
DOMENICA IN ALBIS
Il Circolo Parrocchiale
Giovanni Paolo II, in onore al Papa di cui prende il nome e su invito
dell’attrice Claudia Koll, ha istituito come festa annuale dei soci la

festa voluta ed istituita nel
2002 da Papa Wojtyla. Questo giorno assume un significato particolare visto che
Giovanni Paolo II ci ha lasciati per la casa del Padre nella ricorrenza di
questa festa, che inizia dopo i vespri del sabato.
Nostra intenzione è
promuovere, nel corso degli anni, con iniziative varie, la devozione alla
Divina Misericordia.
Il Circolo,
insieme al parroco, propone ai soci e a tutti i parrocchiani, la possibilità di
confessarsi e fare la S. Comunione per acquisire l’indulgenza.
Santa Maria Faustina Kowalska e Gesù Misericordioso
Elena Kowalska nacque in
Polonia agli inizi del 1900. Terza di dieci figli, già dal settimo anno di vita
sentì viva la chiamata del Signore. Contrastata dalla famiglia in questa sua
vocazione, solo all'età di venti anni riuscì ad entrare in convento dove
ricevette il nome di Suor Maria Faustina. Nulla lasciava trapelare la
profondità della sua vita spirituale, come ci viene svelata dal suo Diario.
Suor Faustina offri la sua vita per i peccatori e per la salvezza delle anime;
per questo motivo condusse uno stile di vita severo, si sottopose a duri
digiuni e patì numerose sofferenze interiori e fisiche. Morì a soli 33 anni. Fu
beatificata nel 1993 e poi canonizzata nel 2000 sotto il pontificato di
Giovanni Paolo II.
Gesù ha affidato a questa religiosa semplice, senza istruzione, ma
forte e infinitamente fiduciosa in Dio, una grande missione: il messaggio
della Divina Misericordia rivolto al mondo intero. La sua missione consiste
dunque nel ricordare una verità di fede da sempre conosciuta, ma forse
dimenticata, riguardante l'amore misericordioso di Dio per l'uomo. Chi si
accosta al culto della Divina Misericordia deve farlo basandosi su due elementi
essenziali: la fiducia e la misericordia. La fiducia caratterizza il nostro
atteggiamento verso Dio e non esprime solo la speranza, ma anche la fede viva e
l'umiltà: è un atteggiamento filiale per cui l'uomo, in ogni situazione, si
fida senza riserve dell'amore, della misericordia e dell'onnipotenza del Padre
Celeste. La misericordia caratterizza invece il nostro atteggiamento verso gli
uomini e può essere manifestata in tre modi: l'azione, la parola e la
preghiera. "Se un'anima non pratica la misericordia in qualche modo, non
otterrà la Mia misericordia nel giorno dei giudizio".
La prima forma del culto della Divina Misericordia è l'immagine di
Gesù Misericordioso. Il modello è stato mostrato dallo stesso Gesù nella
visione che Suor Faustina ebbe la sera del 22 febbraio 1931. Durante tale
visione Gesù le disse: "Dipingi un'immagine secondo il modello che vedi,
con sotto scritto:"Gesù confido in Te". Desidero che questa
immagine venga venerata nel mondo intero e che venga solennemente benedetta
nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della
Misericordia
"…In quel giorno
l'anima che si accosta alla confessione e alla S. Comunione riceve il perdono
totale delle colpe e delle pene". L'immagine rappresenta il Cristo
risorto nell'atto di camminare avvolto in un lungo abito bianco. Il Suo sguardo
è come sulla croce e, con la destra alzata, benedice il mondo; sulle mani e sui
piedi i segni della crocifissione. Dal Cuore trafitto escono due raggi: uno
rosso che simboleggia il Sacramento dell'Eucarestia ed uno pallido che
simboleggia i Sacramenti del Battesimo e della Penitenza. I due raggi
rappresentano anche l'alleanza di Dio con l'uomo fatta per mezzo del sangue di
Cristo, come pure i S. Sacramenti e le grazie dello Spirito Santo il cui
simbolo biblico è l'acqua. Il significato di questo quadro è strettamente
legato alla liturgia della domenica in Albis, poiché in quel giorno si legge il
Vangelo di S. Giovanni (20,19-29) che descrive l'apparizione nel cenacolo di
Gesù risorto e l'istituzione del sacramento della penitenza.
Gesù manifestò inoltre a Suor Faustina il desiderio che la festa della Divina Misericordia fosse preceduta dalla Novena che ha dunque il suo inizio il Venerdì Santo; durante questi nove giorni si recita la coroncina che Gesù stesso ha dettato alla Santa come preghiera per placare l'ira di Dio.
Oltre all'immagine di Gesù Misericordioso con le parole "Gesù confido in Te!", la festa della Divina Misericordia da istituire per la domenica in Albis, la Coroncina e la Novena alla Divina Misericordia, esistono altre due forme di devozione: le litanie e soprattutto l'ora nona pomeridiana, ora della morte di Gesù. "Alle tre del pomeriggio implora la Mia Misericordia specialmente per i peccatori e, sia pure per un breve momento, immergiti nella mia Passione..." . ecco una brevissima preghiera di Santa Faustina che possiamo recitare ogni giorno alle tre:
"O Gesù, Tu sei appena
morto
e già una sorgente di vita è sgorgata per le
anime.
O sorgente di vita, incomprensibile
misericordia di Dio, avvolgi il mondo intero e riversati su di noi.
O sangue ed acqua che scaturisci dal cuore di
Gesù come sorgente di misericordia per noi,
confido in Te!".
Grandi ed innumerevoli grazie ha promesso Gesù alle anime che si
rivolgeranno con fiducia all'abisso della Sua Misericordia: "... più grande
è la miseria di un' anima e più grande è il suo diritto alla Mia
Misericordia".
Giovanni Paolo Il fu devoto di Suor Faustina e forte sostenitore della venerazione di Gesù Misericordioso al punto di scrivere su questo argomento il trattato Dives in Misericordia dove sostiene che "la Chiesa deve considerare come uno dei suoi principali doveri, specialmente nell'età contemporanea, quello di proclamare ed introdurre nella vita il mistero della misericordia rivelato in sommo grado in Gesù Cristo."

29 giugno 2002 Il Santo Padre Giovanni Paolo Il concede l'indulgenza nel giorno della
domenica della Divina Misericordia.
17 agosto 2002 Il Santo Padre Giovanni Paolo Il consacra l'umanità alla Divina
Misericordia.
02 aprile 2005 Il Santo Padre Giovanni Paolo Il muore alle ore 21.37, già essendo la
solennità della Divina Misericordia.
Si ringrazia per la fattiva e partecipata collaborazione la Sig.ra Paola Boncompagni