Casella di testo: Brutte Novità 2006Comitato Scienza & Vita

Sezione Castel San Niccolò

 

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Nonostante la mobilitazione dei referendari solo un italiano su quattro si è recato alle urne per i quattro referendum parzialmente abrogativi della legge 40 che regolamento la fecondazione medicalmente assistita. Nessuno può pensare che improvvisamente tre italiani su quattro si siano riconosciuti compattamente «cattolici» e abbiano seguito docilmente le autorevoli indicazioni del Card. Camillo Ruini. Le ragioni della sorprendente affermazione dei «non voto» sono molteplici e probabilmente molto più «laiche». Gli italiani hanno detto no all’accanimento procreatico e all'idolatria della scienza, capace di manipolare anche il mistero della vita. Per chi come noi era convinto che, in questo Referendum, fossero in gioco alcuni fondamentali diritti della persona umana e che per salvaguardarli la via intelligentemente e legittimamente percorribile fosse la non partecipazione al voto, non può che rallegrarsi dei risultato che nella sua ampiezza non permette interpretazioni riduttive ed è ancor più significativo perché determinato da una trasversalità di consensi. Lo diciamo con soddisfazione ma senza enfasi perché convinti di «non aver lavorato per l'interesse cattolico, ma per l'uomo, creatura di Dio». Per questo l'esito dei Referendum non archivia il nostro impegno, ma spinge ancor più a sviluppare e diffondere un'effettiva e concreta cultura della vita che abbraccia e comprende tutte quelle situazioni - e sono ancora tante - in cui la dignità dell'uomo non è rispettata. Nel confronto referendario il mondo cattolico è stato certamente protagonista attento e motivato, sia sull'informare che nel sensibilizzare capillarmente, e con quella pacatezza che è spesso mancata nei sostenitori dei sì. Siamo orgogliosi di aver aderito come gruppo parrocchiale di Strada in Casentino al Comitato Scienza e vita e di esserci adoperati, con diverse iniziative, prime la conferenza dei 3 giugno, per l'informazione e la formazione nella nostra realtà . Il comitato da me presieduto, che rappresentava anche i comuni di Stia Pratovecchio e Montemignaio, ha lavorato serenamente e con impegno, anche nel volantinaggio e affissione dei manifesti. Concludo coi ringraziare tutto il gruppo ed in special modo la famiglia Zampella.

 

Antonio FANI