Parrocchia di San Martino a Vado
Strada in Casentino

Bimestrale di Formazione ed Informazione della Comunità di Strada in Casentino


Anno
VI - N. 31 Luglio - Agosto
2008
San Paolo, Apostolo delle
genti
Numero speciale per il bimillenario della nascita
SOMMARIO
q Editoriale pag.
3
Perché è attuale San Paolo
q Benedetto XVI pag. 4 Apostolo delle genti
q Storia di San Paolo pag. 6 Lettera
alla Diocesi
q Le preghiere del mese pag.
12 Preghiere
q Veglia di preghiera pag.
13 Veglia Vocazionale
q Notizie della nostra comunità pag. 19
Rinnovamento Carismatico
pag.
20 Circolo Parrocchiale
pag.
22 Donne del Ricamo
pag.
23 Centro Estivo 2008
q Notizie dal Casentino pag. 24 Rubrica del Direttore
q Attualità pag. 26 Bandiera della pace…?
q Approfondimenti pag. 28 Caso Eluana
Pag. 29 Guerra al Crocifisso
Il giornalino può essere scaricato su internet
all’indirizzo www.parrocchiastrada.net
EDITORE: Giancarlo BRESCIANI (Resp. Leg.
Parrocchia San Martino a Vado) DIRETTORE RESPONSABILE: Silvia PECORINI REDAZIONE: Piazza Piave n° 17/A - Strada in
Casentino (AR) Autorizzazione
Tribunale di Arezzo n° 3 del 23/02/2005
Editoriale
“Perché è attuale San Paolo”
Il 29
giugno è iniziato un anno dedicato a San Paolo. Un anno in cui i cristiani sono
chiamati a riflettere su questo grande personaggio degli inizi del
cristianesimo.
Paolo era
un ebreo, fariseo e persecutore della Chiesa (Fil. 3,5-6). È un appassionato
che metterà tanto zelo nel portare il Vangelo dopo la coversione, quanta rabbia
usò in precedenza nel perseguitare
Perché è attuale San Paolo?
Perché ha
capito che il messaggio di Gesù è tale da poter essere vissuto anche dai non
giudei
Paolo ha
intuito che Cristo è il compimento della legge, alla quale non nega il suo
valore come dono di Dio. Quel Cristo però morto in Croce e Risorto, è al di là
della Legge.
Paolo ha
saputo cogliere la realtà post pasquale della Chiesa permettendole di essere
universale.
Ha intuito
le profondità del Mistero cristiano e nella sua teologia noi viviamo con Dio e
fra di noi un’ ALLEANZA NUOVA che ha una relazione sostanziata di amore.
In Cristo
Dio offre la sua nuova legge cioè l’Amore, che viene desposto nel cuore del
credente dallo Spirito Santo. Questa è la nuova legge (Lettera ai
Tessalonicesi).
Il vostro
parroco, don Roberto
Benedetto XVI e l’anno Paolino
ANNO PAOLINO
UN EVENTO
e il bimillenario della sua
nascita
UN INVITO DAL PAPA
BENEDETTO XVI°
"... e proprio per
questo,
sono lieto di annunciare
ufficialmente
che all’apostolo Paolo dedicheremo
uno speciale anno giubilare,
dal 28 giugno 2008 al
29 giugno 2009
in occasione del bimillenario
della sua nascita !"
UN ANNO GIUBILARE
Ha una particolare dimensione
ecumenica l’anno paolino che Benedetto XVI ha lanciato e che, sull’esempio
dell’apostolo delle genti, vuole indicare in modo particolare che “l’azione
della Chiesa è credibile ed efficace solo nella misura in cui coloro che ne
fanno parte sono disposti a pagare di persona la loro fedeltà a Cristo, in ogni
situazione”. E’ la testimonianza che unì Paolo e Pietro fino al martirio e che
il Papa ha richiamato oggi pomeriggio, nella basilica romana dedicata
all’apostolo delle genti, nel corso della celebrazione dei primi vespri della
solennità dei Santi Pietro e Paolo.
Pensato per celebrare il
bimillenario della nascita di San Paolo, collocata dagli storici tra il 7 e il
10 dopo Cristo, l’anno paolino, nelle parole del Papa, prevede, tra il 28
giugno 2008 e il 29 giugno 2009, “una serie di eventi liturgici, culturali ed
ecumenici, come pure varie iniziative pastorali e sociali, tutte ispirate alla
spiritualità paolina”. “Saranno pure promossi convegni di studio e speciali
pubblicazioni sui testi paolini, per far conoscere sempre meglio l’immensa
ricchezza dell’insegnamento in essi racchiuso, vero patrimonio dell’umanità
redenta da Cristo. Inoltre, in ogni parte del mondo, analoghe iniziative
potranno essere realizzate nelle diocesi, nei santuari, nei luoghi di culto da
parte di Istituzioni religiose, di studio o di assistenza, che portano il nome
di san Paolo o che si ispirano alla sua figura e al suo insegnamento”. “C’è infine
– ha detto ancora - un particolare aspetto che dovrà essere curato con
singolare attenzione durante la celebrazione dei vari momenti del bimillenario
paolino: mi riferisco alla dimensione ecumenica. L’Apostolo delle genti,
particolarmente impegnato a portare
Quasi a dare concreta visione di
tale auspicio, ad ascoltare Benedetto XVI c’era anche una delegazione del
Patriarcato ecumenico di Costantinopoli, inviata da Bartolomeo, venuta a
ricambiare la presenza della delegazione della Santa Sede ad Istanbul, in occasione
della festa di sant’Andrea, considerato il fondatore della Chiesa ortodossa.
Storia di San Paolo
L´Apostolo delle Genti
Paolo di Tarso (Saulo in origine), canonizzato come
San Paolo apostolo († 67), non conobbe Gesù in vita, come i Dodici Apostoli, ma
fu il primo ad avere come esperienza solo quella del Cristo Risorto. Nacque a
Tarso ed in giovinezza fu mandato a Gerusalemme, dove ricevette un insegnamento
rigoroso della Legge presso il rabbino Gamaliele il Vecchio.
Dopo alcuni anni tornò a Tarso, poiché non era
presente a Gerusalemme durante la predicazione di Gesù, e fece ritorno a
Gerusalemme dopo pochi anni dalla passione del Cristo. In questa fase della sua
vita Saulo fu un attivo fariseo: fu testimone della lapidazione di Stefano tenendo
gli abiti degli uccisori, come descritto negli Atti degli Apostoli (At 8, 1-3),
e presto ricevette il compito di andare a Damasco ad imprigionare i cristiani
di quella città (At 9,2) essendo particolarmente zelante e deciso contro la
religione di Gesù, che cominciava a diffondersi e affermarsi. La sua conversione
avvenne sulla strada per Damasco, quando improvvisamente una luce dal cielo
l’avvolse e cadendo a terra udì una voce che gli diceva: “Saul, Saul,
perché mi perseguiti?”.
