In cammino con i Magi

 

Epifania in costume a Strada in Casentino. Anche la parrocchia di San Martino a Vado, insieme alla ProLoco di Strada in Casentino ed in collaborazione con il Comune di Castel San Niccolò, ha proposto per il 6 gennaio una sorta di presepe vivente. Questa edizione è stata dedicata alla Signora Paola Venturini, scomparsa una anno fa, e che tanto si era dedicata alle rappresentazioni che si svolgono nel nostro paese. La scelta è stata quella di ricreare nella piazza del paese una Betlehem in miniatura, con quattro punti caratteristici intorno ai quali si è mosso il corteo dei Magi. I tre Re, con il loro seguito, per un totale di 15 personaggi, sono stati accolti all’arrivo a Betlemme, da una folla di popolo in costume, per poi dirigersi ai vari punti fissi della piazza, come il presidio romano del censimento e il castello di Erode. Queste scene, messe a punto grazie alla collaborazione di pochi volontari per la cui disponibilità e dedizione va il nostro sincero affetto e ringraziamento, sono state ideate da Piero Giangrasso che ha curato la scenografia della piazza. Di particolare effetto anche la capanna, realizzata interamente in legno, dentro la quale si trovava la sacra famiglia insieme ad alcuni pastori e a tanti teneri angioletti, personificati dai bambini più piccoli. Per i più grandicelli invece, emozioni sulla stella. Infatti la stella cometa, elemento in movimento che ha percorso più volte l’intera piazza, ruotando intorno al corteo dei Magi, è stata realizzata da venti ragazzi vestiti di bianco che sorreggevano lo strascico bianco di un mantello. Un grazie a Renata, Luisa, Marina e Emiliana che, su incarico del parroco, curano la custodia degli abiti. Un grazie anche a Sr. Elide per la disponibilità.

Elemento di novità e stato quello di integrare il punto vendita e di ristoro della ProLoco all’interno della rappresentazione; è stato creato infatti, un negozio tipico del villaggio di Giuda, detto “Betlehem - Casa del pane” al quale si è soffermato anche il corteo dei Magi alla ricerca del luogo in cui fosse nato il “Re”. Il tutto incorniciato idealmente da una splendida giornata di sole e da musiche e commenti, con i quali abbiamo cercato di far ripercorrere, anche a livello interiore, il cammino alla ricerca del Dio fatto uomo. Una ricerca che, non è solo da commemorare o rappresentare, ma che si deve riscoprire attuale in ognuno di noi, oggi come duemila anni fa. Le tracce di commento proposte, che tutti hanno potuto seguire grazie al libretto che è stato distribuito in 200 copie all’ingresso della piazza, sono state tratte dalle riflessioni di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI sulla ultima GMG di Colonia, che aveva come tema proprio il cammino dei Magi. Quindi quest’anno, la rappresentazione che è nata a Strada in casentino 3 anni fa, ha potuto avere commenti di alto rilievo teologico e pastorale. Voci prestate ai commenti quelle delle catechiste Cristina, Antonella ed Elena, oltre a don Roberto che ha letto i brani del vangelo di Matteo. Alla fine della rappresentazione, il parroco don Roberto, circondato da tutti i bambini del paese e delle frazioni vicine, ha impartito la benedizione tradizionale dell’Epifania, ai piedi della sacra famiglia ed ha finito proponendo il bacio di Gesù bambino a tutti gli intervenuti nella piazza.

Infine la tanto attesa befana, che dopo una prima fermata alla casa di riposo, dove l’amministrazione comunale aveva preparato le calze per gli anziani, è arrivata anche in piazza accolta da tutti i bambini e ragazzi presenti, per i quali la ProLoco aveva preparato le calze, offerte gratuitamente.

Ringraziamenti finali a tutta la ProLoco di Strada in casentino, all’Amministrazione comunale ed in particolar modo all’assessore Anna Paggetti che, più di altri, si è mostrata sensibile alle nostre esigenze.

Commenti di gradimento per la giornata, che è stata seguita da tutto il paese anche nei giorni a seguire, tramite le riprese andate in onda su una televisione locale. Senza dubbio è stato un evento positivo per la comunità, che ha offerto l’opportunità di un momento di ritrovo singolare. Resta comunque un dubbio di fondo. Novità o evento, fra i tanti che hanno riempito di capanne, animali, castelli e figuranti tante piazze d’Italia? Si potrebbe riflettere a lungo su quanto noi cattolici, siamo stati in grado di distinguere le nostre proposte, dal pericolo che anche i simboli per noi più rappresentativi, finiscano nel “calmiere” del relativismo. Certo il pericolo è tristemente reale. Da parte nostra, potendo forse risultare un po’ noiosi e “demodé”, con l’aggiunta della traccia di approfondimento, abbiamo voluto dare un taglio di distinzione, un seme, fra pietre e terra, comunque gettato.