Parrocchia ed auguri di Natale alla comunità

 

Natale, sempre più momento di estremo consumismo, momento di ostentazione di immagini ormai del tutto espropriate del sacro che hanno rappresentato per secoli; gli stessi presepi corrono questo rischio, messi alla stregua di alberi addobbati, di candele e lucine sfavillanti che si rincorrono per le strade di città e paesi, in mezzo a panettoni e beni di consumo, messi alla stregua di babbi natale e befane sempre più “firmati” a cui non credono più nemmeno gli stessi bambini, o meglio, smettono di crederci sempre più presto. In mezzo all’imperante nichilismo e relativismo culturale che si appropria di tutto e tutti, animi e coscienze, laiche e non, denunciato ormai quotidianamente dal Papa e dai vescovi, proporre momenti di riflessione all’interno delle comunità cristiane diventa sempre più difficile, in modo particolare avvicinandosi al Natale. La Parrocchia ha proposto varie iniziative. Una veglia di preghiera con esposizione eucaristica lunedì 19 dicembre, dal titolo “Dove lo si lascia entrare”, collegata alla serie di veglie programmate all’interno della pubblicazione che ogni due mesi raggiunge tutte le famiglie, offrendo momenti di formazione ed informazione. Inoltre ha programmato una serie di appuntamenti per il sacramento della confessione, ed il parroco, don Roberto, ha cercato di proporre in modo forte una pratica che ormai appare sempre più in disuso.

Domenica 18 dicembre nel teatro parrocchiale, la scuola materna Alterini, ha dato il via, con lo spettacolo di Natale dei bambini dell’asilo, ad una giornata di festa per l’intera comunità dei credenti. Il pomeriggio di una fredda ultima domenica di avvento è stato scaldato dalla gioia e dall’entusiasmo di tutti i ragazzi della parrocchia, che si sono preparati per questo evento. Infatti insieme ai bambini della scuola materna parrocchiale, anche tutte le classi del catechismo, corrispondenti alla prima elementare fino alla seconda media, si sono esibiti in canti, poesie e piccole recite, preparati negli incontri in parrocchia. Anche il gruppo giovani non è mancato, dimostrando piena disponibilità alle richieste della parrocchia, in un’età, quella fra i 14 ed i 18 anni, nella quale non è facile salire in un palco e presentarsi ad un pubblico.

In particolare Sr. Pellegrina e Sr. Elide hanno preparato una piccola recita sulla famiglia di Natale e sugli auguri a babbo e mamma; la prima elementare, con Silvia Pecorini, ha proposto poesie dal titolo “Ho nel cuore un presepe”; la terza elementare poesie dal titolo “La Luce” sotto la guida delle catechiste Laura Piantini e AnnaLisa Magni; la quarta elementare e la seconda insieme, con i catechisti, Elena Zampella, Tommaso Cassi e Sr. Pellegrina, hanno proposto canti e scenette con angeli e Pastori del presepe; la quinta elementare, con le catechiste Antonella Scipioni e Sr. Elide, in collaborazione con le insegnanti di scuola dell’obbligo, una piccola commedia dal titolo “Ve la ricordate questa storia?”; la prima media piccola commedia “Anche questo è Natale” guidata dalle catechiste Cristina del Sere e Antonella; seconda media una poesia animata di madre Teresa di Calcutta, diretta da M. Luisa Biondi e da Luigina Trapani; infine il gruppo giovani, animato con passione e dedizione da Elena Zampella e da Sara Cipriani, ha proposto un canto di riflessione sul significato del Natale. E poi tombola di solidarietà per un sacerdote della diocesi di Pisa che opera fra i bambini del Camerum.

Alla fine, comunque, il dubbio rimane: il messaggio che si cercato di trasmettere, con parole sincere da parte dei bambini e ragazzi, avrà superato i confini del “tutto uguale”, del “basta ritrovarsi e far festa”, “dei saluti e degli auguri formali” spogliati della gioia data dall’evento di un Dio che nasce, oggi come allora? Sarà passato il messaggio che il ridare vita e forma, recitata ed esposta, alla grotta di Betlemme con Maria e Giuseppe, il bue e l’asinello, i pastori e gli angeli, è qualcosa di più di una commemorazione, di una drammatizzazione, di una esposizione, ma significa e deve rappresentare una accoglienza attuale di Gesù che nasce oggi nel cuore di ognuno, se cercato e accolto?

Questo abbiamo sperato di trasmettere a tutti, ed anche a chi legge su queste colonne, auguriamo un Natale di “gioia piena” che nasce per chi Gesù lo incontra “dal vero”.