Saulo rimase senza vista e brancolando, e per tre
giorni restò in attesa di qualcuno, digiuno e sconvolto da quanto gli era
capitato; da quel momento, si può dire, nacque Paolo, l’apostolo delle Genti:
egli decise di ritirarsi nel deserto, per porre ordine nei suoi pensieri e
meditare più a fondo il dono ricevuto, e qui trascorse tre anni in assoluto
raccoglimento.
Confortato da questa luce, dopo il ritiro ritornò a
Damasco e si mise a predicare con entusiasmo, suscitando l’ira dei pagani, che
lo consideravano un rinnegato e tentarono di ucciderlo, cosicché fu costretto a
fuggire. Rifugiatosi a Gerusalemme, si fermò qui una quindicina di giorni incontrando
Pietro il capo degli Apostoli e Giacomo, ai quali espose la sua nuova vita.Gli
Apostoli lo capirono e stettero con lui ogni giorno per ore ed ore, parlandogli
di Gesù; ma la comunità cristiana di Gerusalemme era diffidente nei suoi riguardi,
memore della persecuzione accanita che aveva operato; soltanto grazie alla garanzia
di Barnaba, un ex levita di grande autorità, i dubbi furono dissipati e fu
accettato.Anche a Gerusalemme, nei quindici giorni della sua permanenza, Paolo
cercò di fare qualche conversione, ma questa sua attività missionaria
indispettì i giudei e impensierì i cristiani, alla fine non trovandosi a suo
agio, si recò prima a Cesarea e poi tornò a Tarso in Cilicia, la sua città,
riprendendo il mestiere di tessitore
Dal 39 al 43 non vi sono notizie sulla sua attività,
finché Barnaba, inviato dagli apostoli ad organizzare la nascente comunità
cristiana di Antiochia, passò da lui invitandolo a seguirlo; qui Paolo
abbandonò per sempre il nome di Saulo, perché si convinse che la sua missione
non era tanto fra i giudei, ma fra gli altri popoli che gli ebrei chiamavano
‘gentili’; fu ad Antiochia che i discepoli di Cristo furono denominati per la
prima volta come “cristiani”. Con Paolo, in pochi anni ed in modo ardente, “
I Viaggi Missionari
Primo viaggio
Da Cipro alll’Anatolia Paolo e Barnaba
predicarono con ardore nelle sinagoghe
Secondo viaggio
Nel 50 Paolo decise di partire per un nuovo viaggio in
Asia Minore.
Il viaggio apostolico, durato fino al 53, toccò
Terzo
viaggio
Nel 53 o 54 iniziò il terzo grande viaggio di Paolo;
prima si diresse ad Efeso, fermandosi tre anni: qui la sua predicazione portò
ad una diminuzione del culto alla dea Artemide e il commercio sacro ad esso
collegato ebbe un tracollo, ciò provocò una sommossa popolare, da cui Paolo ne
uscì illeso.
Egli visitò con commozione le comunità cristiane
dell’Asia Minore che aveva fondato, presentendo di non poterle più rivedere.
L’ultima tappa fu Cesarea dove il profeta Agabo gli
predisse l’arresto e la prigione, da lì arrivò a Gerusalemme verso la fine di
maggio 58, qui portò le offerte raccolte nel suo ultimo viaggio.
Gli Atti riportano la celebre frase sentita sul
cammino verso Damasco: “Saul, Saul, perché mi perseguiti?”
Il racconto che Paolo stesso dà sull’apparizione del
Resuscitato tradisce un grande subbuglio interiore, secondo le vocazioni/conversioni
profetiche del Vecchio Testamento, portatrici anche di una missione: “Quando
Colui che, fin dal seno materno, mi ha messo a parte e richiamato alla sua
grazia, si degnò di rivelarmi suo Figlio, affinché io possa annunciarlo fra i
pagani, subito….”(Gal 1,15-17). La “conversione” radicale di Saul non rappresenta
per lui un cambiamento di religione: egli si sente più ebreo che mai, poiché è
il “Dio dei Padri” che lo manda a predicare il Vangelo. L’evangelizzatore dei
pagani continuerà a predicare agli Ebrei per quanto gli sarà possibile, fino al
suo ultimo richiamo, a Roma. La conversione ed il battesimo di Paolo
significano che egli ha scoperto il suo vero e giusto posto nella vita di
Israele.
Si ignora la data di questo avvenimento capitale;
GERUSALEMME :
L´INCONTRO CON PIETRO
“Tre anni dopo”, Saul va a Gerusalemme per fare la
conoscenza di Kephas (da “Pietra”, in greco), il nome che darà sempre a Pietro
– e “rimane quindici giorni presso di lui”. Senz’altro questo ultimo gli
insegna la tradizione orale relativa a Gesù che Paolo non ha conosciuto (cf.
1Cor 11,23- 35), ed anche una interpretazione cristologica dei profeti, secondo
l’insegnamento del Maestro fra i suoi discepoli.
La visita è discreta: l’unico altro dirigente della
Chiesa che Paolo vede è “Giacomo, il fratello del Signore”, Paolo si è
arricchito spiritualmente presso
Viene fatto partire per Tarso, ove riprende il
mestiere di costruttore di tende, continuando a proclamare la sua fede alla
sinagoga (At 18,3). Sono anni di maturazione personale.
ANTIOCHIA: INIZIO DELL´AVVENTURA MISSIONARIA
Agli inizi
degli anni 40, Barnaba viene inviato dalla Chiesa di Gerusalemme ad Antiochia
di Siria per riprendere in mano questa Chiesa fondata dai missionari ellenisti
scacciati da Gerusalemme. Si reca a Tarso per cercare l’aiuto di Paolo, e diventa
uno dei dirigenti della comunità, evangelizzando con grande successo. E’ il
primo distacco dall’ambiente della sinagoga, poiché Paolo predica anche ai
Greci. Si forma così una comunità mista. L’ ”invenzione” del titolo di
Cristiani usato per la prima volata ad Antiochia, rappresenta uno dei più bei
frutti della predicazione di Saulo in questa città.
Questa comunità di Antiochia dispone di una formazione
ed una organizzazione solide. Così, nel corso di un’assemblea di preghiera,
l’ispirazione della comunità conferma la vocazione personale. La voce dello
Spirito Santo si fa sentirei: “Scegliete per me Barnaba e Saulo per l’opera per
la quale li ho chiamati”; allora, l’assemblea prega, digiuna, impone le mani
sui due uomini. E li manda in missione.
