IL "TEATRINO" DI STRADA
Storia
di come nasce un'opera fatta in fraternità per il bene comune, affinché tutti
quelli che oggi possono usufruire di questi locali, si ricordino del disegno di
Dio che ha mosso tanta gente di buona volontà.
C'era una volta, direte voi…No! Una volta
non c'era niente. Fu nel lontano periodo degli anni '30 che alcuni giovani
dell'A.C. pensarono che anche il paese e la parrocchia di Strada dovessero avere
un locale per le varie manifestazioni e dove si potessero attirare ed
avvicinare i giovani. Nacque così il locale detto "Teatrino". Esso
consisteva in un ambiente di forma rettangolare la cui facciata è rimasta
immutata fino ad oggi. Una parete intonacata a cemento con una porta centrale
ed un finestrino sul lato sinistro(ancora visibile) che serviva in caso di
spettacoli per fare i biglietti.
All'interno
un ballatoio in legno era la galleria di allora che però veniva volgarmente
detta "
Dopo guerra si ripresentò il problema di
dare un ambiente sano e nostro alle nuove generazioni.
Fu
al tempo del cappellano Don Bonci che alcuni giovani (Gigi Francioni, Aldo
Colozzi ed altri) pensarono di riaprire tale locale e farne una sala
cinematografica. Fu così che la parrocchia sfruttò tale ambiente come cinema.
In
seguito a problemi di gestione, tutte le attrezzature (Macchina e materiale
vario) furono passate al Sig. Milanesi che gestiva il Cinema SOLANO nella sala
dove ora c'è la caserma dei Carabinieri.
Non essendoci
ancora
Nel
1953-54 Don Viviani ed i giovani provenienti dall'Oratorio Salesiano, pensarono
di ridare alla parrocchia un luogo dove non ci fossero problemi di morale.
Nacque il "Cinema Piave"
che per quasi 40 anni è stato in funzione grazie alla collaborazione di persone
adesso adulte e con figli.
Nei
periodi estivi fu fatto anche il cinema all'aperto nel prato a confine con il
Magni.
Nel
frattempo, era nato anche il problema del circolo A.C.L.I. , cioè quello di
creare un luogo dove le persone anziane potessero passare alcune ore della
giornata giocando a carte, o per poter vedere
Il
locale Bar era un semplice banco in faesite con un lavandino ed al muro alcune
mensole con analcolici, bibite, biscotti, caramelle.
Fu
terminato l'ampliamento del cinema (In lunghezza) portandolo alle dimensioni di
adesso e, su progetto dell'architetto Polesello. Si diede inizio al nuovo
ambiente. Il cinema fu più volte riadattato alle norme richiesteci (pavimento,
soffitto, poltroncine, servizi igienici, impianto elettrico) e si pensò di
creare prefabbricato il palcoscenico attuale. Nel frattempo furono acquistate
nuove macchine cinematografiche ed alcuni dovettero prendere la patente
nazionale di operatori cinematografici per poter proiettare film a passo
normale (
Intanto uscivano da terra i
fondamenti del nuovo ambiente Polesello.
Il
locale dell'attuale Bar MCL continuava a salire; però giunti al primo solaio ci
accorgemmo che i soldi erano finiti e perciò con la ditta Paggetti fu deciso di
sistemare provvisoriamente un tetto a legno e togolini.
Fu
finito così l'ambiente al solo piano terra e si ottenne da un amico di don
Viviani che aveva due bar a Firenze, il primo banco bar. Portato da Firenze fu
montato e revisionato da Luciano Fani e Aldo Colozzi con un gran lavoro.
Il
caffè era pronto e l'acqua? Quella veniva dal tetto provvisorio per gli
avvallamenti che si creavano e per questo era richiesta una manutenzione e
riparazione che si faceva dalla soffitta con il posizionamento di puntelli.
Giorgio Paggetti, Agostino Fabbri Roberto Rialti e il "Conte",
facevano parte di questa squadra di pronto intervento. Gli anni passarono e poi
fu deciso di terminare tutto l'ambiente tra tanti sacrifici, aiuti e anche
bastoni fra le ruote. Il bar fu dato in gestione a diverse persone e a più
riprese, ma visto che non si rimediava niente per pagare i debiti, fu deciso
insieme alle promotrici Gemma Francioni e Natalina Salvadori di gestire
direttamente in modo da poter avere almeno qualche guadagno.
Furono
svariati anni in cui noi soci sacrificammo serate e domeniche ad improvvisarci
barristi.
Nel
frattempo il cinema aveva cessato di proiettare film per mancanza di pubblico.
Cominciò
a sorgere la richiesta di un campo di calcetto e di uno da tennis. L'idea era
buona ma i soldi?
Con
sacrifici e garanzie di terzi si iniziò in opera quello che ancora è visibile.
Cambiarono
presidenti e subentrarono altri ed altri ancora e noi "anziani" ci
ritirammo in buon ordine lasciando a queste nuove forze la gestione di questo
circolo parrocchiale MCL. Ci consola di vedere in occasione di feste dell'asilo
che l'ambiente da noi creato serve ( un po' di rado) a dar vita a qualche
serata o pomeriggio per far contenti grandi e piccini.
Nella
prima puntata avevo esordito:
C'era
una volta, direte voi…No! Una volta non c'era niente.
Bene,
ora qualcosa c'è e sarebbe per noi fondatori una grande gioia vederlo
funzionare ancora per tanto tempo e se possibile con lo scopo e i programmi per
cui era stato realizzato.
Speriamo
bene.
Gianfranco CONTICINI
Gianfranco Conticini è scomparso da oltre un anno e non ha potuto
vedere realizzato un suo sogno: vedere il formarsi di un gruppo di persone che disinteressatamente,
operassero per la parrocchia e per il bene della Comunità, proprio in quei
luoghi così faticosamente e generosamente creati dalla sua generazione.
Il neo nato circolo Parrocchiale Giovanni Paolo II ha il peso di tutta
questa eredità del passato. Speriamo ne sia all'altezza.