In cammino con il sito. Un premio alla migliore "parrocchia mediatica"  

 

Qual è la migliore "parrocchia mediatica" in Italia? Prova a scoprirlo, chiamando idealmente a raccolta le oltre 25mila sparse nella nostra penisola, la parrocchia di San Martino a Vado, nel territorio di Arezzo (Strada in Casentino) ma in diocesi di Fiesole, che quest'anno apre un'apposita sezione - all'interno della seconda Edizione della rassegna di testimonianza letteraria "In cammino…con Gesù" – dedicata alla "segnalazione" di siti Internet parrocchiali, per premiare quello più originale o meglio "attrezzato" a rispondere alle sfide della globalizzazione. In sintonia, del resto, con quanto la Chiesa italiana sta facendo con gli Orientamenti pastorali per questo decennio e con la nuova figura dell'"animatore pastorale della comunicazione e della cultura", al centro del recente Direttorio per le comunicazioni sociali. Le altre due sezioni della mostra sono dedicate alla poesia (intesa come forma di "preghiera") e alla narrativa, come forma di racconto di una "esperienza di fede" personale o altrui. Ogni sezione, a sua volta, si suddivide in fasce di età (Prima Comunione, Cresima, giovani fino a 30 anni, adulti). Destinatari, i "laici cattolici", che hanno tempo fino al 20 ottobre per far arrivare i loro scritti (parrocchia.strada@libero.it): appuntamento al 13 novembre, per la premiazione nel giorno della festa del Santo Patrono (ore 15.30, pieve romanica di Strada in Casentino). La parrocchia di San Martino a Vado a Strada in Casentino, provincia di Arezzo, fa parte di uno dei più piccoli vicariati della diocesi di Fiesole: conta 1000 abitanti ed è il capoluogo del comune di Castel San Niccolò. La diocesi di Fiesole, nel suo complesso, raduna 136.930 abitanti, per un totale di 218 parrocchie. I sacerdoti sono 280, di cui 145 diocesani e 135 religiosi.      

 

Un segno di novità. "Un mezzo per dar voce a testimonianze di persone laiche, persone del tempo, che possono essere segno di novità in merito alle modalità di comunicazione del Vangelo". Così Antonio Fani, ingegnere e "motore laico" di questa iniziativa, definisce al Sir la rassegna "In cammino…con Gesù", che si rivolge "a tutte quelle persone laiche che hanno chiuse nel cassetto, o meglio nel cuore", preghiere in forma poetica (o poesie in forma di preghiera), racconti o testimonianze di fede. "La nostra rassegna – aggiunge il parroco, don Roberto Bresciani – è partita l'anno scorso senza pretese e con molta umiltà e tale rimane. Le ragioni che ci spingono a proseguire sono, sempre e comunque, la crescita del laicato cattolico nella fede, nella vita all'interno delle varie comunità ecclesiale e la crescita nella testimonianza da rendere di fronte al mondo moderno sempre più indifferente e scristianizzato". Da oltre due anni il Consiglio pastorale – racconta Fani -  con il giornalino "In cammino…", le veglie di preghiera, le feste della parrocchia, la riscoperta dei luoghi di incontro parrocchiali, l'impegno nei temi sociali di attualità, "sta cercando di trovare una nuova forma di evangelizzazione e catechesi, nei confronti di una società, che sempre più si allontana dalla comunità parrocchiale e verso la quale le forme classiche e istituzionalizzate di comunicazione della Chiesa sembrano non far più presa come un tempo".     

 

"Gratis" in parrocchia. Il sogno? Quello di creare un "free point" parrocchiale dove chiunque possa navigare su Internet rimanendo però "ancorato" alla parrocchia, per scoprirne le iniziative o magari iscriversi ad una apposita "chat" - più facilmente accessibile anche ai "lontani" o a chi frequenta solo occasionalmente la comunità - curata dagli stessi operatori pastorali. "Il nostro – spiega Antonio Fani riferendosi all'esperienza del sito Internet della sua parrocchia – è un sito molto semplice, finora ci è servito soprattutto per prendere contatto con altre parrocchie. Ad esempio siamo inseriti in un circuito di un sacerdote lombardo per le preghiere domenicali, personalizzate, così ce le scambiamo… Cliccando sul sito della parrocchia si possono poi visualizzare le iniziative dei vari gruppi parrocchiali, a partire dal quello dei giovani, con apposite pagine ad essi dedicate, per garantire trasparenza e valorizzare gli appuntamenti della comunità". Per il futuro, l'auspicio è quello di ottenere maggiore "visibilità" non solo all'esterno, ma anche all'interno della parrocchia, aumentando la "qualità" e scommettendo su Internet come "strumento di evangelizzazione alla portata anche dei lontani, che non frequentano i punti di incontro classici e che grazie all'anonimato garantito dalla 'rete' possono essere più vicini". Senza dimenticare, nel frattempo, le iniziative "consolidate" nella pastorale d'ambiente, in grado cioè di garantire "un maggior contatto con il territorio": prima fa tutte, la distribuzione a domicilio, casa per casa e famiglia, del giornalino parrocchiale, grazie ai ragazzi del gruppo giovanile che fanno da "postini"…

 

a cura di M. Michela Nicolais

 

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