Barnaba e Paolo prendono il mare verso Cipro. E’
ancora lo Spirito Santo che li manda in questa direzione: annunciano il Vangelo
nelle sinagoghe a est dell’isola, a Salamina, poi ad Ovest, a Pafo. Luca da
questo momento chiamerà Saul con il suo nome romano Paolo, sottolineando così
che egli ha pieno titolo nella sua missione di andare verso “le nazioni”.
IL CONCILIO DI GERUSALEMME
Verso l’anno 48 viene posto ad Antiochia il problema
che riguarda l’opportunità della circoncisione per i non-Giudei, quando dei cristiani
provenienti dalla Giudea reclamano la “libertà acquisita in Cristo Gesù”, che
anche Paolo e Barnaba invocano per non imporre questo rito ai cristiani
provenienti dal paganesimo.
La comunità decide allora di interpellare gli Apostoli
e gli Anziani di Gerusalemme e vi mandano Paolo e Barnaba, insieme al loro
compagno greco Tito, accompagnati da una delegazione.
Apostoli ed Anziani di Gerusalemme accettano Tito,
“non circonciso”, riconoscendo così la validità dell’annuncio di Paolo riguardo
alla libertà della grazia. L’Assemblea conferma anche i principali responsabili
della Chiesa e riconosce la vocazione
Viaggio della Cattività
A Gerusalemme, oltre la gioia di una parte della
comunità, trovò un’atmosfera tesa nei suoi confronti: i sospetti sul suo conto
da parte degli Ebrei erano molti.
Il Santo fu consegnato al centurione Giulio per essere
trasferito a Roma, accompagnato da Luca e Aristarco; il viaggio, a quel tempo
avventuroso, fu interrotto a Malta a
causa di un naufragio; qui il prigioniero Paolo si rivelò più libero dei
276 membri dell’equipaggio: egli è abituato al mare ed all’esperienza di tre
naufragi (2 Co 11,25) e, soprattutto, ha una sicurezza che gli viene da Dio:
“Nessuno di voi lascerà la vita, solo la nave sarà persa”, affermò ai suoi compagni,
quando tutto sembra perduto, “Un angelo di Dio al quale appartengo e che servo
mi è apparso per dirmi: Non avere paura, Paolo….ecco che Dio ti accorda la vita
di tutti coloro che navigano con te”.
La tappa in quest´isola, semplice ed idilliaca (“ gli
indigeni ci trattarono con rara umanità, intorno ad un gran fuoco”),
simboleggia l’accoglienza che il mondo pagano farà al Vangelo.
Qui Paolo compie dei miracoli: una vipera gli morse la
mano mentre il Santo attizzava il fuoco, ed egli la gettò nel braciere senza alcun
dolore; successivamente guarì un uomo imponendogli le mani.
Nel 61 Paolo giunse a Roma per essere giudicato; nei
due anni di residenza vigilata nel cuore della città, vicino al Tevere
(l’attuale quartiere ebreo), egli evangelizzò e scrisse in attesa del processo,
che sfumò per mancanza di accusatori. Ma dopo l´incendio del 64 Nerone accusò i
cristiani di essere gli autori del rogo: così Paolo venne arrestato, incatenato
nel carcere Marmertino e condannato alla decapitazione che ebbe luogo fuori
dalle mura aureliane, sulla via Ostiense.
Il Martirio
a Roma
Le ultime parole di Paolo nella capitale dell’Impero,
annotate negli Atti, sono
state un appello agli Ebrei. Al termine della sua missione,
colui che il Signore ha voluto Apostolo delle Nazioni non volle dimenticare
neanche il “più piccolo dei miei fratelli” (Mt 25,40) “E’ a causa della
speranza di Israele che porto queste catene”: Paolo lancia un ultimo e vibrante
richiamo alla “conversione” del suo popolo, allo sconvolgimento che ha
conosciuto: in Cristo l’Alleanza di Dio è d’ora in poi aperta a tutti.
La morte di Paolo non è una fine: al contrario si
tratta dello sviluppo del Cristianesimo e della Buona Novella portati in lungo
e in largo dal grande testimone del Risorto, divenuto a sua immagine “Luce delle Nazioni” (Is 49,6; At 13,47).
Le preghiere del mese
PREGHIEREPreghiera all’Apostolo Paolo
di Mons. Angelo Comastri
“Saulo, Saulo, perché mi
perseguiti?”.
Queste parole di Gesù percorrono
tutte le strade del mondo
e interpellano anche la nostra coscienza.
“perché mi perseguiti?”;
queste parole trasformarono Saulo in Paolo!
Paolo, apostolo di Gesù,
tu eri violento e sei diventato mite
fino a scrivere un inno alla carità;
tu eri orgoglioso e sei diventato umile
fino a divenire un povero schiavo;
tu eri un persecutore e sei diventato perseguitato per
amore di Gesù fino al martirio.
Paolo apostolo senza paura,
prega perché si aprano i nostri occhi
per vedere il vero tesoro della vita;
prega perché si spezzi in noi il muro
del compromesso e della mediocrità
per diventare missionari di Gesù
con tutti, dovunque, sempre,
con la vita e con le parole.
Amen
Preghiera
O gloriosissimo Apostolo delle genti, S Paolo, che con
tanto zelo vi adoperaste per distruggere in Efeso quegli scritti, che ben conoscevate
avrebbero pervertito le menti dei fedeli: vogliate anche nel presente rivolgere
su di noi benigno lo sguardo. Voi vedete come con una stampa miscredente e
senza freno si attenti a rapirci dal cuore il tesoro prezioso della fede e
della illibatezza dei costumi. Illuminate, ve ne preghiamo, o santo Apostolo,
le menti di tanti perversi scrittori, perché desistano finalmente di recar
danno alle anime con le loro ree dottrine e perfide insinuazioni; muovete i loro
cuori a detestare il male che essi fanno all'eletto gregge di Gesù Cristo. A
noi poi impetrate la grazia che, docili sempre alla voce del Santo Padre, non
ci diamo mai alla lettura di libri perversi, ma cerchiamo invece di leggere e
per quanto ci sarà dato, di diffondere quelli che con il loro pascolo salutare
aiutino tutti a promuovere la maggior gloria di Dio, l'esaltazione della sua
Chiesa e la salute delle anime. Così sia.
.
Veglia di Preghiera
VEGLIA
VOCAZIONALE
Canto
primo momento: L'AMORE, UNA STRADA
Cel. Nel nome del Padre, del Figlio e dello
Spirito Santo
T. Amen
Cel. Il Dio della speranza, che ci riempie di
ogni gioia e pace nella fede per la potenza dello Spirito Santo, sia con tutti
voi.
