RESOCONTO
DELL’ESPERIENZA MUSICALE
FATTA DA ELISA RIALTI
HOPE MUSIC SCHOOL
Iniziativa del servizio nazionale per la pastorale giovanile della C.E.I.
*Direttore della scuola Dott. Marco Brusati, sociologo, docente all’Università di Macerata
Seminario per interpreti: da domenica 4 dicembre (la Hope è una scuola di formazione anche per altre categorie come arrangiatori, compositori, animatori, autori ed orchestratori)
*La musica è formativa. L’essere umano è relazionale affinché possa essere presente in ognuno di noi la capacità del linguaggio. Dobbiamo cercare di essere persone e non individui. La musica è il canale comunicativo tra noi ed il mondo. Innanzi tutto riuscire ad educarsi reciprocamente ed esserne fruitori e non consumatori. La musica è un atto creativo, non solitario ed ha una valenza sociale. Non è importante esibirsi, ma comunicare. Il creativo non crea, ma interpreta (non per niente la creatività è l’elaboraziobe originale del vissuto…)
*Giornate “full immersion”: dalle 07.30 del mattino, alle 09.00 della sera all’insegna della musica. (ed anche dopo le 21.00 non c’è stato un attimo di tregua! Dovevamo preparare gli spettacoli per la sera, ad esempio duetti, vari accompagnamenti corali e musicali, vari commenti e varie riflessioni.
Insomma, un piccolo “grande fratello” musicale. Per tutta la settimana non sapevamo cosa succedesse al di fuori di “Villa Campitelli” (struttura situata in Frascati – Roma adibita ad albergo, sala conferenze, auditorium, casa vacanze.. che ci ha ospitato per il nostro seminario).
*Primi tre giorni di seminario (domenica pomeriggio, lunedì e martedi mattina) lezioni di logopedia e foniatria con la dott. Federica Calvi, sul corretto uso della voce e della respirazione.
*Lezione del martedì pomeriggio con la cantante Tosca (ha dettato con Ron, vincendo Sanremo con “vorrei incontrarti fra cent’anni” ed ha cominciato a cantare quand’era piccola nel coro parrocchiale!). Persona deliziosa, molto schietta che ha ancora qualche perplessità riguardo i “trabocchetti” della celebrità… Diventare famoso può risultare molto pericoloso alle persone “deboli” e che non hanno abbastanza fiducia nei propri mezzi. Per questo la cosa fondamentale, in ogni campo, è la fiducia in se stessi.
*Lezione del mercoledì (mattina) Luca Ingelosanti e Francesco Morettini (collaborano con la Warner, arrangiatore l’uno, autore di testi l’altro. Quest’ultimo ha diretto un paio di volte l’orchestra di Sanremo. Hanno prodotto “Carlotta”, la cantante di “frena!” e composto vari brani sanremesi). Cominciamo con gli ascolti: ognuno di noi (23 seminaristi in tutto) presenta il proprio brano; per lo più cover (cioè canzoni già esistenti e reinterpretate). Alla fine mi accorgo che solo io mi sono preparata su canzoni inedite (cioè composte per me che fanno parte di un progetto discografico futuro). Devo dire che è un punto a mio favore, perché su un inedito, riesci a comunicare cose mai sentite prima; le sfumature sono tutte farina del tuo sacco; mentre nelle cover non puoi pretendere di avvicinarti minimamente a mostri sacri come Mina, Battisti, De Gregari..A quel punto devi cercare di “creare” qualcosa di nuovo in una canzone già sentita e non è così facile.. comunque andiamo avanti.
*Mercoledì (pomeriggio Gatto Panceri (attualmente collabora con Gianni Moranti, Mina, Mietta, Giorgia, Renato Zero, autore tra l’altro di “vivo per lei”, canzone che ha venduto sei milioni di copie in giro per il mondo, interpretata da Bocelli e Giorgia).
Gatto Panceri: ho avuto l’impressione che fosse stato “scottato” dal successo. Ha costantemente la puzza sotto il naso ed una giustificazione per qualunque cosa dice.. però un ottimo professionista: mi sono trovata a cantare davanti a Lui solo con chitarra e microfono (stile Carmen Consoli) con una grinta che non ho mai avuto prima. Mi ha messo a mio agio e di conseguenza avrei potuto cantare per ore ininterrottamente..non ero emozionata e neanche nervosa; ero lì per fare ciò che amo di più in assoluto: la musica.
