di impianto di
diffusione sonora, di impianto di riproduzione video.
Grande soddisfazione per gli operatori volontari che
hanno visto buona presenza di pubblico nelle varie occasioni, soddisfazione per
la possibilità offerta ai ragazzi di esibirsi nel proprio paese.
Ci auguriamo che la collaborazioni con le istituzioni
scolastiche presenti nel nostro territorio continui nel tempo, visto che offre
momenti di arricchimento per tutti.
I volontari del circolo, durante il mese di maggio,
hanno inoltre provvisto alla pavimentazione a secco dell’area ex pallaio per il
posizionamento dell’area giochi per i bambini più piccoli. Grande apprezzamento,
in particolar modo dalle mamme, per questo lavoro, che evita che i bambini si
sporchino con la sabbia.
Inoltre posizionamento delle reti aeree intorno al
campo polivalente calcetto tennis, per evitare che i palloni invadessero la
strada ed i giardini dei vicini confinati. Opere realizzate grazie al totale
contributo volontario dei soci i quali, senza nominarli per motivi di discrezione,
ringrazio di cuore a nome di tutta l’associazione che rappresento.
Buona riuscita anche della festa in occasione del secondo
anniversario di apertura dei locali ex MCL, avvenuta il 2 giugno 2006. Giornata
iniziata con il pranzo sociale, conclusa con lo spettacolo di DANZA ed
intervallata con giochi per bambini: grande divertimento con il gonfiabile ad
acqua.
Stanno per iniziare gli orari estivi ed ai volontari è
richiesto un sacrificio ulteriore per l’apertura anche serale. Un
ringraziamento personale per l’opera che svolgono ormai da due anni ed un
plauso a chi entra in questa squadra per la prima volta.
Antonio FANI
Presidente
Notizie dal Casentino
Rubrica VIVERE IN CASENTINO
A
cura del direttore Silvia
PECORINI
VILLA – FATTORIA DELLA MAUSOLEA
La villa – fattoria della Mausolea si
trova nelle vicinanze dell’abitato di Soci, nel comune di Bibbiena, lungo la
strada statale n° 71 che porta verso Bagno di Romagna, nelle immediate
vicinanze della frazione di Partina, ad una quota altimetrica pari a circa
Attualità
Benedetto XVI riceve
CITTA'
DEL VATICANO, mercoledì, 7 maggio 2008 Benedetto XVI ha ricevuto i dirigenti e
i giocatori dell'Inter durante l'udienza generale.
"Saluto
i dirigenti e i calciatori dell'Inter nel centesimo anniversario della
fondazione. Colgo l'occasione per sottolineare ancora una volta i valori morali
dello sport nell'educazione delle giovani generazioni". Queste le parole
del Papa.
Il
capitano, Javier Zanetti, gli ha consegnato una maglietta della squadra con il
suo nome, “Benedetto XVI”.
“Sono
cattolico e praticante fin da bambino e credo fermamente che senza Cristo
l'uomo non possa vivere pienamente – ha dichiarato il giocatore –. La
benedizione del Papa è uno stimolo in più per farci comprendere il nostro ruolo
di testimoni cristiani, in famiglia e nello sport, e il dovere di stare vicino
alle persone meno fortunate, soprattutto i bambini”.
Al
termine dell'udienza, il Papa ha posato per una fotografia con la squadra,
guidata dal suo presidente, Massimo Moratti, che ha rivelato come per i membri
dell'Inter sia stato un “grande onore” essere ricevuti dal Papa. "E' stata
- ha confidato - una fortissima emozione e il Papa si e' dimostrato a
conoscenza della nostra situazione in campionato. Moratti ha donato al Papa la
tessera di socio onorario
Approfondimenti
I cattivi frutti del ‘68 a
distanza di 40 anni
Mercoledì
28 maggio a Roma, nella Sala convegni “Don Umberto Terenzi” del Santuario della
Madonna del Divino Amore, si è tenuto un convegno sul tema: “L’eredità del 1968
nella cultura, nella società e nella Chiesa italiana”, organizzato dal Centro
Culturale "Fides et Ratio-Amici del Timone".
Il dott.
Giuseppe Brienza, giornalista e responsabile del Centro culturale ha introdotto
il dibattito presentando per l’occasione il libro “Gli anni del desiderio e del
piombo. Sessantotto, terrorismo & Rivoluzione.
Hanno
trattato il tema il prof. Marco Invernizzi, docente di Storia dei Partiti e
Movimenti politici all’Università Europea di Roma e Presidente dell'Istituto
Storico dell'Insorgenza e per l'Identità Nazionale (I.S.I.I.N.), e don Giovanni
Poggiali, sacerdote dell’Opus Mariae Matris Ecclesiae e collaboratore della
rivista Il Timone, mensile di informazione
e formazione apologetica.
Focalizzando
il suo intervento sulle conseguenze dannose della Rivoluzione sessantottina nel
mondo ecclesiale, don Poggiali ha denunciato in particolare l’idea diffusa
secondo cui “dopo il Concilio Vaticano II i cattolici – o almeno, per usare
un’espressione non solo italiana, i ‘cattolici adulti’ – possano scegliere fra
il magistero del Papa e il ‘magistero parallelo’ dei teologi (un’espressione
che sarà ripresa nel 1990 dall’Istruzione Donum Veritatis della
Congregazione per
Don
Giovanni Poggiali ha spiegato che dal momento che il Papa e la gerarchia non
condividono questo punto di vista “nell’organizzazione Chiesa cattolica si sono
sviluppate due fonti di autorità, da una parte il Papa, dall’altra i gruppi di
teologi che riescono a farsi percepire come maggioritari, lo siano o no, le
quali certamente non sono sullo stesso piano dal punto di vista della dottrina
insegnata dalla Chiesa stessa (e dal Concilio Vaticano II) ma sono presentate come
se lo fossero”.
Invernizzi
ha invece ricordato come la maggiore vittima della contestazione organizzata,
durante tutto il “lungo Sessantotto”, da parte di un numero non maggioritario
ma non modesto di teologi e sacerdoti sia stato proprio Papa Paolo VI.
Il
Pontefice, nell’enciclica Humanae vitae, promulgata il 25 luglio 1968,
non solo ribadiva “l’illiceità per i cattolici della contraccezione
artificiale, ma poneva soprattutto il problema della mutazione antropologica in
atto, allora visibile in uno dei più delicati fenomeni umani, riguardante appunto
lo svolgersi dei rapporti affettivi anche nel loro risvolto sessuale”.
“La gravità
del caso Humanae vitae – ha aggiunto lo storico – è confermata da un
dato che riguarda la persona stessa di Papa Montini: dopo la reazione a quel
documento, il Pontefice, che pure regna ancora fino al 1978, evidentemente
amareggiato, non pubblica per tutta la sua vita alcun’altra Enciclica (nessuna
Enciclica per dieci anni: un fatto del tutto inconsueto per un Papa moderno)
dopo che ne aveva pubblicate sette fra il 1964 e il
Al
convegno ha fatto pervenire un messaggio anche il Senatore Gaetano Quagliariello;
in particolare ha denunciato all'inizio le responsabilità dei rivoluzionari di
quarant’anni fa rispetto alla profonda crisi educativa “di cui le cronache dei
giornali e la pratica di vita quotidiana ci offrono tuttora spaccati
significativi”.