T. E con il tuo spirito
Lettore. A Verona, Benedetto XVI ci ha ricordato come l'incontro
con il Signore faccia emergere «soprattutto quel grande
"sì" che in Gesù Cristo Dio ha detto all'uomo
e alla sua vita, all'amore umano, alla nostra libertà e alla nostra intelligenza; come, pertanto, la fede nel Dio dal
volto umano porti la gioia nel mondo». Il "sì" che continuamente e fedelmente Dio pronuncia sull'uomo
trova compimento nel "sì" con cui il credente
risponde ogni giorno con la fede nella parola di verità, con la speranza della definitiva sconfitta del male e della
morte, con l'amore nei confronti della vita, di ogni persona, del mondo
plasmato dalle mani di Dio».
Guida: La via seguita dal
nostro Salvatore, il Signore Gesù, è la via del "sì" alla vita e
all'amore. Invochiamo il dono dello Spirito per poterlo seguire in questa
strada, per essere suoi discepoli.
Dal salmo 119
Ritornello o canone di
invocazione allo Spirito Santo
Lettore. Come potrà un giovane tenere pura
la sua via? Custodendo le tue parole. Con tutto il cuore ti cerco: non farmi
deviare dai tuoi precetti.
Ritornello o canone di
invocazione allo Spirito Santo
Lettore Benedetto sei tu, Signore; mostrami il tuo volere.
Nella tua volontà è la mia gioia; mai
dimenticherò la tua parola.
Ritornello o canone di
invocazione allo Spirito Santo
Lettore Fammi conoscere la via dei tuoi precetti e
mediterò i tuoi prodigi. Corro per la via dei tuoi comandamenti,
perché hai dilatato il mio cuore.
Ritornello o canone di
invocazione allo Spirito Santo
Cel/.:O Dio, fonte della pace, dolcezza di quanti confidano in te, donaci
nel tuo Spirito il gusto del bene e fa' che obbediamo sempre al tuo Cristo,
liberi e perseveranti nel tuo volere. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio che è Dio e vive e regna con
te nell'unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei
secoli. Amen.
canto
secondo
momento:
L'AMORE, PASSIONE CHE
METTE IN MOVIMENTO
Dalla lettera di san
Paolo apostolo ai Filippesi (3,12-14) Non
però che io abbia già conquistato il premio o sia ormai arrivato alla perfezione; solo
mi sforzo di correre per conquistarlo, perché anch'io sono stato conquistato da Gesù Cristo.
Fratelli, io non ritengo
ancora di esservi giunto, questo soltanto so: dimentico del passato e proteso
verso il futuro, corro verso la mèta per arrivare al
premio che Dio ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù.
La lampada che dal fondo giungerà davanti all'ambone sarà il
"testimone" che diverse vocazioni si passeranno l'una all'altra, dopo
aver percorso un tratto della corsia centrale.
Guida: Gesù è la luce che illumina la
nostra vita. Egli è la luce che possiamo ridonare,
nella fedeltà quotidiana alla sua chiamata.
Canto per il passaggio
della luce
Lettore. Tutte le vocazioni e i ministeri, anche se in modi
diversi, sono chiamati a testimoniare la speranza cristiana in mezzo a una
società in rapido cambiamento. Da questa varietà nell'unità scaturisce il segno
vivo di una comunità che si mostra come una
cosa sola perché il mondo creda.
Cel.:
Anch'io
sono stato conquistato da Cristo
T.: Il suo Vangelo è la buona notizia che ci mette tutti in movimento
Canto
terzo
momento: L'AMORE, PARTENZA E META
Guida: Non siamo soli nella
nostra corsa.
Abbiamo accanto tanti
fratelli e sorelle che formano con noi
|
Signore, pietà Cristo, pietà Signore, pietà Padre, Fonte della vita Figlio, Parola fatta carne Spirito santo, potenza dell'Amore Trinità Santa, che abiti nei
cuori Maria, Vergine e Madre del Signore Giuseppe, custode del Figlio di Dio Gabriele, grande angelo degli annunci di Dio Raffaele, grande angelo delle guarigioni di Dio Michele, grande angelo delle lotte per Dio Davide, Re e cantore della misericordia di Dio Giovanni Battista, amico
dello Sposo Voi tutti, che avete unito antica e nuova Alleanza Pietro, salda Roccia della Chiesa Paolo, libero prigioniero dell'amore di Cristo Voi tutti, Apostoli, colonne della Chiesa Giovanni, discepolo amato Maria Maddalena, chiamata per nome dal Maestro Voi tutti, testimoni della Risurrezione Francesco, povero di Cristo in perfetta letizia Chiara, trasparente dono d'amore Voi tutti, consacrati nel nome di Gesù Antonio, oasi d'amore nel deserto Daniele, missionario in terra d'Africa Voi tutti, sacerdoti secondo il cuore di Dio Madri sante, che avete generato figli per il Signore Padri santi, che avete conservato la fede fino alla morte Piccoli e poveri, che avete sperato solo nel Signore Voi tutti apostoli ed evangelisti Voi tutti giusti della terra Voi tutti santi e sante di Dio Nella tua misericordia Da ogni male e da ogni peccato Dalla morte eterna Per la tua incarnazione Per la tua morte e risurrezione Per il dono dello Spirito Santo Noi peccatori, Conforta e illumina la tua santa Chiesa Proteggi il Papa e tutti i ministri del Vangelo Manda nuovi operai nella tua messe Dona al mondo intero la giustizia e la pace Aiuta e conforta tutti coloro che sono nella prova |
Signore, pietà Cristo, pietà Signore, pietà pietà di noi pietà di noi pietà di noi pietà di noi prega per noi prega per noi prega per noi prega per noi prega per noi prega per noi prega per noi pregate per noi prega per noi prega per noi pregate per noi prega per noi prega per noi pregate per noi prega per noi prega per noi pregate per noi prega per noi prega per noi pregate per noi pregate per noi pregate per noi pregate per noi pregate per noi pregate per noi pregate per noi salvaci, Signore salvaci, Signore salvaci, Signore salvaci, Signore salvaci, Signore salvaci, Signore ascoltaci, Signore ascoltaci, Signore ascoltaci, Signore ascoltaci, Signore ascoltaci, Signore a ascoltaci, Signore salvaci, Signore salvaci, Signore salvaci, Signore salvaci, Signore salvaci, Signore salvaci, Signore salvaci, Signore Ti preghiamo ascoltaci Ti preghiamo ascoltaci Ti preghiamo ascoltaci Ti preghiamo ascoltaci Ti preghiamo ascoltaci Ti preghiamo ascoltaci |
Benedizione dell'acqua
Cel. Sorelle e fratelli
carissimi, preghiamo umilmente il Signore Dio nostro, perché benedica quest'acqua con la quale saremo aspersi in ricordo del
nostro Battesimo.