P.S. è venuta a trovarci anche “Linda” ma è andata via subito dopo per un impegno urgente.
Spettacolo serale presentato da Giampiero Perone (umorista, comico di Zelig) ci ha fatto morire dal ridere.
*Giovedì (mattina): Vincenzo Incenso (collabora con Renato Zero, di Cataldo, Patty Pravo; autore di testi per Zarrillo). Più che “raccontare” una canzone bisogna “raccontarci” attraverso la canzone.
Vincenzo mi ha chiesto cosa mi sarei aspettata da questa esperienza: in tutta risposta gli ho detto che gli amici e docenti che ho imparato a conoscere in 3-4 giorni è come se l’avessi conosciuti da anni. Di natura, sono una persona poco espansiva e timida, eppure qui dentro riesco ad “aprirmi”, prendo iniziative, mi apro all’altro..una volta tanto ho fiducia in me stessa!
*Giovedì (pomeriggio): Luca Barbarossa (cantautore romano, vincitore di Sanremo con “portami a Ballare”). Ogni volta che ci cimentiamo in un pezzo cosiddetto “inarrivabile” dobbiamo mettere in conto il coefficiente di difficoltà: bisogna imitare un cantante fino ad un certo punto.
Giudizio strettamente personale su Luca Barbarossa: non bada molto alla capacità tecnica od intonazione dell’interprete. Essendo cantautore non si sbilancia molto sulle critiche. Avrei preferito qualche giudizio in più.
Pensieri vari
*Chi cerca è trovato..
*Talvolta non è un caso, è proprio un progetto. Non siamo nati “per caso” ma per avere un posto nel mondo.
*Moltiplicare la condivisione sommando le differenze (X + : -)
*Camminare insieme non per competere ma per convivere.
*Tutte le strade portano agli altri.
*Venerdì: Sergio Bardotti (autore televisivo: canzonissima ad esempio. Per nove anni direttore artistico di Sanremo. E’ stato colui che ha introdotto la musica brasiliana in Italia. Autore di canzoni per i New Trolls “quella carezza della sera”, collaboratore e coautore di testi per Dario Baldambembo “amico è” e Segio Endrigo “per fare un albero, ci vuole un fiore”; attualmente è un critico musicale).
*Che cosa ho capito con la lezione di Bardotti? Che Sanremo è un grande teatrino pieno di insidie con i giochi già fatti. Il suo motto è: “chi mena per primo, mena due volte” immaginatevi un po’..
*Sabato: lezione con Stefano Cenci (compositore, arrangiatore, consulente musicale di programmi e sigle televisive, autore della canzone “brivido felino”, duetto di Mina e Cementano). *Una lezione di vita la sua…
*Ore 19.00, tutti alla Messa, celebrata da Padre Beppe (soul tutor e nostro punto di riferimento in questa settimana. Ex allievo Hopete e polistrumentista). Abbiamo cantato tutti insieme, con quattro chitarre e due organi: una festa per il Signore!
*Domenica:….è tempo di saluti: vorrei ringraziare ogni singola persona perché tutti quanti, nessuno escluso mi hanno fatto sentire persona e non personaggio. Finalmente ho trovato la sorgente dove poter attingere quella che si chiama “fiducia in se stessi e nei propri mezzi”. Sta a me farne un fiume in piena. Grazie Hope, grazie ragazzi, perché niente è per caso, ognuno è parte di un progetto.
Dovrei aprire un capitolo a parte per quanto riguarda i miei “compagni di viaggio” 22 ragazzi, venuti da tutta Italia con il progetto comune di fare musica. Con alcuni di loro sono in costante contatto: ci vedremo presto a Loreto per un concerto e sicuramente ci sarà la “rimpatriata” a fine gennaio e a fine marzo: i cosiddetti “work shop”, seminari formativi di approfondimento (per vedere se abbiamo lavorato bene a casa). Non vedo l’ora di rimettermi a lavoro! Alla prossima! Elisa
P.S. ore 09.40, 24 Dicembre, Rai 1 concerto “Jubilmusic”
Staff Hope
Music School: Dott. Marco Brusati, direttore
Dott. Massimo Versaci: vicedirettore
Padre Beppe Marano: soul tutor
Enrico Selleri: coordinatore
M°
Daniele Guastella: maestro accompagnatore
* giornata mondiate della gioventù a Colonia (Jubil Music e Holy Music)
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