SPETTACOLO DI NATALE DEI GIOVANI DELLA PARROCCHIA
Domenica 21 dicembre nel teatro parrocchiale di Strada in Casentino, tutti i giovani della parrocchia, dai bambini della scuola materna Parrocchiale, ai ragazzi del catechismo in preparazione alla Comunione e alla Cresima fino al gruppo giovani del dopo-cresima, si sono esibiti davanti all'intera comunità. Tutto il paese degli adulti ha avuto da imparare da questi ragazzi, che hanno parlato di Gesù, del suo amore fatto bambino, del suo amore fatto pace, del suo amore fatto carità. Ogni gruppo si è preparato una propria rappresentazione per un totale di otto momenti, nei quali, in mezzo a gioia e sorrisi, ognuno con le proprie capacità e la propria maturazione, è riuscito anche a trasmettere un messaggio di testimonianza cristiana.
Mi piacerebbe citare tutti i ragazzi, tutte le catechiste, le suore, descriverli ad uno ad uno per riuscire a far vedere dietro ad ogni nome, quei volti illuminati di gioia e speranza nel futuro, che sotto i riflettori del teatro, vi assicuro, hanno fatto commuovere. Gli animi semplici dei giovani, non induriti dall'esperienza della vita adulta, dalle miserie del quotidiano, fanno trasparire con più chiarore la gioia e la serenità che la buona novella di Gesù può portare nella nostra vita. Tutti i ragazzi domenica ce lo hanno ricordato: Gesù non può riprendere il posto nel nostro cuore solo nelle sconfitte, nei dolori della vita, come ultima ancora di salvezza, ma può e deve diventare motivo di ogni gioia del quotidiano.
Alcuni titoli: "se proprio un posto non c'è per Te, Gesù bambino, lo troverò nel mio cuore" hanno cantato i bambini della scuola materna e della seconda classe del catechismo; "Gesù non fa doni, ma si dona" hanno recitato i bambini della prima catechismo; partendo da Betlemme "casa del Pane" i bambini della terza catechismo ci hanno parlato di un sito internet fatto apposta per Gesù; "Gesù il bambino della pace" è stato il motivo della recita della quarta catechismo.
Un messaggio di più forte spessore ci è arrivato dal gruppo giovani, che ha interiorizzato a pieno il concetto carità cristiana, non tanto come gesto di solidarietà laica, filantropica, ma come espressione di una condivisione con l'altro che è immagine di Cristo. E hanno finito col proporre un gesto concreto, tramite una raccolta di generi alimentari di prima necessità che è stato abbracciato con entusiasmo anche dal parroco, don Roberto, che lo ha esteso a tutte le feste di questo Natale, organizzandolo come raccolta e destinazione alle realtà di bisogno locali, come suggerite dalla assistente sociale del comune e alle case famiglia della diocesi.
Ringraziamoli con il cuore questi ragazzi, noi adulti; stanno dando una nuova linfa vitale alla parrocchia di Strada; la loro partecipazione massiccia al mercatino di beneficenza del 14 dicembre, alla veglia e digiuno per la pace del 19 dicembre, il desiderio di creare un gruppo di servizio per la comunità, ci fanno sperare di essere, sebbene solo all'inizio, sulla buona strada. Per lo meno si è capito che solo seminando si può sperare di raccogliere.