Signore Dio nostro,
continua ad essere presente in mezzo al tuo popolo, degnati di benedire
quest'acqua + , che hai creato perché dia fertilità alla terra, freschezza e sollievo ai nostri corpi.
Ravviva in noi, Signore,
nel segno benedetto di quest'acqua, il ricordo del nostro Battesimo, affinchè possiamo unirci all'assemblea gioiosa di tutti i fratelli, battezzati
nella Pasqua di Cristo nostro Signore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen
Rinnovazione delle
promesse battesimali
Cel. Sorelle e fratelli
carissimi, per mezzo del Battesimo siamo divenuti partecipi del mistero
pasquale di Cristo. Ora rinnoviamo le promesse del nostro Battesimo, rinnovando
anche la disponibilità a continuare la nostra
corsa, nel vivere fedelmente la nostra vocazione.
Rinunziate al peccato,
per vivere nella libertà dei figli di Dio?
Rinunzio
Rinunziate alle
seduzioni del male, per non lasciarvi dominare dal peccato?
Rinunzio
Rinunziate a satana,
origine e causa di ogni peccato?
Rinunzio
Credete in Dio, Padre
onnipotente, creatore del cielo e della terra?
Credo
Credete in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, che nacque da Maria
Vergine, morì e fu sepolto, è risuscitato dai morti,
e siede alla destra del Padre?
Credo
Credete nello Spirito
Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi,
la remissione dei
peccati, la risurrezione della carne e la vita eterna?
Credo
Cel. Dio onnipotente, Padre
del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha
liberati dal peccato e ci ha fatto rinascere dall'acqua e dallo Spirito Santo,
ci custodisca con la sua grazia in Cristo Gesù nostro Signore, per la
vita eterna. Amen.
Guida: Verremo ora aspersi con l'acqua
benedetta. La divina misericordia ristora e sostiene la corsa della nostra
fede, rigenera la nostra vocazione come testimonianza del Risorto.
Canto durante
l'aspersione
Partecipe dell'umanità, di cui condivide "gioie e speranze, tristezze e angosce",
intensamente solidale con tutti, il cristiano orienta il cammino della società verso quella pienezza che Dio ha iscritto nel cuore di ogni
persona, mettendosi al suo fianco nel percorrere i sentieri del tempo. La
speranza del cristiano è dono di Dio, dinamico e
creativo, e si traduce in progetti che anticipano nella storia il senso della
nuova umanità portata dalla risurrezione. Sono germi di
"vita risorta" capaci di cambiare il presente, secondo la stupefacente
abbondanza di ministeri e di carismi di cui il Signore arricchisce
Cel Carissimi, la nostra
corsa non è senza meta. Ci rivolgiamo con fiducia al Padre,
con le parole che Gesù ci ha insegnato,
chiedendo per ciascuno la grazia di perseverare santamente nella vocazione ricevuta.
Padre nostro...
Preghiera a San Paolo
Apostolo
Lungo
la via di Damasco la luce di Cristo ti
folgorò e svelò la conoscenza piena del suo Mistero di amore e di salvezza, la sua missione nella Chiesa e nel
mondo. Col cuore riconoscente, con la fortezza e l'entusiasmo sempre giovane affrontasti viaggi e pericoli per predicare Cristo crocifisso, scandalo per i giudei, stoltezza per i pagani. Sopportasti ogni pena e tradimenti, mai fosti separato dall'amore di Cristo. Né tribolazione, né angoscia, né
persecuzione, né fame, né nudità, né pericolo,
né spada poterono allontanarti dalla
fedeltà alla vocazione e alla
missione. Portasti
Canto finale
Notizie della nostra Comunità
Con la preghiera farete cose grandi
PELLEGRINAGGIO
DI SAN PAOLO
In occasione dell’anno giubilare paolino indetto da Sua
santità Benedetto XVI, il giorno 1 ottobre
2008 verrà effettuato un pellegrinaggio nella città di Roma con il seguente
itinerario:
-Basilica del Divino Amore
-Basilica di San Paolo
-Grotta delle tre fontane
Per le iscrizioni che dovranno essere effettuate entro il
30 Agosto con acconto di €. 30,00,
rivolgersi a:
Amalia 0575/570124
Giulietta 0575/572921
Circolo Parrocchiale
Dopo la fine delle persecuzioni cristiane,
È la basilica più grande dopo San Pietro e conserva le
effigi di tutti i pontefici da San Pietro a Benedetto XVI.
Passati più di 1600 anni,
Rubrica a cura della
Sig.ra Amalia Bonciani
Notizie
della nostra Comunità
In occasione della giornata mondiale della gioventù,
alcuni ragazzi della nostra diocesi, accompagnati da mons. Gabriele Bandini e
da diversi seminaristi, sono arrivati nella nostra parrocchia per proseguire da
qui a piedi verso Romena e Stia e poi fino a Loppiano, nel Valdarno, per ripercorrere un cammino ideale sulle orme
di Sydney.
Sono arrivati a Strada martedì pomeriggio, per
ritrovarsi in Pieve a pregare; si sono uniti a loro alcuni giovani della nostra
parrocchia che il giorno successivo li hanno seguiti fino a Stia.
Dopo la preghiera tutti insieme verso il Circolo
Parrocchiale dove hanno giocato con i nostri ragazzi nel campo di calcetto,
facendo tornare in mente, ai più anziani, i bei tempi in cui i seminaristi del
Collegino camminavano per le vie del paese.
Ecco pronta la cena: ospiti del circolo tutti i
ragazzi hanno trascorso la serata e sono rimasti a dormire nei locali
parrocchiali. La mattina, fatta colazione sono partiti a piedi alla volta di
Romena. Non hanno finito di ringraziare per la nostra ospitalità e per il servizio
reso dai nostri volontari del circolo che dal pomeriggio fino alla colazione
del giorno dopo, sono stati disponibili in tutto. Don Roberto è stato molto
lieto di poter accogliere nella nostra comunità parrocchiale questa delegazioni
di giovani del seminario e della diocesi ed ha partecipato a tutti i momenti
trascorsi da questi giovani “ in Cammino”, ringraziandoli di aver scelto Strada
come tappa del loro percorso.
Notizie
della nostra Comunità
INIZIATIVE ESTATE 2008
Estate intensa al circolo dove sono previste numerose
iniziative.
Innanzitutto è iniziata la stagione sportiva: è in
programma il torneo di calcetto under 13 ed uno per gli adulti. Poi inizierà il
torneo di pallavolo che quest’anno è stato organizzato in collaborazione con le
società di pallavolo VBC Arnopolis di Pratovecchio Stia e LuciNuove di Poppi.
Siamo fiduciosi che tutto riesca per il meglio e soprattutto all’insegna della
sportività, senza personalismi e agonismi esagerati.
Partirà anche la stagione estiva della scuola di ballo
in collaborazione con la scuola Universo danza di Bibbiena.
Partirà anche una stagione di cinema nella nuova sala
multimediale della parrocchia, locali ex cinema, rinnovata con videoproiettore
e maxischermo. Si potranno riprovare le emozioni degli anni in cui a Strada
funzionava brillantemente il cinema parrocchiale PIAVE. L’iniziativa sarà
intitolata alla memoria di “Gianfranco
Conticini” scomparso da alcuni anni, alla cui opera instancabile si deve
molto di quello che esiste nel nostro Circolo, specialmente per ciò che riguarda
il cinema. In programma visioni per bambini e per famiglie, con una proiezione
a settimana.
Grande soddisfazione anche per gli eventi organizzati
in luglio, primo fra i quali il “Quadrangolare
don Peri”, ossia il mini torneo fra parrocchie che è stato dedicato a don
Peri, ancora vivente ma quasi centenario e molto malato. Pensando ad
organizzare un incontro fra parrocchie è venuto spontaneo ricordare don Peri,
che dal dopoguerra a tutti gli anni ’80, ha girato per le parrocchie della zona
di Strada Montemignaio ad organizzare incontri sportivi per i ragazzi, in un
periodo nel quale poco si faceva fuori dalle parrocchia. Il torneo è stato
interrotto nella mattinata per partecipare alla S. Messa celebrata da don Roberto
alla Pieve; bellissima omelia in ricordo di don Peri e sul vero significato
della sportività, che dovrebbe spingere i giovani verso le attività di gioco.
Gran pranzo al circolo per i ragazzi ed i genitori intervenuti e premiazione di
tutte le squadre da parte del mister e organizzatore Silvio Paggetti.
Antonio FANI
Presidente
Notizie della nostra
Comunità
Gruppo missionario “Donne del Ricamo”
Dopo anni di attività si scioglie il famoso gruppo di donne del nostro
paese
Nel mese di Aprile, dopo 13 anni di attività il
“Gruppo del Ricamo”, si è sciolto.
Questo è avvenuto perché, le donne del “Gruppo” sono
ormai in età avanzata e quindi, senza avere il ricambio di persone più giovani,
non erano più in grado di continuare. Lo abbiamo fatto con dispiacere, ma ci è
rimasta la soddisfazione dei risultati ottenuti. Infatti, nel giro di questi 13
anni, abbiamo aiutato con offerte di denaro e indumenti cuciti da noi, ben 4 missioni
e precisamente: - Don Carlo Donati per il Burkina-Faso;
- Padre Terenzio Biondi per la sua missione nello stato africano dello
Swaziland; -
Abbiamo anche adottato 4 bambini del Burkina-Faso, per un totale di Lire 2.400.000 (sempre delle
vecchie Lire).
Per
Altre somme più modeste, sono state donate alla
Misericordia, alla Banda Musicale, al Cardinale di
colore che venne a trovarci dalla sua missione in Africa ed a un bambino di Bibbiena, malato gravemente per affrontare un intervento chirurgico
molto costoso. Abbiamo negli anni pensati anche alle nostre Suore che ci
aiutano tanto.
In totale abbiamo donato Lire 32.570.000.
Vogliamo perciò ringraziare veramente di cuore, le
tante persone del nostro paese, e quelle che occasionalmente sono venute ad
ammirare e acquistare i nostri lavori, facendo così in modo di poter aiutare
chi aveva bisogno.
Grazie
infinite, che il Signore ne renda merito a tutti!
Sig.ra Giuliana Ristori
Notizie della nostra Comunità
Centro estivo 2008
Anche quest’anno l’estate ha aperto le
porte al Centro Estivo “In Cammino…”.
Il progetto nasce dall'esigenza di offrire
ai bambini e alle bambine l'opportunità di fare nuove esperienze, nuovi incontri
e nuove scoperte, nel periodo di chiusura delle scuole.
In particolare, quest’anno si intende
offrire ai bambini la possibilità di conoscere e di vivere concretamente il
paese di Castel San Niccolò attraverso una storia che ci segue per tutto il
"viaggio". E poi noi la trasformiamo in un percorso tutto pieno di GIOCHI, di MUSICA, DANZA, TEATRO,
MANUALITA', DISEGNO E SCENOGRAFIA, LETTURA E SCRITTURA CREATIVA.
Durante questo primo mese, oltre allo
svolgimento dei compiti estivi, dei lavoretti manuali per i più piccoli e i
vari giochi organizzati nel cortile della Scuola Materna “Alterini” e nell’area
esterna del Circolo, i bambini hanno partecipato a varie escursioni: le giornate
in piscina, la bella esperienza sul cavallo svolta presso l’Agriturismo
“Castagneto Picci” e, con il sostegno di un’animatrice della Cooperativa OROS, hanno scoperto la bellezza
del fiume e avuto la possibilità di conoscere il territorio.
Attraverso il racconto delle avventura di
Mr e Mrs Mouse e delle Contessa Matelda, siamo anche andati a visitare i luoghi
storici del nostro Paese, come il Collegio e
Il percorso da fare insieme è ancora lungo
e tante sono ancora le cose da fare e il nostro scopo sarà creare opportunità
di gioco e sperimentazione di nuove relazioni con coetanei e bambini di età
diverse: per creare un maggiore spirito
di gruppo non c'è niente di meglio che cantare, danzare e giocare tutti
insieme! Perciò si balla, si canta, si disegna, si fanno tantissimi giochi
all'aperto ... e poi non vi diciamo nient'altro perché dovrete scoprirlo da
soli!!
Durante il mese di Agosto gran parte delle
attività saranno orientate alla realizzazione della festa finale, a partire
dagli spunti emersi dai bambini. La festa finale rappresenta il momento di
congedo e di apertura del centro estivo all'esterno, per fare vedere anche alle
famiglie il frutto delle attività svolte.
Angela e Marianna
Notizie dal Casentino
Rubrica VIVERE IN CASENTINO
A
cura del direttore Silvia
PECORINI
UN “EVENTO”
DELLA NATURA: IL BRAMITO DEL CERVO
Il più grande censimento d’Italia del
cervo in amore al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, dal 25 al 28
settembre 2008
Alla fine del mese di
settembre è possibile vivere nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi
un’esperienza entusiasmante: ascoltare nel silenzio della notte immersi tra i
magnifici alberi della foresta il possente bramito del cervo. E’ questo,
infatti, il periodo in cui i cervi maschi si sfidano e combattono per stabilire
chi sarà tra loro il più forte e chi si accoppierà con le femmine.
Le tecniche maggiormente usate per la valutazione
della consistenza della popolazione del cervo sono sostanzialmente due: il
censimento a vista da punti vantaggiosi e il censimento al bramito.
Quest’ultima modalità, introdotta in Norvegia e perfezionata proprio nelle
Foreste Casentinesi, viene impiegata laddove la boscosità è elevata e dove
esistono i presupposti per la realizzazione. Il modello prevede che ascoltando
i maschi di cervo in amore che emettono il suggestivo e possente “bramito”,
gli operatori siano in grado di
registrarne il numero e la posizione. In seguito ai primi
esperimenti realizzati su questo territorio a cavallo tra Toscana e Romagna il
metodo è noto anche all’estero come “Casentinese”.
Settecento persone negli angoli più remoti e
selvaggi del parco sono i numeri del censimento al bramito del Parco Nazionale
delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, il più importante e
partecipato di cui si sia a conoscenza.
I volontari saranno coordinati e supportati -
anche attraverso una serie di ausili e di tecniche particolari - dagli
uffici competenti per la gestione faunistica del Parco Nazionale e delle Province di Arezzo, Forlì-Cesena
e Firenze.
L’elaborazione dei dati è affidata alla DREAM Italia,
incaricata dal Parco e dalla Comunità Montana del Casentino; l’Istituto
Nazionale per
Di questo stuolo di persone, armate di passione,
bussola e matita, almeno 250 saranno i volontari principianti, provenienti da
tutta Italia. Inoltre la notizia dell’esperienza del censimento è rimbalzata
anche all’estero, da dove arrivano continue manifestazioni di interesse.
“Prendere parte a questo censimento - dicono i
responsabili del Parco Nazionale - è un vero privilegio. Non
solo per le emozioni che si possono vivere stando così a contatto, di notte,
con questi affascinanti animali, ma anche per le conoscenze che ciascun volontario
potrà acquisire affiancando, a seconda dei casi, studiosi del Parco Nazionale,
ricercatori delle Università, Ufficiali e Agenti del Corpo Forestale dello
Stato, grandi esperti di gestione faunistica delle Province, operatori
e associazioni come l'URCA, che svolgono il selecontrollo per le
aree esterne al Parco. Il tutto eseguito nel pieno rispetto della quiete, per non arrecare alcun disturbo alla
fauna presente. Su questo il
personale del Parco e del C.F.S. garantiranno il massimo rigore.”
Nella “tre giorni” ci saranno anche occasioni di
approfondimento scientifico dei temi legati al cervo ed al suo rapporto con la
foresta, nonché momenti di socialità che contribuiranno a far conoscere tra
loro i vari protagonisti di questo pacifico e straordinario “esercito”. E’una
forma di gestione faunistica partecipata, su cui il Parco Nazionale sta
puntando ormai da tempo. In questo modo chi vuole può rendersi utile per il
raggiungimento degli obiettivi di conservazione del Parco e, allo stesso tempo,
acquisire sul campo conoscenze ed abilità altrimenti impensabili.
“Conoscere il numero dei cervi nell’area del Parco -
aggiungono dagli Uffici dell’Ente - è il primo passo per poter gestire e
difendere una popolazione così importante a livello italiano. Sulla base di
questi dati proseguirà - ad esempio - il programma di trasferimenti di alcuni
cervi del Parco in altri Parchi Nazionali e Regionali dell’Appennino
centro-meridionale. Alcuni li abbiamo già trasferiti al Parco Nazionale dei
Monti Sibillini, a quello del Gran Sasso ed al Parco Regionale dei Monti
Simbruini. Abbiamo l’orgoglio di aver contribuito alla rinascita di altre
popolazioni di cervo, che saranno utili agli ecosistemi locali; non
dimentichiamo infatti che il cervo è una delle prede preferite dal Lupo, altra
specie particolarmente protetta.”
Si può entrare a far parte di questa avventura. Basta
iscriversi, entro il 14 settembre, tramite il portale http://cervo.parcoforestecasentinesi.it,
dopo aver acquisito le necessarie informazioni sul forum www.cervo.forumfree.net.
Attualità
Il Papa esorta i Focolari a continuare nel solco tracciato da Chiara Lubich
Benedetto XVI ha esortato i membri
del Movimento dei Focolari a continuare la loro opera nel solco tracciato dalla
loro fondatrice, Chiara Lubich, morta il 14 marzo scorso. Dopo aver recitato
l'Angelus nel cortile della residenza pontificia di Castel Gandolfo, il Pontefice
ha salutato i partecipanti all'assemblea generale dei Focolari (il nome
ufficiale è Opera di Maria), che ha eletto i suoi nuovi responsabili.
L'Assemblea, composta da 496 delegati con diritto di voto provenienti dai 5
continenti, svoltasi a Castel Gandolfo (Roma), ha eletto quasi all'unanimità
come presidente Maria Voce, una delle più strette collaboratrici di Chiara
Lubich. Il nuovo co-presidente dei Focolari è Giancarlo Faletti, finora corresponsabile
del Movimento a Roma. "Mentre mi rallegro per l'elezione dei nuovi Responsabili
- ha detto il Papa -, vi esorto tutti, cari fratelli e sorelle, a proseguire
con gioia e coraggio nel solco dell'eredità spirituale di Chiara Lubich,
raccolta nei vostri Statuti, incrementando sempre più i rapporti di comunione
nelle famiglie, nelle comunità e in ogni ambito della società".
Il cuore del Papa con chi non può godere le vacanze
Benedetto XVI ha affermato di
portare nel cuore tutte le persone che quest'anno non potranno godere le
vacanze per situazioni personali difficili. "Non dimentico quanti non
possono beneficiare di un tempo di riposo e di vacanza: penso ai malati negli
ospedali e nelle case di cura, ai carcerati, agli anziani, alle persone sole e
a coloro che trascorrono l'estate nel caldo delle città", ha detto. "A
ciascuno assicuro la mia affettuosa vicinanza e un ricordo nella
preghiera", ha aggiunto.
Benedetto XVI ritiene che
La scuola privata fa
risparmiare 6 miliardi
Sei miliardi di euro: il patrimonio
di Rupert Murdoch. Sei miliardi di euro è quanto risparmia ogni anno lo Stato
grazie alle scuole private. Lo rivela uno studio dell’Associazione genitori
scuole cattoliche, basato sui dati del ministero dell’Istruzione incrociati con
Cogliamo l’occasione per ringraziare le Suore Orsoline per l’opera che
fanno nel nostro Asilo Privato Parificato Parrocchiale.
Approfondimenti
CASO ELUANA”: SI ACCUSANO
LE SUORE DI CRUDELTA’ PERCHE’
A proposito di Eluana Englaro, il
giornale
Ma forse la signora Garaventa non
lo sa: ci sono suore, donne cristiane, che per Eluana stanno già facendo tutto
questo da 14 anni, in silenzio e con gioia, e chiedono solo di poter continuare
ad amarla. Suor Rosangela la conosce così bene da “intuire all’istante se ha
mal di pancia o mal d’orecchio”. Eluana ogni mattina viene “alzata da letto,
lavata, messa in poltrona. Quotidianamente la portiamo in palestra dove c’è un
fisioterapista che le pratica la riabilitazione passiva”. Poi c’è la musica, le
passeggiate in giardino e “qualche volta, soprattutto se le parla suor
Rosangela, muove gli occhi”. Proprio queste suore, queste fantastiche e umili
donne del Cielo, senza fare alcuna polemica, senza lanciare “guerre ideologiche”,
con dolcezza hanno detto: “vorremmo tanto dire al signor Englaro, se davvero la
considera morta, di lasciarla qui da noi. Eluana è parte anche della nostra famiglia”.Le
suore per tutti questi anni si sono prese cura di lei “come di una figlia”.
Esprimono il “massimo rispetto” per “la sofferenza dei genitori di Eluana”, ma
“con discrezione” chiedono loro di poter continuare ad accudirla e amarla.
“Liberazione”, giornale di Rc, parla di Eluana come di “un corpo”. Invece la
suora dice: “Per noi è semplicemente una persona e viene trattata come tale… E’
una ragazza bellissima”. Le suore non impongono nulla, non sono loro a disporre
della sorte di Eluana, né possono o vogliono trattenerla: hanno semplicemente
dichiarato che sarebbero liete di continuare a prendersi cura di lei. Con
discrezione e semplicità, rispettando tutti. Queste povere donne non hanno
potere di decisione, hanno solo il loro amore da offrire.
La presenza silenziosa di quelle
suore ci fa sapere che da 2000 anni, da quando è venuto Gesù, qualunque essere
umano è amato. Un giornalista disse una volta a Madre Teresa di Calcutta che
lui non avrebbe fatto ciò che faceva lei per tutto l’oro del mondo e lei rispose:
“neanche io”. Ma per Gesù sì. Al di là della sentenza su Eluana, com’è
possibile non provare rispetto e ammirazione per queste suore? Non è stupendo
che esistano persone così? Sono appassionate a ogni essere umano com’era Gesù
che ascoltava tutti, accoglieva tutti e “guariva tutti”. Sono capaci di questo
amore per la vita umana perché amano, testimoniano e donano ciò che vale più
della vita: Gesù stesso,
Dalla Spagna e dal mondo…”guerra al Crocifisso”
Zapatero ha annunciato di voler togliere i crocifissi
dagli spazi pubblici. Il caso ha voluto che la notizia uscisse in contemporanea
con l’assassinio di Federica, proprio in Spagna, a Llorett de Mar, in un divertimentificio che è il nuovo santuario dello
sballo giovanile. Dove la discoteca è – come ha spiegato Vittorino Andreoli –
la cattedrale pagana di “un grande rito di trasformazione collettiva” che fa
dimenticare la vita e la realtà. Gli ingredienti (anche chimici) di questa
“nuova religione” sono noti, con il solito comandamento: “vietato vietare”. La
felicità si trova davvero lì? E perché Federica ci ha trovato la morte, macellata
come un agnello?
Nessuno ci riflette. Nell’euforica Spagna le
autorità sembrano preoccupate soprattutto che il delitto non porti pubblicità
negativa alla località turistica. E vai con la tequila bum bum, dimentichiamo
la povera Federica e via i crocifissi. Anche noi da tempo li abbiamo
tolti dai cuori, oltreché dalla vita pubblica. Anzi, l’immagine del crocifisso
o quella della Madonna vengono periodicamente dileggiati da sedicenti artisti
in nome della libertà d’espressione. Del resto il Papa stesso subisce questa
sorte nelle manifestazioni di piazza della sedicente “Italia dei migliori”. E
la fede cattolica viene azzannata, senza alcuna obiettività, in programmi
televisivi che, se fossero realizzati contro qualsiasi altra religione,
scatenerebbero subito l’accusa di intolleranza o razzismo. Contro Gesù Cristo
invece sembra che tutto sia permesso.
Poi, quando ci visita il dolore o si consuma la
tragedia o assistiamo all’orrore, gridiamo furenti – col dito accusatore –
“dov’è Dio?”, “Perché non ha impedito
tutto questo?”. Dopo
l’ecatombe dell’ 11 settembre a New York si alzò questo stesso grido e una
donna, in tutta semplicità, parlando in televisione rispose così: “per anni
abbiamo detto a Dio di uscire dalle nostre scuole, di uscire dal nostro
Governo, e di uscire dalle nostre vite. E da gentiluomo che è, credo che Lui
sia quietamente uscito. Come possiamo aspettarci che Dio ci dia le Sue benedizioni,
e
Continuava ricordando quando si lanciò la crociata
perché non si voleva “che si pregasse nelle scuole americane, e gli americani hanno detto OK. Poi qualcun altro ha detto che
sarebbe meglio non leggere
Si girano film e show televisivi che sommergono le
anime di fango. E si fa musica che celebra violenza, suicidio, droga o ammicca
al satanismo. E tutti trovano questo normale e dicono che è solo un gioco,
com’è normale che, secondo le statistiche, un bimbo italiano, prima di aver
terminato le elementari, veda in media in tv 8 mila omicidi e 100 mila atti di
violenza, ma per carità togliamo la preghiera dalla scuola, ché sarebbe un atto
di “violenza psicologica”.”Ora” proseguiva quella donna americana “ci chiediamo
perché i nostri figli non hanno coscienza, perché non sanno distinguere il bene
dal male, e perché uccidono così facilmente estranei, compagni di scuola, e
loro stessi. Probabilmente perché, com’è stato scritto, ‘l'uomo miete ciò che
ha seminato’ (Galati 6:7). Uno studente
ha ‘sinceramente’ chiesto: ‘Caro Dio, perché non hai salvato quella bambina che
è stata uccisa in una scuola americana?’. Risposta: ‘Caro Studente, a Me non è
permesso entrare nelle scuole americane. Sinceramente, Dio’ ”.
Nessuno ricordava quale fu la prima battaglia fatta
dal nazismo appena arrivato al potere: la guerra dei crocifissi. Il nuovo regime
pretese di spazzar via da tutte le scuole l’immagine di Gesù crocifisso. Fu uno
scontro durissimo e
L’abbiamo visto nel recente passato. E siccome non ne traiamo le conseguenze
lo vediamo nel presente e ancor più lo vedremo nel futuro. Qualcuno ha
osservato: “Strano come sia semplice per le persone cacciare Dio per poi
meravigliarsi perché il mondo sta andando all'inferno”.
Tratti di articoli di Antonio Socci